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St. Patrick’s Day Festival, ecco il programma completo, tra musica e ottima birra

A pochi giorni dalla pubblicazione delle prime anticipazioni, ecco che il programma dell’edizione 2013 del St. Patrick’s Day Festival si completa.

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A pochi giorni dalla pubblicazione delle prime anticipazioni, ecco che il programma dell’edizione 2013 del St. Patrick’s Day Festival si completa. La manifestazione, organizzata da Fedro in collaborazione del Comune di Piacenza e con il patrocinio della Provincia si terrà Bastione Borghetto dal 15 al 17 marzo 2013. 
 
Lo splendido complesso medioevale si presta magnificamente all’allestimento di diverse zone “tematiche” e grazie ad una fitta rete di collaborazioni con produttori della città e della provincia, durante i giorni del festival la cittadella strariperà non soltanto di musica ma anche di ottime birre artigianali e di specialità culinarie.  Prendendo in prestito lo spirito Irish e traendo ispirazione delle migliaia di celebrazioni per il giorno di San Patrizio che si svolgono non solo in Irlanda ma ormai in tutto il mondo occidentale, Fedro ha approntato un cartellone musicale divertentissimo e variegato. Diversamente da quanto può accedere in altre feste, però, in cui la zona ristoro fa da contorno, in questo caso l’eccezionalità dei prodotti che verranno proposti farà sì che birra e cibo siano parte integrante del festival. 
 
Alcuni giorni fa è stato reso pubblico il nome degli headliners del St. Patrick’s Day Festival: sul palco allestito a Bastione Borghetto, domenica 17 si esibiranno i Tannahill Weavers.  Formatisi a Paisley, nei pressi di Glasgow, intorno alla metà  degli anni ’70, i “Tannies” sono uno dei più premiati gruppi di musica tradizionale scozzese, e senza dubbio uno dei più amati.  Il loro repertorio varia attraverso i secoli con canzoni d’attualità, ballate originali e ninne nanne.  La combinazione di melodie dolci e malinconiche e canzoni più ritmate, la presenza on stage di fischietti, violini e cornamuse, insieme alla potenza vocale hanno fatto dire a molti critici che nelle loro performance si riscontrano sia la più pura tradizione celtica che il moderno rock’n’roll.  
 
La partecipazione al St. Patrick’s Day Festival dei Tannahill Weavers, che chiuderà la manifestazione, è senza dubbio l’evento più atteso, ma non è certo l’unico. Per le serate di venerdì 15 e sabato 16, infatti, gli organizzatori hanno pensato a due formazioni italiane, che per background ed esperienze sono molto differenti tra loro, ma sono comunque accomunate da un animo folk che calza a pennello a questo festival.
 
La serata d’apertura, quella di venerdì 15 marzo, sarà incentrata su un progetto-tributo che, per quanto sulla carta potesse sembrare ambizioso, in realtà è ottimamente riuscito: con i LUF cantano Guccini i “membri del collettivo musicale di buone speranze”, come essi stessi si definiscono, celebrano la figura e la musica del grande cantautore emiliano.  I Luf sono un’idea di Dario Canossi, nato sulle montagne della Val Camonica e, autore di tutte le canzoni che parlano di vita comune e “camuna”, personaggi e storie vere, nel senso più poetico del termine. Piccole perle di dialetto, amore per la cultura, tradizione popolare e impegno sociale, tutti elementi che sono alla base della filosofia dei Luf. Da quelle parti “luf” vuol dire lupi e i Luf, infatti, sono un branco di musicisti che arrivano da esperienze diverse e che insieme riescono a creare un impatto sonoro forte, con una grande impronta folk-rock.

I Luf hanno alle spalle numerosi CD dal primo “Ocio ai Luf” del 2002, a“Bala e fa’ balà” del 2005”, passando per “Peace&Luf” del 2006, per arrivare a “Paradis del Diaol” e “So nahit ‘n Valcamonega”, nel 2007. Nel 2008 I Luf collaborano con Flavio Oreglio, l’indimenticabile “poeta Catartico” e nel maggio di quell’anno,realizzano per lui il cd “Giù”. Nel mezzo centinai di concerti, progetti e collaborazioni importanti, tra cui spicca, ma non è la sola, quella con il conterraneo Davide Van De Sfroos. Il 7 Dicembre 2011, in anteprima, i Luf hanno presentato a Bergamo, al Palacleberg davanti a 1400 persone il loro nuovo Cd “I Luf cantano Guccini” uscito nei negozi il 17 Gennaio 2012. Nell’album sono presenti i classici del cantautore modenese, da “Bologna” a “Dio è morto”, da “Canzone per un amica” a “L’avvelenata”. Gli arrangiamenti studiati dai Luf sono freschi, originalissimi, distanti, ma rispettosi dagli originali di quello che tutti chiamano affettuosamente il maestrone. I Luf, con questo ambizioso progetto, sono stati in grado di dare alle canzoni una veste nuova, ornandole di suoni tipicamente folk, ottenuti con il contributo di strumenti come la fisarmonica, il violino, le cornamuse e il flauto traverso.  Per la prima volta a Piacenza, i Luf avranno a che fare con un pubblico di fedelissimi al Guccio, ma sapranno di certo farsi valere.

Cambio di zona geografica con la band che si esibirà a Bastione Borghetto nella serata di sabato 16 marzo. Gli scenari e le suggestioni che hanno fatto da sfondo alla nascita dei Lou Tapage sono ben diversi da quelli della Val Camonica. Il progetto prende vita alle porte del 2000 nel sud ovest del Piemonte, su quelle montagne dove si uniscono mare e pianura, Francia e Italia: una terra di confine in cui l’unirsi e il confondersi di lingue e tradizioni da’ vita ad un mosaico di differenti voci, colori, suoni, un frastuono che tradotto in musica e in Occitano-Provenzale porta appunto il nome Lou Tapage.  L’idea di fondo dei Lou Tapage è la ricerca, senza preconcetti, della Musica in sé e di quello che può trasmettere in tutte le sue forme e manifestazioni, e ciò ha portato all’esigenza di ideare una nuova definizione per il genere proposto, ovvero Nu Folk – Rock d’Oc: non solo quindi rock a “denominazione d’origine” ma la costante ricerca di nuove sonorità folk sulle quali innestare l’estro e la fantasia di arrangiamenti caldi e accattivanti. In seguito ad un periodo di ricerca linguistica sulle derivazioni attuali dell’antica Langue d’Oc si è deciso di utilizzare, per i brani di composizione propria, il Catalano, il Provenzale e l’Occitano, talvolta contaminati, per finalità eufoniche, con elementi francesi, italiani e spagnoli (castigliani), o fusi tra di loro all’interno dello stesso testo.

La proposta musicale dei Lou Tapage si presenta quindi assai variegata: la maggior parte del repertorio è ormai rappresenta da brani di composizione propria, completamente originali o composti ispirandosi a musiche e sonorità provenienti dalle più diverse tradizioni (provenzale, catalana, basca, bretone, irlandese..) e fortemente rivisitati; da un punto di vista metrico e ritmico, le musiche proposte possono quindi essere ballate secondo diverse codificazioni tradizionali, lasciando spazio a differenti interpretazioni. Negli ultimi anni la line up dei Lou Tapage si è profondamente rinnovata e sul palco, a brandire violini, flauti, cornamuse, organetti e quant’altro saranno sei giovani musicisti, cresciuti assimilando proprio quello stile eclettico e personale con il quale la storica formazione da 10 anni a questa parte suona in giro per l’Europa.  Lo scorso anno, la rinnovata formazione dei Tapage ha aperto il St. Patrick’s Beer Fest a Caorso e di certo, chi ha assistito al loro concerto non mancherà al nuovo appuntamento con il folk d’oc!

 
Se il cartellone musicale è ormai definito, sono in realtà ancora tante le novità che il St. Patrick’s Day Festival ha in serbo. Nell’ottica di sfruttare appieno le potenzialità della cittadella di Bastione Borghetto, gli organizzatori hanno pensato di approntare anche alcuni appuntamenti “fuori orario”, ovvero nell’arco della giornata. Ad esempio, nel pomeriggio di sabato 16, con una tempistica che agli organizzatori è sembrata perfetta, la nazionale italiana di rugby sarà impegnata nel match Italia-Irlanda. La partita, che fa parte del torneo Sei Nazioni, verrà quindi trasmessa su maxi schermo nella bellissima arena di Bastione Borghetto e per l’occasione verranno gli stand dei birrifici artigianali e quelli del food lavoreranno a ciclo continuo da pomeriggio a notte.  Ulteriori aggiunte al programma della tre giorni di festeggiamenti sono attese per i prossimi giorni. 

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