Don Chisciotte e la Prima Repubblica rediviva (anche a Piacenza) LA PUNTATA foto

Un tuffo nella politica piacentina degli anni ’80 e ’90 tra reduci e combattenti, pronti riconquistarsi la scena nel vuoto lasciato dai partiti e dalla crisi di credibilità delle istituzioni. Don Chisciotte ha compiuto un viaggio nel tempo

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Un tuffo nella politica piacentina degli anni ’80 e ’90 tra reduci e combattenti, pronti riconquistarsi la scena nel vuoto lasciato dai partiti e dalla crisi di credibilità delle istituzioni. Questa volta Don Chisciotte ha compiuto un viaggio nel tempo e non nello spazio. Gianluca Perdoni e Elena Caminati si sono fatti aiutare da due politici decisamente esperti, Franco Benaglia e Carlo Berra, rispettivamente sindaco e vice a Palazzo Mercanti nei primi anni ’90.  

“C’è un pezzo di vecchia classe dirigente che intende tornare alla ribalta”: la vicenda del parco della Pertite con la sfida al Comune di Piacenza del comitato, e la lotta di potere che si è scatenata intorno alla Fondazione di Piacenza e Vigevano, sono due casus belli che hanno offerto la scena a esponenti della vecchia guardia politica senza più riferimenti nei partiti di oggi. Don Chisciotte ha incrociato questi due temi solo apparentemente distinti interpellando diversi protagonisti. Con un’intervista esclusiva ad Angelo Milana, l’ “angelo sterminatore” – così come fu definito dai giornali degli anni ’80 – magistrato al centro di una serie di inchieste giudiziarie che sconvolsero la vita amministrativa piacentina.

Verde e ambiente, oggi più che mai sembrano attrarre gli interessi di molti. La causa ambientalista vera o autentica che sia piace molto, tanto da scendere in campo a fianco dei cittadini. Stiamo parlando della causa del comitato parco Pertite che si batte da anni per restituire a Piacenza l’area di via Emilia Pavese oggi di proprietà demaniale e trasformarla a parco pubblico. Testimoni eccellenti, annoverati sotto il nome di rappresentanti della cultura come l’artista Giorgio Milani, l’editrice del quotidiano Libertà Donatella Ronconi, il cantautore Daniele Ronda e lo scrittore Gabriele Dadati, hanno deciso di sostenere le istanze del comitato di cui fa parte anche l’ex sindaco di Piacenza Stefano Pareti nel chiedere una variante al Prg per inserire l’area della Pertite. E come legge l’osservatore attento questa discesa in campo? Che periodo storico sta vivendo la nostra città? noi ce lo siamo chiesto e abbiamo provato, almeno, a riflettere.

Terza repubblica? Macchè, piacenza sembra preferire un ritorno alla prima repubblica, con i personaggi che hanno disegnato la storia amministrativa a cavallo tra gli anni ’70 e ’80. gli stessi che oggi sembrano aver preso a cuore la tesi ambientalista del comitato parco partite. Guai a parlare di strumentalizzazione o forzatura però, anche se il primo Prg, quello che diede l’impronta allo sviluppo moderno di Piacenza e che entrò regime nel 1983, fu progettato proprio da coloro che oggi predicano lo stop alla cementificazione.

Stefano Pareti sindaco di Piacenza dall’80 all’85, poi assessore della prima giunta Reggi dalla quale si dimise non senza polemiche, ha deciso di non occuparsi piu della vita amministrativa locale, se non per due o tre questioni a cui tiene particolarmente, tra la tribolata pavimentazione di piazza Cavalli e, appunto, il parco della Partite entrando a far parte del comitato. Un ritorno a passato, in un periodo che sprona al cambiamento e alla trasformazione? E anche se fosse – si domanda Pareti – è un dovere intervenire laddove non arriva la politica.

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