M5S “Cementirossi, basta deroghe e no a nuove autorizzazioni”

I consiglieri Mirta Quagliaroli, Andrea Gabbiani, Barnara Tarquini hanno quindi presentato un’interpellanza al sindaco Paolo Dosi, oltre a una integrazione rispetto alla procedura di Via che la ditta ha depositato in Provincia, e che è ancora in attesa di risposta. 

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Cementirossi, basta deroghe e no a nuove autorizzazioni. E’ la richiesta avanzata dai rappresentanti del Movimento 5 Stelle in Comune a Piacenza, in merito alla richiesta avanzata dal cementificio di poter bruciare 95mila tonnellate di pneumatici all’anno. I consiglieri Mirta Quagliaroli, Andrea Gabbiani, Barnara Tarquini hanno quindi presentato un’interpellanza al sindaco Paolo Dosi, oltre a una integrazione rispetto alla procedura di Via che la ditta ha depositato in Provincia, e che è ancora in attesa di risposta. 

“Si tratta di due iniziative da noi promosse per migliorare la qualità dell’aria a Piacenza – spiegano -, dove esiste una condizione critica per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico. Sappiamo che finora la Cementirossi ha sempre operato nel pieno rispetto della normativa di legge. Ma il punto è questo. la popolazione è sempre tutelata oltre ogni ragionevole dubbio dalle normative vigenti? I cementifici che utilizzano come combustibili anche pneumatici sono diventati a tutti gli effetti dei coinceneritori, e questo tipo particolare di combustibile è autorizzato da un decreto dello scorso febbraio, nonostante la precedente legislatura si fosse espressa in maniera contraria. Allo stato attuale, la CementiRossi non ha predisposto alcun sistema di abbattimento degli ossidi di azoto, a differenza di Tecnoborgo e Edipower, e dal 2007 può contare su una deroga che le consente un’emissione, per quanto riguarda gli ossidi di zolfo, di 10 volte superiore al limite consentito, e nessun limite per il monossido di carbonio”.

Deroghe che, sostengono i rappresentanti del M5S, dovrebbero essere revocate, stabilendo invece limiti più stringenti e impegnando l’azienda a dotarsi dei filtri necessari per abbattere le emissioni inquinanti. il Comune dovrebbe poi chiedere ad Arpa di svolgere maggiori monitoraggi sul cementificio, oltre, ovviamente, a dare parere contrario alla richiesta riguardante i pneumatici. 

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