Quantcast

Rapinano un’anziana ma dimenticano il “biglietto da visita”. Tre arresti

Si erano finti tecnici Telecom per introdursi nell’abitazione di un’anziana di Pontenure e rapinarla. Sono finiti in manette tre giovani, due tunisini di 18 anni ed un 20enne tutti residenti nel lodigiano

Più informazioni su

Si erano finti tecnici Telecom per introdursi in casa di un’anziana di Pontenure e rapinarla. Ed erano entrati così bene nella parte da portarsi dietro una cartellina nella quale uno di loro ha però incautamente lasciato scritto il proprio nome. Sono cosi finiti in manette tre giovani, tre tunisini, due 18enni ed un 20enne tutti residenti nel lodigiano, al termine delle indagini condotte dai carabinieri che hanno portato all’emissione da parte del gip delle ordinanze di custodia cautelare.

Il fatto era accaduto il 4 gennaio scorso. Due giovani erano entrati nell’abitazione della donna, di 76 anni, fingendosi tecnici del telefono incaricati di fare alcuni controlli. Non ci avevano messo molto a svelare le loro vere intenzioni: mentre uno distraeva la vittima, il complice ha provato ad impadronirsi di gioielli trovati in casa. La donna si era però accorta di quanto stava accadendo e aveva provato a reagire venendo strattonata e spintonata dai due che poi erano fuggiti in taxi con un complice che fungeva da palo.

Delle indagini si sono occupati i carabinieri di Pontedellolio: a tradire i giovani rapinatori è stata una cartellina abbandonata in casa della vittima che riportava il nome di uno dei tre. Un dettaglio decisivo al quale si sono aggiunti una serie di elementi emersi nel corso degli accertamenti, in particolare sui telefoni cellulari sequestrati nel corso di una perquisizione. Dall’analisi dei tabulati è risultato che tutti e tre i telefonini dei giovani nel giorno e nell’ora del colpo avevano agganciato la stessa cella a Pontenure. Proprio in quei momenti erano inoltre stati visti nelle vicinanze della casa della 76enne da un carabiniere fuori servizio che successivamente li ha riconosciuti al pari della vittima. Riconoscimenti che si sommano a quelli effettuati da due commercianti del paese, nei cui esercizi il gruppo si era recato dopo la rapina; nel cestino di un bar in particolare avevano abbandonato alcuni oggetti di bigiotteria di scarso valore di proprietà dell’anziana. Non avrebbero infatti potuto rivenderli come era nelle loro intenzioni: i gioielli sottratti, del valore di circa 1800 euro, sono stati ceduti ad un negozio Compro Oro di Milano. I tre nordafricani si trovano in carcere con l’accusa di rapina impropria in concorso.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.