Fai e Saltarelli Savi in mostra alla galleria Vittoriale foto

I sessant’anni che dividono le fotografie vintage e le sculture di Valerio Saltarelli Savi sono nascosti bene. Entrando nella Galleria Vittoriale di via Mazzini 27, dove è in corso la mostra “Glamorous Riviera”, l’impressione è di un tutt’uno benché l’accostamento sia audace

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I sessant’anni che dividono le fotografie vintage e le sculture di Valerio Saltarelli Savi sono nascosti bene. Entrando nella Galleria Vittoriale di via Mazzini 27, dove è in corso la mostra “Glamorous Riviera”, l’impressione è di un tutt’uno benché l’accostamento sia audace.

Lungo le pareti della galleria sono esposti gli scatti, datati 1952, che documentano i campionati mondiali di sci nautico in Costa Azzurra, a Juan-les-Pins. Fotografie donate al Fai (Fondo ambiente italiano), che oggi si possono acquistare e i cui proventi dell’incasso andranno alla fondazione per contribuire al cantiere di Punta Mesco. Si tratta di immagini di gare di regolarità, figure e trampolino a cui parteciparono i migliori campioni italiani, accompagnati nell’occasione da Giovanni Fustinoni (presidente dell’Unione mondiale di sci nautico), ma anche foto di ricevimenti spettacolari sulle terrazze del Grand Hotel Provencal. Momenti di sport e mondanità – da qui il nome della mostra – in cui la fotografia rende pienamente il clima che si respirava in quegli anni sulla riviera italiana e su quella francese.

Sarà per l’allestimento elegante, sarà per la modalità di ricerca e sperimentazione di Saltarelli Savi – in cui la dimensione del tempo è spesso una presenza discreta ma percepibile – certo è che i lavori dell’artista condividono lo spazio in armonia con le immagini fotografiche. D’altronde le sue opere scavano spesso nelle profondità del tempo, raccogliendo scarti da vecchi magazzini e rigattieri per poi assemblarli in nuovi contesti. Le sue sono riflessioni tridimensionali, come nel caso di Le notizie perdute, pensieri sul mondo contemporaneo che acquistano concretezza nella scultura. Nell’esempio citato si tratta di 365 giornali legati da una struttura metallica, vicino ai quali è presente un contenitore con trucioli derivati dal foro praticato nei quotidiani. Chiaro il riferimento alla comunicazione e alle vie per le quali alcune notizie hanno più fortuna di altre, che si inabissano invece in un fondale di parole e immagini indistinto.

E tra i diversi lavori esposti si è rapiti dalla sorpresa, perché con Saltarelli prima o poi una sorpresa arriva sempre: ecco la Silver Ellisse, un prototipo di bicicletta in alluminio, con fodera in pelle di struzzo per il sellino e il manubrio, che nella sua originalità recupera il ricordo dello sport di un tempo, come quello delle fotografie che accompagnano il visitatore nel percorso lungo le pareti. L’esposizione, iniziata sabato 23 marzo, si concluderà mercoledì 3 aprile.

Filippo Lezoli

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