Curia “Cala l’8 per mille”. Il vescovo Gianni “Tagliare le spese”

Si è riunito questa mattina, 11 aprile, nella Sala degli Affreschi di Palazzo Vescovile di Piacenza, il Consiglio Presbiterale Diocesano. Ha presieduto il vescovo mons. Gianni Ambrosio, ha coordinato don Giuseppe Basini.

Si è riunito questa mattina, 11 aprile, nella Sala degli Affreschi di Palazzo Vescovile di Piacenza, il Consiglio Presbiterale Diocesano. Ha presieduto il vescovo mons. Gianni Ambrosio, ha coordinato don Giuseppe Basini.

Con l’intervento dell’Economo della diocesi don Giorgio Bosini è stato esaminato il bilancio della Curia relativo all’anno 2012: il documento ha registrato un movimento di capitali di  euro 2.551.369 con un passivo di 40.564 euro. Le entrate sono costituite in grande parte dall’8 per mille e da contributi di enti; al contrario le spese sono rappresentate da servizi e manutenzione, attività degli uffici di curia e da contributi erogati sempre per l’8 per mille a enti e parrocchie. Rispetto  al precedente esercizio del 2011 è stata registrata una forte diminuzione della passività (due anni fa era di 331.449 euro), un risultato reso possibile grazie ad una gestione del bilancio da “buon padre di famiglia”. Negli ultimi due anni gli interessi bancari hanno dato risultati positivi, si è proceduto ad inserire a bilancio alcuni legati e lasciti familiari, mai riscattati in precedeza, ed è stata inserita a bilancio la voce riguardante i cappellani degli ospedali. 

Nel dibattito alcuni consiglieri hanno chiesto che il bilancio venga comunicato con una versione più semplice, ma a questo proposito l’Economo ha fatto presente che chi volesse avere informazioni sulle singole voci (che lui stesso ha illustrato all’assemblea) può rivolgersi al suo ufficio. Tra i problemi trattati nel dibattito vi è stata l’opportunità che i sacerdoti provvedano alla stesura del testamento e ad una gestione chiara del patrimonio parrocchiale; sottolineato che i fondi dell’otto per mille sono in diminuzione (a questo proposito il Vescovo ha anticipato i risultati di un’analisi fatta dalla Cei sugli ultimi anni anticipando che questa tendenza è destinata a continuare), richiamato il problema della manutenzione del patrimonio della diocesi che è costituito, ad esempio, da oltre novecento chiese, alcune in  condizioni di precaria conservazione. 

Sulla ventilata diminuzione dell’8 per mille il Vicario generale ha sottolineato come sia necessario che le singole comunità, in un clima di amore per la Chiesa, si facciano carico maggiormente della gestione delle singole realtà anche dal punto di vista economico (ad esempio il tema delle offerte liberali). Da parte sua il Vescovo ha sottolineato come sia necessaria una maggiore educazione alla solidarietà e alla comunione anche se è necessario puntare costantemente alla diminuzione delle spese. Parole di ringraziamento il Vescovo ha avuto per l’Economo e per i suoi collaboratori per il lavoro svolto. 
In apertura, com’è abituale, ci sono state le comunicazioni del vicario generale mons. Giuseppe Illica. Un cenno particolare è stato dedicato all’elezione del nuovo “vescovo di Roma”, Papa Francesco; ricordata la morte di don Matteo Valla,  mentre per la vita del clero sono stati citati i due giorni di formazione che si sono tenuti all’inizio di aprile a Bedonia. Purtroppo è stata scarsa la partecipazione dei sacerdoti: è un tema che dovrà essere opportunamente analizzato.
Mons. Illica ha pure dato informazioni sul funzionamento degli uffici di Curia: a partire dal 2 maggio il martedì e il giovedì saranno chiusi al pubblico mentre il mercoledì  saranno presenti  – e disponibili per il pubblico – tutti i direttori d’ufficio. Per gli uffici pastorali, per il Vicario generale e il Cancelliere, i sacerdoti possono prendere appuntamento anche nei giorni di martedì e di giovedì.. Novità anche nel funzionamento: per le richieste verrà istituito un protocollo che permetta il controllo del movimento in entrata ed in uscita.
Mons. Illica ha poi parlato delle date dell’imminente visita pastorale del Vescovo, tema sul quale si è soffermato anche il vicario episcopale per la pastorale mons. Giuseppe Busani.
Il 30 maggio, festa del Corpus Domini, si celebrerà l’apertura della visita pastorale alla diocesi con la Messa in cattedrale delle 20,30 seguita dalla processione per le vie del centro cittadino.
Nel mese di luglio il Vescovo visiterà il vicariato della Val Taro e della Val Ceno; in agosto l’Unità Pastorale di Bettola, di Farini e di Ferriere e nel mese di ottobre quella dell’Alta Val Tidone e dell’Oltrepenice. 
Il 14 maggio incontro dei preti fidei-donum a Modena; il 18 dello stesso mese pellegrinaggio per il 40° della Caritas ad Oropa. Nei giorni 8-9-10 di ottobre pellegrinaggio a Roma presieduto dal Vescovo in occasione dell’anno della fede.  Informazioni dettagliate si possono avere dall’Ufficio Pellegrinaggio (Piazza Duomo 33, tel.0523.308.335 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12,30). Sul tema della visita pastorale mons. Busani ha poi illustrato all’assemblea i compiti che sul territorio hanno alcuni sacerdoti tra cui il vicario episcopale territoriale e i moderatori delle unità pastorali (sull’argomento si veda al termine del presente comunicato lo specifico documento presentato ai consiglieri).
Sempre mons. Giuseppe Illica ha poi presentato al Consiglio il nuovo direttorio del ministero e la vita dei presbiteri della Congregazione del Clero, documento che aggiorna il precedente del 1994.
Il documento analizza i rapporti del presbitero con Cristo, con lo Spirito e con la Chiesa. Ttra gli obiettivi va messa la nuova evangelizzazione che passa attraverso l’esercizio della fraternità spirituale. A questo proposito nella vita del sacerdote viene stabilito il primato della spiritualità che passa attraverso varie vasi tra cui quella della formazione permanente. Anche il Vescovo, intervenendo sull’argomento, ha insistito sulla  spiritualità, fondamentale per stare con Cristo.
Nel dibattito, seguito in assemblea, sono state evidenziate le differenze con la precedente edizione del Direttorio e tra i problemi è stato evidenziata la necessità che il tema venga ripreso ed approfondito con particolare attenzione ad alcuni argomenti tra cui gli esercizi spirituali a livello di vicariato. Alcuni hanno chiesto un esame collettivo di tutto il documento ritenendo che alcune parti meritino di essere chiarite.
 
In chiusura è stato annunciato che il Consiglio Presbiterale Diocesano tornerà a riunirsi 2 maggio.

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