Giovani e integrazione con il territorio, il nuovo corso della Fondazione Teatri

È il piano di azione anticipato dalla direttrice artistica Cristina Ferrari, durante l’audizione della commissione consiliare presieduta da Giulia Piroli in municipio, insieme al direttore Angela Longieri e al l’assessore Tiziana Albasi.

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Punta sui giovani e sull’integrazione con le realtà artistiche del territorio, il nuovo corso della Fondazione Teatri di Piacenza. È il piano di azione anticipato dalla direttrice artistica Cristina Ferrari, durante l’audizione della commissione consiliare presieduta da Giulia Piroli in municipio, insieme al direttore Angela Longieri e al l’assessore Tiziana Albasi.

«Nella prossima stagione punteremo ad inserire in cartellone 5 titoli di lirica e 5 di danza – spiega -, per quanto riguarda la lirica non mancheranno opere Verdiane, ma anche del periodo Romantico e un’operetta, in particolare il prossimo anno sarà rappresentata «La vedova allegra» che manca da 30 anni a Piacenza. Per quanto riguarda la danza, puntiamo ad avere un cartellone condiviso con Teatro Gioco Vita, pur restando nelle rispettive specificità questo consentirà di ampliare l’offerta di un’arte molto apprezzata dai giovani».

Condivisione e collaborazione sono le parole chiave dell’esposizione di Cristina Ferrari. Nell’anno prossimo si vuole infatti incentivare le sinergie con realtà importanti presenti sul territorio, e con l’inserimento in produzioni del coro del Municipale, guidato da Corrado Casati, e del coro polifonico Farnesiano delle voci bianche. Largo poi ai giovani con le audizioni, a cadenza mensile, tenute in palcoscenico per cantanti anche senza agenzie liriche.

Sarà potenziato il concorso internazionale «Flaviano Labo’» e quello delle Voci Verdiane, così come sarà incentivata la collaborazione con altri Teatri, e con l’orchestra Giovanile Cherubini.

Nel primo titolo di apertura della prossima stagione, «Luisa Miller» di Verdi, saranno utilizzati 12 giovani cantanti, che frequenteranno un corso di alta specializzazione, condotto da Leo Nucci, per due mesi, da giugno a luglio, in preparazione alla prima (10 ottobre, compleanno del Maestro).

Analoghe collaborazioni saranno attivate con il Nicolini, sempre mirate all’inserimento in produzione di giovani artisti, e anche con l’accademia di Brera, per la messa in scena del «Gianni Schicchi» di Puccini. A questo proposito sara’ bandito un concorso internazionale di composizione, per un’opera da un atto che sara’ messa in scena nel maggio 2014, in contemporanea con il «Gianni Schicchi».

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