Legalità, firmato protocollo in Regione. Dosi: “Più possibilità di prevenzione”

Politiche per la sicurezza, firmato ieri in Regione il protocollo d’intesa tra Anci, Fisu e Avviso Pubblico per una nuova collaborazione per la legalità

Politiche per la sicurezza, firmato ieri in Regione il protocollo d’intesa tra Anci, Fisu e Avviso Pubblico per una nuova collaborazione per la legalità. Con la firma dell’accordo l’Associazione nazionale comuni d’Italia (Anci), il Forum italiano per la sicurezza urbana (Fisu) e Avviso pubblico (Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie) si impegnano a realizzare in maniera congiunta e coordinata attività di analisi, studio e formazione, al fine di promuovere insieme nuove politiche per la sicurezza urbana, la legalità e il contrasto alla criminalità organizzata.

“Attraverso questa importante iniziativa –  sottolinea il sindaco Paolo Dosi, vicepresidente di Fisu – sarà possibile, meglio che in passato, costruire percorsi di prevenzione e contrasto all’illegalità, che consentano alla nostra comunità e ai territori locali di fronteggiare la criminalità, nelle diverse forme in cui si manifesta”.
La vicepresidente della Regione Emilia-Romagna e assessore alle politiche per la sicurezza Simonetta Saliera ricorda che “le azioni portate avanti insieme in questi anni hanno una concezione della sicurezza che mette insieme prevenzione e contrasto e che vede impegnate tutte le istituzioni. L’appuntamento di ieri si inserisce a pieno titolo anche nello spirito della Giornata odierna, quel ‘21 marzo’ che abbiamo deciso di dedicare al ricordo delle vittime della mafia e alla diffusione della cultura della legalità, un tema su cui la Regione Emilia-Romagna ha molto investito grazie alla legge 3 del 2011 che ha permesso di finanziare già oltre 60 progetti con 1,7 milioni di euro”.

Prosegue Dosi: “Il protocollo siglato a Bologna prevede una serie di appuntamenti nazionali dedicati alla diffusione della cultura della sicurezza e della legalità, con incontri e pubblicazioni organizzati da quest’anno per fare il punto sui profili istituzionali e normativi legati alla questione della sicurezza urbana, su nuove procedure che facilitino gli Enti locali ad operare in trasparenza e legalità, sull’analisi e promozione delle esperienze locali affermatesi come buone pratiche, sui temi della prevenzione della criminalità e sulle prospettive europee per la sicurezza urbana. La nuova collaborazione – conclude il sindaco – riguarderà anche la realizzazione coordinata di percorsi di formazione rivolta agli operatori di Polizia municipale e ad altri dipendenti pubblici sui temi della sicurezza urbana, della prevenzione della criminalità e del rafforzamento della legalità, con particolare riferimento alle previsioni contenute nel Codice antimafia e alle norme che regolano l’utilizzo dei beni confiscati alle mafie”.

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