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“Parkin’son”, spettacolo danza ai Filodrammatrici

Cosa raccontano due corpi essendo, allo stesso tempo, l’uno l’idea del futuro e l’altro quella del passato? Lo svela lo spettacolo “Parkin’son” del promettente danzatore e coreografo Giulio D’Anna, protagonista in scena insieme al padre Stefano, in programma ai Filodrammatici venerdì 22 marzo 2013 alle ore 21

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Cosa raccontano due corpi essendo, allo stesso tempo, l’uno l’idea del futuro e l’altro quella del passato? Lo svela lo spettacolo “Parkin’son” del promettente danzatore e coreografo Giulio D’Anna, protagonista in scena insieme al padre Stefano, in programma al Teatro Comunale Filodrammatici di Piacenza venerdì 22 marzo 2013 alle ore 21 per il cartellone di Teatro Danza della Stagione di Prosa 2012/2013 “Tre per Te” del Teatro Municipale di Piacenza organizzata da Teatro Gioco Vita – Teatro Stabile di Innovazione, con Fondazione Teatri di Piacenza, Comune di Piacenza – Assessorato alla Cultura e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano, Cariparma, Iren. La programmazione di Teatro Danza è realizzata in collaborazione con AterDanza. 

Al termine della rappresentazione lo psichiatra Corrado Cappa e il geriatra Lucio Luchetti si confronteranno con  Giulio e Stefano D’Anna sul tema del rapporto tra padre e figlio tra passato e futuro, anche con riferimento al limite della malattia. Modera l’incontro Roberto De Lellis, che cura il cartellone di teatro danza di Teatro Gioco Vita.

Una coreografia, quella di “Parkin’son”, che è valsa al suo autore importanti riconoscimenti in Italia e all’estero: il progetto è vincitore del Premio Equilibrio Roma 2011 e lo spettacolo ha ottenuto il Dioraphte Dance Prize al Dutch Dance Festival 2012. 

Gli interpreti sono un terapista di 63 anni, senza una formazione di danza, e un coreografo di 32 anni: due generazioni a confronto, un padre e suo figlio per raccontarsi attraverso il corpo. Padre e figlio D’Anna, come se uscissero da una delle storie di “Vite di uomini non illustri” di Giuseppe Pontiggia, esplorano la loro relazione sul palco: una collezione di eventi personali, drammatici e non, che trovano la propria testimonianza sulle linee della pelle e sulle forme di due corpi legati dal sangue e dalla propria storia. Il curriculm vitae degli interpreti s’interseca con il movimento creando una partitura che si muove tra teatro e astratto dove la malattia marca limiti da oltrepassare. Il progetto nasce dal desiderio di usare “il limite” come fonte di possibilità e raccontare le due storie con la scansione cronologica delle vite illustri, puntando all’esaltazione di momenti e fatti che, ad un occhio esterno, potrebbero non sembrare degni di nota ma che rendono l’esistenza memorabile. “Parkin’son” è al tempo stesso un diario e un manifesto, “un’esorcizzazione” del futuro dove le percezioni di passato, presente e futuro si mescolano attraverso nozioni personali e scientifiche.

In scena quindi, soprattutto, una storia d’amore, più che il racconto della malattia che ha colpito il padre di Giulio D’Anna. Significative le motivazioni con cui la giuria ha assegnato allo spettacolo il Premio Dioraphte alla chiusura del Nederlandse Dansdagen (giornate della danza olandese), riconoscimento che vuole aiutare la promozione del lavoro su territorio internazionale: «Giulio D’Anna esprime un tema ricco ma anche molto complesso in una forma molto pura, potente e chiara. Presenta un tema molto personale rendendolo universale. E’ quindi in grado di comunicare ed ispirare molte persone differenti. “Parkin’Son” è commovente, onesto ed è fonte d’ispirazione. Sottolinea l’importanza dell’arte nella società e rimarca il valore della danza come parte essenziale dell’esistenza umana».
 

PREZZI
 
 
Platea € 18 (intero) € 16.50 (ridotto)
Galleria € 15 (intero) € 13.50 (ridotto)
Studenti e scuole di danza € 10 
 
 
INFO E BIGLIETTERIA
TEATRO GIOCO VITA, Via San Siro 9, Piacenza – Telefono 0523.315578 – biglietteria@teatrogiocovita.it
 

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