Lotta all’Aids inizia a scuola. Venerdì spettacolo per studenti al San Matteo

Nonostante i dati epidemiologici dimostrino che è ancora molto alto il rischio di contrarre l’infezione, negli ultimi anni si è assistito a un forte calo di attenzione da parte dei media sulla tematica HIV/AIDS. Per questo, nell’ambito del Piano di zona per il benessere e la salute di Piacenza, è stato inserito anche quest’anno un progetto rivolto agli studenti delle scuole superiori che utilizza il teatro come strumento di approfondimento sul tema.

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Nonostante i dati epidemiologici dimostrino che è ancora molto alto il rischio di contrarre l’infezione, negli ultimi anni si è assistito a un forte calo di attenzione da parte dei media sulla tematica HIV/AIDS. Per questo, nell’ambito del Piano di zona per il benessere e la salute di Piacenza, è stato inserito anche quest’anno un progetto rivolto agli studenti delle scuole superiori che utilizza il teatro come strumento di approfondimento sul tema.
 
L’iniziativa prevede la partnership tra i professionisti del reparto di Malattie infettive dell’Azienda Usl di Piacenza e l’associazione culturale Crisalidi. Dopo un esordio positivo registrato lo scorso anno, con il coinvolgimento di diversi istituti, il progetto riparte venerdì 15 marzo.
 
Al teatro San Matteo di Piacenza l’appuntamento è per le ore 10. Circa 200 studenti di 5 diversi istituti di Piacenza assisteranno alla rappresentazione dello spettacolo teatrale “Una Tundra di anime”  tratto dal libro “Vita, Morte, Amore. I pensieri trasformati in parole di una persona sieropositiva” di Ennio Arzani.
 
Lo spettacolo affronta un tema delicato in modo serio ma al contempo ironico ed è pensato per catturare l’attenzione di un pubblico giovane; la visione della performance sarà un’occasione unica per i ragazzi per approfondire il tema, grazie a una messa in scena che unisce il momento informativo a quello teatrale. Un’esperienza particolarmente coinvolgente, in quanto il testo riporta momenti di vita realmente vissuti dall’autore nonché attore nell’esibizione. Arzani, tra l’altro, è disponibile a confrontarsi direttamente, al termine dello spettacolo, con gli studenti in merito alla propria esperienza di sieropositività.
Nella seconda parte del progetto gli studenti degli istituti che hanno partecipato all’evento teatrale incontreranno nelle classi un medico infettivologo. Sarà presente anche Arzani, con l’obiettivo di fornire informazioni sul tema HIV/AIDS e discutere con i ragazzi le dinamiche della prevenzione e dello stigma.

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