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Frane, Pollastri (Pdl): “Piacenza riceva fondi adeguati”

"Nel 2010 - spiega il consigliere regionale - la Provincia di Piacenza ebbe danni per 65 milioni di euro, la Regione ne stanziò solo 5 e la metà li diede alla costa adriatica. Invito il Presidente Errani e l’Assessore competente a vegliare affinchè i fondi messi a disposizione siano adeguati"

Lo considera un “fatto molto positivo” il Consigliere Regionale Andrea Pollastri (PdL), il riconoscimento dello stato di calamità per le zone montane colpite, in questi giorni, da numerose frane e smottamenti. “Si tratta – spiega l’azzurro – di un provvedimento atteso dalle Amministrazioni Comunali che, con bilanci risicatissimi, devono far fronte al disseto del territorio causato dal lungo inverno e dalle abbondanti precipitazioni che lo hanno caratterizzato e che hanno colpito strade, case ed edifici privati.”

“Mi auguro, però, – prosegue – che non si tratti del solito specchietto per le allodole: troppo spesso, infatti, la Regione ci ha abituato che, a fronte di ingenti richieste, i contributi erogati fossero risibili. È, ad esempio, il caso di Lugagnano che, nel 2010, ebbe danni da frane per quasi un milione di euro e ne ottenne solo 60mila.”
“Un altro rischio – aggiunge – è che i beneficiari degli aiuti siano i “soliti noti”, ossia le Amministrazioni Comunali di sinistra, politicamente omogenee alla Regione, a discapito delle altre.”

“Lo stesso può dirsi anche delle Province – aggiunge ancora -: non vorrei che Piacenza, benchè sia la più colpita dai fenomeni franosi, riceva meno delle altre Province. D’altra parte non sarebbe una novità, anche in questo caso si tratterebbe di una storia già scritta nel 2010: allora la Provincia di Piacenza ebbe danni per 65 milioni di euro, la Regione ne stanziò solo 5 e la metà li diede alla costa adriatica.” “Invito il Presidente Errani e l’Assessore competente – chiosa Pollastri – a vegliare affinchè i fondi messi a disposizione siano adeguati e la loro spartizione non tenga conto delle simpatie politiche, bensì delle reali esigenze del territorio. Sono contento che, dopo aver chiesto numerose volte un impegno contro il dissesto idrogeologico sentendomi sempre rispondere picche, finalmente l’Amministrazione Regionale abbia cambiato idea e si sia decisa ad ascoltare il grido di allarme dei Sindaci, cercando di venire loro incontro.”

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