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Gestione acqua, azione legale dei sindaci contro Iren. Trespidi: “Presi in giro” foto

Clima caldo in Provincia, durante la riunione dei sindaci piacentini, in merito ai mancati investimenti da parte di Iren, gestore dei servizi idrici e dei rifiuti. Ok all’azione legale e gestione in house. Trespidi "Elefanti si dimetta". 

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Clima caldo in Provincia di Piacenza, dove si è tenuta la riunione dei sindaci piacentini (Atersir), per fare il punto della situazione in merito ai mancati investimenti già previsti a carico di Iren, gestore dei servizi idrici e di raccolta dei rifiuti. All’ingresso la protesta dei sindacati e dei rappresentanti del movimento per l’acqua pubblica, sulla scorta del l’esito positivo del referendum di due anni fa. L’assemblea dei sindaci ha deciso al termine della seduta di intraprendere un’azione legale nei confronti di Iren, azienda che gestisce i servizi. Il consiglio di presidenza ha chiesto anche le dimissioni di Marco Elefanti, rappresentante piacentino nel consiglio di amministrazione di Iren.

Raffaele Veneziani, sindaco di Rottofreno: “Rispetto al precedente incontro sono più falco e meno colomba. Favorevole a dare mandato al consiglio di presidenza per l’azione legale, chiedendo anche i danni per i mancati investimenti”.

Ma le parole più dure le ha usate il presidente Massimo Trespidi: “Abbiamo verificato con la legale di Atersir che un’azione giudiziaria nei confronti di Iren e’ possibile. Siamo davanti a gravi inadempienze su due anni di mancati investimenti per 13 milioni di mancati investimenti. La parola passa adesso al consiglio, diteci che volete dare il mandato al consiglio di presidenza di Atersir e poter quindi procedere con la causa legale.

Come presidente in novembre ho scritto a Iren, chiedendo chiarimenti per i mancati investimenti e annunciando l’intenzione di non procedere a un aumento delle tariffe. La risposta di Iren, arrivata oggi, dice che non si chiedono gli investimenti pregressi, si può soprassedere sull’aumento delle tariffe. Questa non è una risposta, è una presa in giro”.

Alessandro Ghisoni, sindaco di Podenzano ha ricordato che  “l’incontro con il presidente di Iren, qualche tempo fa, e’ stato all’insegna della chiusura totale. Non c’è più un momento da perdere se si vuole intraprendere azioni legali. Anche la manutenzione ordinaria degli impianti e’ a rischio. Sulla base degli investimenti promessi sono state concesse proroghe da Arpa per l’adeguamento di nuovi impianti, e adesso sono bloccati”. Ghisoni conclude: “Dobbiamo andare velocemente a azioni legali”.

Loris Caragnano Vice sindaco di Vigolzone: “Coinvolgere tutti i rappresentati del territorio per far partire una mobilitazione dal basso sulle posizioni che saranno assunte oggi”.

Francesco Zangrandi (Calendasco): “I cittadini hanno chiesto di effettuare opere con deroghe temporanee sulla base di investimenti promessi. Qualora non venissero realizzate, ci esponiamo a nostra volta ad azioni legali”.

Massimo Castelli, sindaco di Cerignale: “Iren e’ una Spa pubblica, e’ paradossale fare causa a una società partecipata. Sensibilizzare i rappresentanti designati, e i Comuni azionisti per mettere in discussione la governa c’è”.

Paolo Dosi, sindaco di Piacenza si distingue: “Noi abbiamo una posizione diversa, perché noi siamo azionisti, sarebbe come intentare una azione legale contro se stessi. Mi asterrò, pur condividendo l’aspetto politico del provvedimento. Il cda di Iren (in cui siede il rappresentante piacentino, Marco Elefanti, ndr) e’ in scadenza, come Comuni soci tra un paio di settimane porteremo in consiglio comunale una struttura di governante più snella e veloce. Tutto questo dovrebbe portare a una riflessione diversa, unita al prossimo punto all’ordine del giorno in discussione oggi, con la proposta di tornare a una gestione pubblica in house sia per il servizio idrico che dei rifiuti”. Fabio Callori, sindaco di Caorso: “La lettera di oggi e’ la goccia che fa traboccare il vaso, meglio mantenere il controllo dei servizi più vicini al territorio”.

Alla fine si vota il mandato, attribuito al consiglio di presidenza Atersir, di proseguire nella valutazione di un’azione legale nei confronti di Iren. Tutti i sindaci sono favorevoli, Dosi unico astenuto. A margine della seduta, il presidente Trespidi rinnova l’invito, già espresso in precedenza, a Marco Elefanti di dimettersi dal cda di Iren, quale rappresentante piacentino. 

Nuovo punto all’ordine del giorno, altrettanto delicato e importante: richiesta di sospendere l’avvio di gara per la gestione dei servizio idrico integrato e dei rifiuti, per valutare la gestione dei servizi da parte di un soggetto pubblico, come previsto dalle normative europee. Al tempo stesso dovrà essere dato il mandato per realizzare un’analisi propedeutica alla costituzione del soggetto pubblico, in riferimento alle sue funzioni, governance, reperimento risorse, grazie all’attivazione di un tavolo tecnico.

 
Gianni Compiani, sindaco di Fiorenzuola. Il nostro Comune ha inserito nel proprio statuto la tutela dell’acqua come bene universale e pubblico. Questo non sarà un percorso semplice, dobbiamo essere consapevoli che tutti i portatori di interesse diano il loro contributo, perché sarà una delle decisioni più importanti che prenderemo.
 
Alessandro Ghisoni, sindaco di Podenzano. Questa non è la ripicca del consiglio nei confronti di Iren, siamo consapevoli che non è’ un percorso facile, sappiamo che altre realtà lo hanno già intrapreso. Anni fa si pensava che l’acqua pubblica fosse la panacea di tutti i mali, per l’acqua pubblica non è così.

Carlo Capelli sindaco di Castelsangiovanni Noi siamo entrati con un po’ di dubbi nei confronti di Enia, che si erano poi risolti perché c’era attenzione al territorio e ai sindaci. Avevamo difficoltà a mantenere efficienti la rete in maniera autonoma, la riorganizzazione delle Ato invece non ci ha convinto, pur essendo il modello piacentino molto efficiente. Il nostro timore che una gestione centrale sviasse l’attenzione da Piacenza si è poi verificato. Monitorare il gestore e’ diventato difficile, e le nuove fusioni societarie ci hanno allontanato ancora di più. Interloquire con il gestore e’ diventato ancora più difficile. Abbiamo ancora dei dubbi, ma seguendo l’esempio di Reggio (che ha scelto di partire con un piano di fattibilità per la gestione in house dei servizi idrici, ndr). Questo e’ il momento del coraggio, partiamo con l’approfondimento sulla possibilità di fare una società in house.

Andrea Barocelli, sindaco di Gragnano In questi sette anni di gestione ci sono stati dei risultati positivi, pensiamo ad esempio all’input dato alla raccolta differenziata. Sono favorevole alla costituzione di un tavolo tecnico che dia il via libera a questo percorso. Ricordiamoci però ai vincoli imposti dal patto di stabilità: già adesso facciamo fatica a rattoppare le strade, figuriamoci realizzare investimenti ingenti sulla rete idrica.

Paolo Dosi, sindaco di Piacenza: mercoledì prossimo sarà ancora a Piacenza l’assessore di Reggio Emilia che sta seguendo il progetto, alle 21 alla Circoscrizione 1, e’ un’occasione per approfondire l’argomento.

Massimo Trespidi: potremmo incontrarlo al pomeriggio, per rendere più proficua la sua presenza qui.

Il punto viene votato all’unanimità, quindi anche Piacenza sceglie di intraprendere la gestione pubblica del servizio idrico.

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