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La Fondazione tiene banco in consiglio. Foti e la “giunta parallela” foto

E’ iniziato alle 16 il Consiglio comunale: all’ordine del giorno, dopo le comunicazioni, l’approvazione del nuovo regolamento per il Garante dei detenuti e mozioni e interrogazioni.

E’ iniziato alle 16 il Consiglio comunale: all’ordine del giorno, dopo le comunicazioni, l’approvazione del nuovo regolamento per il Garante dei detenuti e mozioni e interrogazioni.

Carlo Pallavicini (Prc) propone di destinare lo stabile della consorzio agrario ai profughi. «Non si tratta di buttare via dei soldi – afferma – ma sarebbe un intervento di prevenzione, per scoraggiare eventuali fenomeni di disagio che potrebbero verificarsi». Pallavicini stigmatizza la consegna del foglio di via a Aldo Milani, sindacalista Si Cobas. «E’ un atto fascista. Non e’ possibile che un rappresentante nazionale di un sindacato riceva l’obbligo di allontanarsi dalla nostra città. Chiedo un impegno all’amministrazione di Piacenza, amministrazione di centrosinistra. Chiedo al sindaco di prendere posizione contro questo provvedimento».

Paolo Garetti (lista Sveglia) interviene in merito alla piattaforma dedicata all’archivio on line dei giovani artisti piacentini. «E’ stato fatto il possibile per promuovere questa piattaforma, che ha visto l’investimento di risorse del Comune di Piacenza». «Sono rimasto poi colpito dall’uscita, sulla stampa, di forti dubbi all’interno della maggioanza in merito al Psc. Si tratta di un documento di programmazione già pronto da diverso tempo, di cui la maggioranza e, chi si e candidato alle scorse elezioni, doveva già essere a conoscenza. Qui si apre un problema grosso di responsabilità». Garetti poi critica l’operato della maggioranza in merito alla Fondazione, con i rappresentanti del Comune divisi. «Qui siamo allanarchia totale. Ma ne va della città. Almeno all’esterno occorre dare l’immagine di un’amministrazione coesa».

Andrea Gabbiani (M5S) lamenta il continuo furto di biciclette nei pressi di palazzo Mercanti, oltre alla presenza di amianto nei pressi delle scuole. Gabbiani inoltre sottolinea la necessità di mettere mano a piazzale Marconi. Sempre sul fronte della viabilità, Gabbiani riferisce di aver ricevuto numerose lamentele sul decoro urbano del centro storico (fioriere rotte etc…) e sull’aumento delle tariffe della Ztl.

Critico Marco Tassi (Pdl) «E’ il caso di riuscire a sapere in anticipo quali esercizi commerciali approfitteranno dell’opportunità di prolungare gli orari di apertura in occasione dell’adunata nazionale degli alpini. Chiedo inoltre se é stata fatta una stima precisa di quanti alpini, famiglie comprese, saranno a Piacenza, perché le affluenze potrebbero superare le previsioni».

Barbara Tarquini (M5S) parla della mozione presentata, grazie a Piacenza Bene Comune, su piazza Cittadella. Mozione che non è stata ammessa, mentre i lavori preliminari per la realizzazione del parcheggio interrato sono state annunciate. Tarquini invita tutti a partecipare a un incontro dedicato a piazza Cittadella, in programma questo sabato.

Christian Fiazza (Pd) anticipa la presentazione di una mozione da parte di tutta la maggioranza dedicata a Iren, per chiedere “la semplificazione della governance della multiutility, chiedere l’istituzione di un capo dipartimento a Piacenza, rimodulare la retribuzione tra i quadri dirigenziali e i dipendenti. Gli stipendi dovranno essere decisi non più dal cda di Iren, ma dall’assemblea dei soci”.

Michele Bricchi (Pd) «Vorrei riprendere un dialogo con il Movimento 5 Stelle, fermo restando che ci vuole rispetto da entrambe le parti. Vorrei chiedere però che si smettesse con questa continua caccia alle streghe, e con questo atteggiamento inquisitorio. Mi è stato riferito poi da più di un collega che sono volare offese nei confronti di una consigliera donna (Lucia Rocchi dei Moderati, ndr), chiedo quindi di smetterla di copiare i «vaffa» di Grillo. A Pallavicini chiedo invece se il foglio di via a Aldo Milani sia una priorità in questo momento di crisi, rispetto all’eventuale che Piacenza possa perdere 500 posti di lavoro (si riferisce all’eventualità prospettata dell’abbandono da parte di Ikea del polo logistico di Le Mose, ndr)».

Claudio Tagliaferri, il presidente del consiglio comunale, fa notare che non si possono utilizzare le comunicazioni iniziali come momento di dialogo tra i vari consiglieri.

Giulia Piroli (Pd) ricorda Teresa Mattei, una delle «madri» della nostra Costituzione. «Dobbiamo fare nostro alcune delle sue posizioni, come quella di lavorare per il bene comune, senza alcuna logica di sopraffazione. Non voglio difendere Cacciatore, ma sul progetto di piazza Cittadella si è parlato in piu di un’occasione anche nella precedente amministrazione».

Massimo Polledri (Lega) interviene in merito alla Fondazione e a Iren. Ben venga la mozione della maggioranza, ma bisogna sapere prima quanti sono i milioni di euro di investimento mancati, e poi muoversi per ottenerli. Alcune situazioni vanno affrontate politicamente, ci vuole un’azione più decisa del sindaco, che dovrebbe confrontarsi, ad esempio per la Fondazione, con il presidente della Provincia. Mi sembra che la società civile a Piacenza sia spaccata, è meglio concentrarsi su questo che beccarsi con i grillini».

Andrea Paparo (Pdl) “Papa Francesco ha risvegliato i sentimenti di semplicità di tutta la comunità. Su Iren, ben venga un ulteriore confronto, ma si arrivi poi a una decisione, visto lo scontento di sindacati e sindaci. Sulla Ztl il tema e’ delicato, e andrebbe trattato in maniera complessiva. Il tema del centro storico va affrontato confrontandosi sui modelli, per evitarne il degrado”.

Giovanni Botti (Pdl) “La mia ultima interrogazione è del 24 novembre, non è ancora stata ammessa. Non ne presenterò più, è un peccato perché riguardava proprio l’accesso al centro storico”.

Tommaso Foti (Fd’I) “La Fondazione ha un rapporto con molti enti della nostra provincia, ma sicuramente quello più stretto e’ con il Comune capoluogo e con l’amministrazione provinciale. L’esito che e’ uscito fa discutere e temere, perché sarebbe stato giusto trovare una terza candidatura, invece di mandare messaggini alle 7 e mezza di mattina. Si tratta di ricomporre una frattura non tra le persone, ma tra le associazioni di categoria. Cio’ che oggi dovrebbe far riflettere e il carattere predominante della parte di Vigevano. Che possano essere i loro voti predominanti ci puo’ stare, ma non che mettano in minoranza la rappresentanza di Piacenza. Questa vicenda mi ricorda quando in consiglio comunale si discusse dell’annessione della cassa di Risparmio a Parma piuttosto che a Bologna, e si scelse la prima, perche si disse che Bologna ci avrebbe fatto scomparire. I fatti ci dimostrarono poi il contrario. Mi sembra siamo nella stessa situazione. Io vorrei che ci fosse maggiore chiarezza sui conti, e che lei, sindaco Dosi, desse indicazioni chiare ai rappresentanti del Comuni quando si trattera’ di votare il bilancio dell’ente. Il primo ad essere interessato ad avere una Fondazione che funziona e’ il Comune di Piacenza». Foti infine suggerisce, passando a Iren, che si possa contare su un appoggio diretto di Marco Elefanti, rappresentante del Comune di Piacenza. Il consigliere Pdl infine parla della «giunta parallela che si riunisce alla Carrozza, cui partecipano Reggi, Elefanti e la Fellegara e non ne aggiungo altri. E’ un modo antipatico di gestire i rapporti con gli enti locali».

Mirta Quagliaroli (M5S) cita infine l’ultimo episodio di violenza contro le donne, verificatosi a San Giorgio. Si tratta di un problema sempre piu’ frequente, che riguarda in realta’ gli uomini, che necessitano di servizi di aiuto ad hoc, come quello attivato a Modena. Si tratta di uno sportello di aiuto psicologico dedicato a uomini con problemi di violenza.

Laura Rapacioli (Pd) “Nell’ultimo tavolo contro la violenza si e’ parlato proprio di questo. La collega Tarquini non ne era a conoscenza perchè non partecipa agli incontri»

Samuele Raggi (Idv) interviene a sua volta sulla Fondazione, facendo a sua volta notare la stranezza dei rappresentanti del Comune divisi a metà. Raggi chiede infine che si possa convocare subito il neo presidente Scaravaggi per parlare del futuro della Fondazione». Sandra Ponzini (Pd) ricorda invece come la violenza contro le donne non sia mai un fatto privato.

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