Gang di latinos e spaccio, in manette 22enne accusato di tentato omicidio           foto

Ha riguardato anche Piacenza l’operazione della polizia di stato contro una gang di latinos dedita al traffico internazionale di droga e altri reati. Arrestato un 22enne dell’Ecuador accusato di due tentati omicidi a Milano nel novembre e dicembre 2011

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Ha riguardato anche Piacenza l’operazione della polizia di stato contro una gang di latinos dedita al traffico internazionale di droga e altri reati messa in atto dalle prime ore del mattino del 19 marzo. Nella nostra città è stato arrestato un 22enne dell’Ecuador, già con precedenti alle spalle, accusato di due tentati omicidi a Milano nel novembre e dicembre 2011: in un caso avrebbe aggredito con un’accetta un altro sudamericano nel corso di una spedizione punitiva nell’ambito della rivalità fra gang latine.. Il ragazzo era fra l’altro già noto alle forze dell’ordine: nel febbraio 2010 era finito in manette a Piacenza perchè accusato di aver derubato insieme ad un complice un trans brasiliano in via Torre della Razza. Denunciato invece per spaccio un 23enne originario dell’Honduras che si sarebbe rifornito abitualmente di cocaina nel capoluogo lombardo per un quantitativo di circa 50 grammi alla settimana, per poi rivenderla in città. I provvedimenti sono stati eseguiti dalla squadra mobile di Piacenza; il 23enne si trova in carcere alle Novate.


L’OPERAZIONE

Gli investigatori milanesi hanno eseguito 75 ordinanze di custodia cautelare con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la persona, il patrimonio, traffico di droga e detenzione d’armi. Perquisizioni a Milano e provincia, nelle province di Bergamo, Brescia, Lodi, Pavia, Piacenza, Novara, Varese, e a Roma.


Cani usati come “corrieri” della droga 
– Le gang sgominate utilizzavano cani di grossa taglia come vettori della droga che importavano, imbottendoli di cocaina prima della partenza e poi uccidendoli per recuperarla. Gli animali utilizzati erano San Bernardo, Gran Danese, Dog de Bordeaux, Mastino Napoletano e Labrador.
Una volta arrivati a destinazione il cane veniva aperto e dalle sue viscere venivano estratti circa 1,250 kg di cocaina purissima. La droga prima di essere collocata nel ventre dei cani veniva avvolta in un cellophane, poi nella carta carbone (per essere impenetrabile ai raggi X) dopodiché ancora nel cellophane e quindi avvolta da uno scotch di vinile nero. Si stima che con questa sistema siano stati fatti 48 viaggi. Un solo cane si sarebbe fortuitamente salvato. LEGGI IL PEZZO SU LETTERA43

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