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Fondazione spaccata. Trespidi a Scaravaggi: “Fai un passo indietro” foto

Nuovo colpo di scena per le sorti della Fondazione, Massimo Trespidi chiede a Scaravaggi di dimettersi per trovare un candidato unitario

E’ una Fondazione di Piacenza e Vigevano spaccata in due quella che esce dall’elezione del nuovo presidente Francesco Scaravaggi, conclusasi nella tarda mattinata di venerdì 15 marzo. Scaravaggi ha ricevuto il mandato da un consiglio generale mutilato dall’assenza dei componenti schierati con l’altro contendente in corsa Sergio Giglio, che non hanno partecipato alla votazione. Ha ottenuto 13 voti su 25: assenti i consiglieri espressione della Provincia mentre solo un rappresentante del Comune, Milena Tibaldi Montenz, ha partecipato. Ora il nuovo presidente dovra comporre un consiglio di amministrazione da presentare al consiglio generale entro 15 giorni.

ECCO CHI ERA PRESENTE ALLA SEDUTA DEL CONSIGLIO GENERALE 

Alberici Valter 
Bassanetti Claudio
Battaglia Domenico (presente)
Chiappini Carla
Castellani Benito (presente) 
Cornalba Caterina (presente)
Daturi Roberto
De Candia Renzo (presente)
Dotti Adriano (presente)
Favari Lucia
Giglio Sergio
Giorgis Pietro (presente)
Ghisoni Carlo
Fiorani Annalisa 
Galizzi Pietro
Garilli Fabrizio (presente)
Grungo Angelo (presente)
Milani Giorgio (presente)
Rossi Lucio
Scrocchi Pierluigi 
Tagliaferri Carlo (presente)
Tampellini Alessandra
Tibaldi Montenz Milena (presente)
Tondini Mario (presente)
Zurla Renato (presente)

Ma nel pomeriggio nuovo colpo di scena con la presa di posizione del presidente della Provincia Massimo Trespidi che chiede al neopresidente di dimettersi per superare le divisioni e trovare un candidato superpartes.

SCARAVAGGI: “SARO’ AUTONOMO” – LEGGI L’INTERVISTA A GIGLIO: “L’EQUILIBRIO SI SPOSTA A VIGEVANO”

Il nuovo presidente Scaravaggi: “Farò scelte in piena autonomia” – “Camminare in avanti per il bene di Piacenza”. Cita Papa Francesco il neo presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Francesco Scaravaggi poco dopo la sua elezione al termine di una seduta dove non sono mancate le polemiche con l’assenza dei consiglieri pro Sergio Giglio: “Se frattura c’è stata – commenta Scaravaggi – non è certo venuta da parte mia; non so cosa ci sia nella testa degli altri, io da questo momento metterò tutto il mio impegno affinché la Fondazione possa fare il bene di questa città”.

Scaravaggi anticipa di avere già in testa la sua “squadra”, sottolineando che le sue scelte avverrano “in completa autonomia, non con quella degli altri che in questi mesi più volte mi hanno sollecitato”. “Personalmente non vedo una Fondazione che sia discontinua: per fare un passo avanti bisogna farne uno indietro”.

LA POSIZIONE DI TRESPIDI

L’appello di Trespidi al neopresidente: “Fai un passo indietro” – «Chiedo a Francesco Scaravaggi di fare un passo indietro . La sua rinuncia alla presidenza della Fondazione consentirebbe a Comune, Provincia, insieme alle realtà rappresentative del territorio, di dare vita a una soluzione di maggiore condivisione e unità”. La richiesta al neo presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano arriva direttamente da Massimo Trespidi, presidente della Provincia di Piacenza.

«Quella a cui siamo arrivati e’ la logica conclusione rispetto a una situazione di spaccatura, dovuta a due candidati che già in partenza – afferma Trespidi – avrebbero spaccato e non unito il territorio piacentino». «E’ spaccato il mondo del volontariato, i rappresentanti dei sindaci e del Comune capoluogo. Il presidente della Fondazione e’ stato eletto con 13 voti su 25, cinque dei quali sono espressione di Vigevano. Questo significa che Scaravaggi e’ stato eletto da una minoranza espressione di Piacenza e da Vigevano, contro la maggioranza di Piacenza».

«Come Provincia abbiamo deciso di non sostenere ne’ l’uno ne’ l’altro, e ho espresso in piu’ di un’occasione a rappresentanti di istituzioni laiche e religiose la necessita’ di trovare un candidato super partes, che superasse queste contraddizioni, anche per il contesto di crisi che stiamo vivendo».

«A suo tempo – prosegue Trespidi – ho chiesto ad entrambi i candidati di fare un passo indietro, non condividendo questa spaccatura e non volendola alimentare. Uno dei due mi ha subito accordato la sua disponibilità, mentre dall’altro ho sperato fino all’ultimo di ricevere un messaggio di coesione e unita’. I rappresentanti della Provincia non hanno quindi partecipato alla votazione proprio perché non volevano appoggiare questa divisione. Sono queste le motivazioni che mi hanno portato a chiedere a Scaravaggi di rinunciare all’incarico di presidente della Fondazione».

Qualcuno vede in questa elezione una vittoria dell’ex sindaco di Piacenza, Roberto Reggi. «Non ho capito – risponde Trespidi – se questa presidenza e’ destinata a durare per tutto il mandato, o se invece non preveda, in corso di mandato, l’avanzare di qualcun altro».

IL COMUNE “DIVISO”

La precisazione dell’altra rappresentante del Comune di Piacenza Carla Chiappini: “Avrei apprezzato il coraggio di chiudere un capitolo” – “Non ho partecipato a nessuna cordata, a nessuna trattativa, non ho chiesto mai benefici a nessuno, ho detto solo tanti no. Non conosco personalmente né Giglio né Scaravaggi. Mi sento libera perché sono libera. Stamattina ho inteso manifestare il mio dissenso nei confronti di un modo vecchio e poco entusiasmante di gestire il potere. A mio avviso e alla luce dei tanti dubbi – magari anche infondati – legati agli ultimi anni di gestione della Fondazione avrei apprezzato il coraggio di chiudere un capitolo – che comunque si chiudeva per scadenza termini – e di aprirne uno autenticamente nuovo. Con forze nuove, nuove competenze e, francamente come ho già detto più volte, gente più giovane. Credo che la nostra città ne avrebbe tratto benefici duraturi. E’ andata diversamente. Purtoppo questi siamo. Tutto qui”.

FOTI (FDI): “FONDAZIONE NELLE MANI DI VIGEVANO”

Preoccupazione nelle parole del consigliere comunale e leader di Fratelli d’Italia Tommaso Foti. “Già nel passato, l’insipienza di alcuni maggiorenti, fece sì che la Cassa di Risparmio di Piacenza venisse annessa da quella di Parma. Oggi, l’attaccamento al potere per il potere, porta la Fondazione di Piacenza a finire nelle mani dei determinanti consiglieri di Vigevano. Un bel capolavoro sotto il profilo strategico e della solidarietà di territorio, l’ennesimo schiaffo alla piacentinità. Posto che di discontinuità gestionale non vi sarà traccia – continua Foti – almeno c’è d’augurarsi un’impostazione francescana da parte dei percettori di emolumenti: sarebbe gesto alto e nobile, oltre che autenticamente solidale, se gli oltre 3 milioni di euro spesi a tal fine negli ultimi 8 anni venissero, in grande parte, devoluti per sostenere le iniziative di quel volontariato che non si fa solo assistere, ma sa e vuole intraprendere”.

IL MOVIMENTO “SVEGLIA”: “DOVE VOGLIAMO ANDARE?”

E’ tranchant il commento del Movimento civico Sveglia: “Dove vogliamo andare?”. “Interrogazioni, audizioni, discussioni consigliari per avere resoconti precisi sull’ operato della Fondazione. Tutti a ripromettersi di maggiore attenzione e maggiore partecipazione. E poi? Quando c’é da decidere si agisce come neanche Ponzio Pilato avrebbe saputo fare: “Ho due voti? Bene, uno a te e uno a te, così nessuno litiga vero?”. Un brutto inizio; un’altra pessima prova della fattività e del peso del Comune sugli attori economici e sociali operanti sul territorio. Ma dove vogliamo andare? In questo modo congeliamo tutto per quattro anni! Siamo curiosi di vedere se il Nuovo Presidente illustrerà in Commissione (come meritano) le linee di mandato”.

MARAZZI AMAREGGIATO 

Il presidente uscente Giacomo Marazzi ha manifestato amarezza: “Non mi aspettavo questo epilogo, ho sempre rispettato lo Statuto”. E poi attacca le istituzioni locali. “Non mi aspettavo un epilogo del genere e questa presa di posizione da una parte del consiglio”. E’ stato il commento del presidente uscente Giacomo Marazzi subito dopo l’elezione di Francesco Scaravaggi con i 12 consiglieri schierati dalla parte di Sergio Giglio che hanno disertato la seduta. Un gesto sul quale Marazzi non vuole dare nessuna interpretazione: “Da parte mia ho applicato in modo corretto e trasparente lo statuto fin dal primo giorno; certo non mi aspettavo un epilogo del genere”.

Un attacco l’ex presidente non lo ha risparmiato alle istituzioni locali: alla seduta odierna mancavano i rappresentanti della Provincia, mentre era presente uno di quelli del Comune. “Comune e Provincia – viene chiesto – hanno glissato in qualche modo su queste elezioni?” “Chi non si presenta – risponde Marazzi – per definizione glissa”. Una frecciata arriva anche verso il sindaco Paolo Dosi: “Aveva detto che si sarebbe assunto responsabilità importanti sul futuro della Fondazione? E si vede che alla fine non le ha assunte: un conto sono le parole, un altro i fatti” Alla domanda se Dosi abbia fatto un po’ il “Ponzio Pilato” , Marazzi ha replicato laconico: “Probabile”.

LA VOTAZIONE

Fra i primi a commentare all’uscita da Palazzo Rota Pisaroni i consiglieri Renato Zurla e Giorgio Milani. “Il voto è stato unanime anche se mancava una parte, spero che in futuro – ha affermato Zurla – ci sia la partecipazione di tutti, non ci aspettavamo un atteggiamento così ma non si è fatto alcun commento. Da parte mia non ci sarà alcuna polemica perchè la parola d’ordine dei prossimi giorni dovrà essere ricompattarsi, la Fondazione ha bisogno di tutti”. Assai più polemico l’altro consigliere Giorgio Milani: “E’ stata una bella elezione, la sconfitta per qualcuno che brucerà molto. Vi sembra un comportamento democratico quello di aver tentato di far mancare il numero legale?” 

Fondazione di Piacenza e Vigevano, l’augurio di buon lavoro del sindaco al nuovo presidente
Un augurio di buon lavoro, “per il bene della nostra comunità che, nella Fondazione di Piacenza e Vigevano, ha sempre individuato un punto di riferimento prezioso e un interlocutore sensibile”: lo rivolge il sindaco Paolo Dosi, anche a nome dell’Amministrazione comunale, al neo presidente Francesco Scaravaggi, eletto questa mattina.
“Sono certo – sottolinea il primo cittadino – che in qualità di presidente di questa importante istituzione, composta da personalità autorevoli e nelle quali riponiamo la massima fiducia, avrà modo di operare al meglio per promuovere e valorizzare il nostro territorio. Un obiettivo, questo, nella cui condivisione si potrà trovare la chiave giusta per ripartire e portare avanti un dialogo costruttivo”.

AGGIORNAMENTO ore 12 – E’ Francesco Scaravaggi il nuovo presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano. E’ stato eletto soltanto da 13 componenti del consiglio generale su 25 prechè i 12 esponenti schierati con l’altro candidato in lizza, Sergio Giglio, non hanno partecipato alla votazione. Il nuovo mandato della Fondazione inizia nel segno della frattura tra le due anime che si sono contrapposte fino ad ora.

Aggiornamento ore 10 e 50 – Non è ancora iniziata la riunione del nuovo consiglio della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Al momento in via Sant’Eufemia sono presenti solo 13 dei 25 consiglieri. Tra gli assenti uno dei due candidati al posto di presidente, Sergio Giglio, e i consiglieri che lo sostengono. A quanto pare Giglio avrebbe detto “Se vogliono il presidente, se lo eleggano da soli”. L’altro contendente, Francesco Scaravaggi, potrebbe quindi avere strada “spianata”, qualora i 13 consiglieri presenti (la maggioranza del consiglio) decidessero di proseguire ugualmente con la votazione, nonostante un’assemblea decimata.

Fondazione, poteva esserci un terzo nome

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