Nasce “Lo Fai”. Intervista a Nicola Curtarelli di 29100

Il 20 aprile in pieno centro a Piacenza parte Lo Fai, il primo HandMade bar della nostra città

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Nasce a Piacenza un locale, ma “Lo Fai” è molto altro ancora, un progetto che vuole legare imprenditoria, arte e ristorazione senza tralasciare la musica. “Lo Fai” nasce in via del Cavalletto perciò in pieno centro a Piacenza, e vuole proporre qualcosa di nuovo, il primo HandMade bar della nostra città.

Le tappe sono le seguenti: Il 20 aprile si terrà l’inaugurazione; fino al 6 maggio sarà aperto solo il venerdì e il sabato; dal 6 maggio aperto tutti i giorni e dal 20 maggio in poi inizieranno i pranzi. Come detto non manca il lato musicale, con l’idea di proporre musica elettronica e dj set, con l’obiettivo di mettere in scena anche concerti rock tenendo presente che il locale è in pieno centro città. Per i dettegli abbiamo incontrato uno degli amministratori di Lo Fai, Nicola Curtarelli.

In poche parole, che cos’è Lo Fai?
“Lo Fai è il prodotto di un percorso di 20900 factory e il collettivo di A-mano, che portano avanti il mercato delle autoproduzioni. Abbiamo voluto mettere insieme cultura, artigianato, start up d’impresa e valorizzazione dell’attività giovanile. Tutto questo ha trovato casa a Lo Fai. Dietro a questo c’è stato un periodo di studio, 6 mesi di riunioni, in cui sono state raccolte le istanze di tanti artigiani per trovare un luogo, un negozio, una vetrina per il loro lavoro”.

Perché nasce?
“Per liberare da un investimento iniziale gli artigiani e dare un luogo economicamente sostenibile a chi vuole sperimentare un brand. Sostanzialmente vogliamo mettere in mostra tutti quelli artigiani, designer e imprenditori che vogliono mostrare il loro lavoro con la possibilità di non inquadrarsi fisicamente, ma contribuendo con una sottoscrizione mensile di 70 euro per mettersi in mostra, oltre a questo, Lo Fai non chiede percentuali sulle vendite”.

Cosa possiamo trovare a Lo Fai?
“Si parte con oltre 20 designer, fra sartoria, oggettistica, monili, editoria e arte in generale. Dal lato della ristorazione, si potrà entrare nel locale per prendere un caffè, assaggiare una birra artigianale, e fra qualche settimana anche pranzare con la cucina vegana, senza dimenticare la musica che sarà presente con forme e orari probabilmente non convenzionali dato che ci troviamo nel bel mezzo di Piacenza”.

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