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Le Rubriche di PiacenzaSera - UniCatt

Ue e unione bancaria, Sarcinelli in Cattolica “Manca ancora un’unione politica” foto

Il prossimo 1° marzo si terrà la IX edizione della Lezione Mario Arcelli presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza (ore 10 Sala Convegni Piana) che, dopo l’edizione di grande successo dello scorso anno con Romano Prodi, ospiterà un altro importante testimone dello sviluppo bancario italiano

Molto partecipata la IX edizione della Lezione Mario Arcelli presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, che, dopo l’edizione di grande successo dello scorso anno con Romano Prodi, ha ospitato un altro importante testimone dello sviluppo bancario italiano, Mario Sarcinelli. Attualmente Presidente di Dexia-Crediop, importante banca che opera con la Pubblica Amministrazione, Sarcinelli è stato ViceDirettore Generale di Banca d’Italia, Direttore Generale del Tesoro, Ministro del Commercio Estero, Vice Presidente della Banca Europea di Ricostruzione e Sviluppo e Presidente di BNL. Ha partecipato attivamente al processo che ha condotto al Trattato di Maastricht e, con ruoli diversi, al percorso che ha determinato la nascita dell’Euro. Di recente, insegna alla LUISS ed alla Sapienza presso cattedre che sono state nel passato del compianto economista piacentino Mario Arcelli.

“Nella lezione di oggi – ha detto Mario Sarcinelli – é stata fatta una cronistoria di come si é arrivati oggi al progetto di Unione bancaria e monetaria. Non é un progetto completamente definito, per esempio l’assicurazione dei depositi non é ancora ben delineata e neppure i meccanismo di liquidazione/risoluzione delle banche”. “Comunque – ha aggiunto – bisogna tenere presente che tra il dire ed il fare c’è di solito una certa distanza: allorquando si passerà dalla mera impostazione della disciplina alla sua realizzazione questa potrà porre in luce la necessità di alcuni adattamenti. Per esempio sarà da definire dove si porrà la linea di demarcazione tra la responsabilità della Banca centrale europea nella supervisione e le responsabilità dei sistemi nazionali (che per forza di cose dovranno permanere)”.
 
Quali benefici porterà tutto questo e quali preoccupazioni? “I benefici – ha detto Sarcinelli – sono ovviamente quelli di un approfondimento dell’Unione Europea nel senso che ciò che é stato fatto nel settore monetario viene esteso anche a quello bancario. Questo non risolverà tutti i problemi perché manca un’unione politica ed il cosiddetto braccio fiscale. Risolverà alcuni problemi ma non é detto che non ne aggravi altri: tutto il sistema europeo, infatti,  é costruito sulla base degli sbilanci che vengono progressivamente corretti e colmati, non é una costruzione armonica teorica a cui si da un applicazione convinta e continua, é qualcosa che si sviluppa nel tempo sulla base delle contingenze, degli interessi, delle spinte dei vari Paesi. Speriamo comunque che l’unione contribuisca a mantenere vivo il senso dell’unitarietà europea”.

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