Monica Guerritore a Fiorenzuola racconta Oriana Fallaci

Venerdì 8 marzo al Verdi per la stagione di prosa con “Mi chiedete di parlare”, da lei scritto, diretto e interpretato. L'attrice si cimenterà nel ruolo della giornalista, prima donna inviata di guerra, autrice di romanzi e saggi che hanno segnato la storia della letteratura e che hanno fatto molto discutere

La stagione di prosa del teatro Verdi prosegue venerdì 8 marzo (ore 21) con lo spettacolo in abbonamento “Mi chiedete di parlare”, scritto, diretto e interpretato da Monica Guerritore, che si cimenta in un ruolo difficile, quello di Oriana Fallaci, giornalista di fama internazionale, prima donna inviata di guerra, autrice di romanzi e saggi che hanno segnato la storia della letteratura e che hanno fatto molto discutere. Oriana Fallaci è stata indubbiamente un personaggio scomodo, per le posizioni che ha preso nella sua lunga attività di giornalista, in particolare verso il mondo islamico. Monica Guerritore si misura con un personaggio difficile e complesso, dalle mille
sfaccettature, un personaggio non facile, che aveva carattere spigoloso anche nella vita.

“Immagino una folle, piccola donna – spiega Monica Guerritore nelle notedi regia – che torna nel luogo della sua solitudine, quella casa di New York, ora non più sua, coperta di teli di plastica, in attesa di nuovi abitanti. Là nessuno poteva entrare e una grande giornalista, come Lucia Annunziata, descriverà (rivelando una delicatissima personale percezione) “un disordine che inquieta, una donna sola, un tappeto di cicche di sigarette per terra..” E’ lì che si era rintanata Oriana, nell’ ombra. Mentre la Fallaci infiammava il mondo. “..non guardatemi..” chiederà gentilmente alla fine del mio spettacolo. “..non guardatemi morire…” Non mostrando più niente di sé, Oriana è riuscita a salvaguardare il Mito Fallaci. La sua forza e il suo glamour. E lasciare a noi solo la possibilità di fare delle ipotesi sulle contraddizioni di una grande, rabbiosa, folle donna. La più grande e la più odiata. La prima cronista di guerra, la prima “celebrity”, forse anche la prima vittima della potenza dell’Immagine. Della sua stessa Immagine. Il palcoscenico ci aiuterà a capire. Non c’è luogo più del palcoscenico dove non si possa mentire. Nessun luogo (checché ne pensino molti…) “Una donna non muore se da un’altra parte, un’altra donna, riprende il suo respiro” dice Helene Cixous. Voglio riprendere il suo respiro. Per capire”.

Per l’acquisto dei biglietti e per informazioni rivolgersi all’Ufficio del Teatro Verdi INFORM- ARTI (tel. 0523-985253 – Teatro G. Verdi, Via Liberazione 29017 Fiorenzuola d’Arda), aperto dal martedì al sabato ore 10.00 – 12.30 e nei giorni dello spettacolo anche dalle 19.30.

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