Adunata alpini. Novara: “Ma cosa c’entra la bandiera di guerra?”

Pubblichiamo la riflessione del pedagogista Daniele Novara sull’adunata degli alpini, in particolare sulla cerimonia dell’arrivo della bandiera di guerra

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Pubblichiamo la riflessione del pedagogista Daniele Novara sull’adunata degli alpini, in particolare sulla cerimonia dell’arrivo della bandiera di guerra. “Ma cosa c’entra la bandiera di guerra? – si legge. Ancora: “Meglio la bandiera della pace”.

“Leggendo il programma ufficiale dell’adunata degli Alpini a Piacenza prendo atto con rammarico che, nonostante l’appello, è stata mantenuta la cerimonia dell’arrivo della bandiera di guerra.

Mi chiedo, e penso di non essere l’unico, cosa c’entra la guerra con quella che viene presentata come una festa popolare basata sull’allegria e il patriottismo più o meno cameratesco.

Gli Alpini chiedono alla città di fare da sfondo attivo alla festa e di sostenere l’adunata. Si può fare ma non sui valori della guerra, da nessun punto di vista.

Peraltro il concetto di guerra non compare neanche nelle operazioni militari in Afghanistan che, sotto l’egida dell’ONU appartengono all’ordine giuridico del mantenimento della pace e della democrazia.

Parteciperò pertanto a questo sfondo esponendo, assieme al tricolore, la tradizionale bandiera biblico arcobaleno della pace. Invito i piacentini che hanno a cuore l’articolo 11 della Costituzione a unirsi per fare altrettanto.

W gli Alpini, abbasso la guerra!”

Daniele Novara, pedagogista

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