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Frane, 12 le situazioni critiche. La Provincia: “Bilancio pesante”

"Il consuntivo della situazione potrà essere fatto quando smetterà di piovere. Ma sappiamo già che il bilancio sarà molto pesante" lo afferma Emanuele Tuzzi, dirigente della Provincia di Piacenza". Nel territorio piacentino al momento sono 12 le situazioni critiche monitorate tra quelle seguite più da vicino figura la frana di Pecorara

Aggiornamento 5 Aprile – “Il consuntivo della situazione potrà essere fatto quando smetterà di piovere. Ma sappiamo già che il bilancio sarà molto pesante” lo afferma Emanuele Tuzzi, dirigente della Provincia di Piacenza”. Nel territorio piacentino al momento sono 12 le situazioni critiche monitorate, tra quelle seguite più da vicino figura la frana di Pecorara, che va ad aggiungersi a quelle di Bettola e di Travo, di cui si è parlato ieri. “Lo smottamento a Pecorara – dice Tuzzi – interessa una vasta porzione di territorio”. 


REGIONE, PRONTA LA RICHIESTA PER LO STATO DI EMERGENZA
– “Vista l’eccezionalità del maltempo delle ultime settimane, il Presidente Vasco Errani firmerà a ore la richiesta al Governo di dichiarazione dello stato di emergenza”. L’assessore regionale alla Difesa del suolo Paola Gazzolo traccia un primo bilancio dell’emergenza che si è abbattuta in queste settimane sull’intera Emilia Romagna. “Il primo trimestre del 2013 si è rivelato quello più piovoso  dell’ultimo trentennio: una situazione che segue gli eventi già registrati a fine 2012 in particolare sulle zone della costa e dell’Appenino romagnolo”.

Precipitazioni prolungate che hanno determinato 409 frane ed eventi di dissesto sul territorio regionale, 21 quelli relativi alla provincia di Piacenza. Tra i comuni colpiti, Bettola, Bobbio, Castell’Arquato, Cortemaggiore, Ferriere, Pecorara, Pianello, Travo e Vernasca, oltre a Marsaglia e ai tratti della Statale 45 di competenza di Anas. “Si tratta di dati tuttora in aggiornamento”, precisa l’assessore. “I Servizi tecnici di bacino stanno ultimando la ricognizione sulla base delle segnalazioni in continuo arrivo da parte dei Comuni: una volta completata, partirà la richiesta dello stato di emergenza”. Ad una prima stima, la conta dei danni risulta particolarmente elevata.

“Solo per gli interventi di ripristino saranno necessari oltre 30 milioni di euro, ma alla fine il conto sarà più elevato perché destinato a comprendere le segnalazioni dei Consorzi di bonifica e quelle relative alle strade provinciali”, aggiunge la Gazzolo. “Ottenere finanziamenti statali non sarà semplice, ma ci impegneremo per raggiungere l’obiettivo giocando di squadra con altre Regioni interessate dall’emergenza, a partire da Liguria e Toscana”. L’Agenzia regionale di Protezione Civile ha comunque provveduto ad un primo stanziamento di 700 mila per fronteggiare le situazioni più gravi: 40 mila euro sono stati assegnati al comune di Ferriere in seguito alla chiusura della strada di Cattaragna per la caduta di massi; 60 mila al comune di Cortemaggiore per un intervento relativo alle arginature.

Lo scorso 23 marzo è stato inoltre firmato il Decreto che assegna alla Regione Emilia Romagna 8,8 milioni di euro a favore dei territori colpiti dal maltempo dello scorso novembre. “Di questi fondi – precisa la Gazzolo – 5,8 milioni saranno destinati ad un “Piano di manutenzione straordinaria” che vogliamo predisporre con gli enti locali: una prima importante risposta agli aggravamenti delle situazioni critiche segnalati in questi giorni”. Al tempo stesso,  prosegue l’assessore, va sottolineata l’importanza della manutenzione ordinaria come vera azione di prevenzione del dissesto. “Serve che a livello nazionale venga data priorità al tema della sicurezza valutando la richiesta di un Piano decennale per prevenzione del rischio idrogeologico e la manutenzione del territorio, più volte avanzata dalla Regione Emilia Romagna” conclude l’assessore. “Si tratterebbe di uno strumento importante per dare concretezza all’economia della prevenzione, capace di fare della sicurezza territoriale un volàno per la crescita economica e l’occupazione”.


Nuova frana a Travo, vigili del fuoco in azione a Bettola

Dopo le abbondanti piogge dei giorni scorsi continuano le frane nel nostro Appennino. A Travo giovedì una frana ha invaso la carreggiata in località Montà tanto che il sindaco di Travo Lodovico Albasi ha disposto la chiusura della strada tra Donceto e la Pietra Perduca. Nel territorio di Bettola ne sono presenti 13 e, nel pomeriggio, i vigili del fuoco, allertati da un’abitante di località Pradello di Bettola, sono intervenuti per monitorare quella che si è generata a fianco della storica frana Ferrandi.

“La frana – ha detto il sindaco di Bettola Sandro Busca – è presente da una decina di giorni e abbiamo già eseguito interventi per canalizzare le acque. Non esiste pericolo per le case e per gli abitanti”. Domani il sindaco eseguirà una nota sintetica su tutti i movimenti franosi per richiedere verifiche da parte dell’autorità di bacino.

Nei giorni scorsi, sempre in Val Nure, era franata la strada tra Farini e Pradovera

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