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Via Francigena, Pollastri: “La Regione la inserisca negli itinerari cicloturistici”

“La Via Francigena? Ideale per diventare un percorso cicloturistico regionale”: lo sostiene Andrea Pollastri (PdL) già promotore di un progetto di legge per la valorizzazione dell’antico percorso

“La Via Francigena? Ideale per diventare un percorso cicloturistico regionale”: lo sostiene Andrea Pollastri (PdL) già promotore di un progetto di legge per la valorizzazione dell’antico percorso che, grazie a Regione, Enti Locali, Diocesi di Piacenza e all’omonima Associazione Internazionale, sta diventando realtà. Lo scorso 28 gennaio la Giunta Regionale ha approvato una delibera con cui riconosce “L’importanza di promuovere azioni per supportare e sostenere la mobilità ciclistica, anche allo scopo di perseguire la migliore fruizione del territorio mediante la diffusione in sicurezza dell’uso della bicicletta, anche in combinazione con i mezzi pubblici e collettivi e i servizi del sistema turistico locale”.

Per questo si propone di “Individuare e promuovere una rete di itinerari ciclabili regionali, estesi e continui, di ampia scala e connessi ai sistemi locali, con le relative infrastrutture e servizi, che attraverso la propria articolazione risponda sia alle esigenze di collegamento tra i singoli centri urbani (favorendo la mobilità ciclabile locale) che tra le destinazioni del sistema turistico regionale, con attenzione alle risorse naturali e paesaggistiche, nel migliore rispetto delle caratteristiche ambientali del territorio”.

La delibera parla anche di “Attuare forme di collaborazione con le Province, i Comuni, gli Enti gestori dei Parchi e del sistema delle Aree Naturali della Regione Emilia Romagna, le associazioni turistiche maggiormente rappresentative a livello provinciale e le associazioni nazionali e regionali che promuovono in modo specifico gli spostamenti in bicicletta, al fine di meglio individuare e realizzare, anche con la collaborazione di privati, la rete di itinerari ciclabili”.

“Questi interventi – spiega Pollastri – sono in piena sintonia con gli indirizzi della nostra Regione, miranti a favorire un turismo lento e sostenibile, che permetta di apprezzare anche luoghi ad oggi non interessati dai grandi flussi, come, per esempio, il territorio rurale piacentino e l’Appennino. Per questo sarebbe opportuno costruire una rete ciclabile, che, insieme ai sentieri pedonali, alle ippovie ed alle strade carrabili, offra al turista che viene nel piacentino la possibilità di provare esperienze diverse in luoghi ricchi di interessanti monumenti e paesaggi mozzafiato.”

L’azzurro ha presentato un’interpellanza per sapere se i percorsi ciclabili collegati agli itinerari francigeni piacentini e parmensi possano rientrare a pieno titolo nella programmazione cicloturistica regionale, se siano previsti contributi per la realizzazione di interventi strutturali (servizi, segnaletica e dotazioni) e con quali modalità il Gruppo di lavoro appositamente creato presso la Direzione Generale Reti Infrastrutturali, Logistica e Sistemi di Mobilità terrà conto dell’indicazione degli Enti Locali nella selezione dei tragitti.

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