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Prometeia: “Pronti a fare causa alla Fondazione di Piacenza e Vigevano”

La Fondazione di Piacenza e Vigevano ci porta in Tribunale? "Nessun problema, faremo valere la correttezza del nostro operato davanti ai giudici. Anzi, siamo pronti a promuovere una causa per lite temeraria". A parlare è Giuseppe Lusignani, vicepresidente di Prometeia, intervistato da "L’Espresso"

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La Fondazione di Piacenza e Vigevano ci porta in Tribunale? “Nessun problema, faremo valere la correttezza del nostro operato davanti ai giudici. Anzi, siamo pronti a promuovere una causa per lite temeraria”. A parlare è Giuseppe Lusignani, vicepresidente di Prometeia, intervistato da “L’Espresso” di questa settimana. Al centro della polemica c’è l’azione giudiziaria intentata dall’ente di via S. Eufemia contro Prometeia e la banca JP Morgan in relazione alla controversa vicenda dei bond “Fresh” del Monte dei Paschi di Siena, investimento che – secondo quanto sostenuto dal “Corriere della Sera” (LEGGI QUI) – potrebbe implicare una consistente minusvalenza (da 10 milioni di euro) nella cassaforte piacentina. 

Mentre si avvicina il giorno dell’elezione del nuovo presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano (il consiglio generale è convocato per venerdì prossimo), sotto i rifilettori dunque ci sono sempre gli investimenti finanziari della gestione uscente. Questa volta ad occuparsene è “L’Espresso” con un ampio servizio di Vittorio Malagutti sul sistema delle Fondazioni italiane e i rapporti con il sistema bancario. E ce n’è appunto anche per la Fondazione di via S. Eufemia con la controversa vicenda dei bond “Fresh” del Monte dei Paschi di Siena (LEGGI QUI).

La Fondazione di Piacenza e Vigevano – come venne precisato in un comunicato ufficiale – “resasi conto che le caratteristiche dello strumento finanziario e, del titolo “Fresh” ad esso collegato, erano differenti da quanto prospettato, comportando rischi superiori a quanto era stato indicato, avviò un’azione giudiziaria civile contro J.P. Morgan e Prometeia, contestando l’operazione stessa”.

Ma Giuseppe Lusignani, vicepresidente di Prometeia, non ci sta e a “L’Espresso” si difende, contrattacando. La società di consulenza nel 2008 consigliò infatti alla Fondazione di Piacenza e Vigevano l’acquisto attraverso un contratto di swap (acquisto futuro) del bond “Fresh”, il titolo attraverso il quale Mps finanziò in parte l’acquisto della banca Antonveneta e che è finito anche nell’inchiesta della magistratura sulla banca senese. Fu Prometeia a valutare l’adeguatezza del profilo di rischio dell’investimento per una serie di Fondazioni, tra cui anche la nostra. Ora la vicenda rischia di finire in Tribunale e di mezzo ci sono molti, molti soldi. 

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