Tra segno e colore, in mostra le opere su carta della Ricci Oddi foto

In mostra ci saranno una cinquantina di opere che hanno come fil rouge il loro supporto - la carta - e i suoi problemi conservativi. "Una mostra diversa e particolare - spiegano gli organizzatori - che intende stimolare il visitatore attraverso il confronto: bianco/nero e colori, disegni e stampe, acquerelli e pastelli"

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“Tra segno e colore, opere su carta della collezione Ricci Oddi” é il titolo della mostra che rimarrà allestita, dal 13 aprile al 9 giugno nella Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi. In mostra ci saranno una cinquantina di opere che hanno come fil rouge il loro supporto – la carta – e i suoi problemi conservativi. “Una mostra diversa e particolare – spiegano gli organizzatori – che intende stimolare il visitatore attraverso il confronto: bianco/nero e colori, disegni e stampe, acquerelli e pastelli”.

“Voglio riflettere – ha detto l’assessore comunale alla cultura Tiziana Albasi  – sull’importanza della Galleria Ricci Oddi. É un’eccellenza della nostra città ed é importante sviluppare attorno ad essa una rete di collaborazioni e creare una sinergia di forze. Questa mostra ha il grande pregio di togliere dai depositi dei capolavori che potranno essere apprezzati sia dagli specialisti che dai semplici curiosi”. Le opere su carta, infatti, sono quasi completamente conservate nei depositi: nel 2001 l’allora direttore Stefano Fugazza, decise di ridurre al minimo la loro esposizione. Fragili e delicate per composizione chimica, sono, infatti , molto sensibili a prolungate esposizioni alla luce.

“La galleria possiede 1200 opere – ha detto Leonardo Bragalini (che con Bruno Missieri é stato consulente nella progettazione della mostra stessa) – ed un quarto sono opere su carta. Studiarle e documentarle, anche in relazione alle altre opere, é importante per capire sia i gusti di Ricci Oddi (nel 1931 la collezione era di 450 pezzi complessivi di cui un terzo su carta)”. Tra di esse ci sono opere di fondamentale importanza, dai romantici fusains di Fontanesi al carboncino di Borrani. Vedremo la matita del Klimt, le Sbavate e caricaturali acqueforti di Fattori, gli acquerelli del Morelli ed i pastelli del Casciaro.

La mostra si articolerà in due parti: al bianco e nero di disegni e stampe segue il colore di acquerelli e pastelli. “La mostra – ha detto la direttrice della galleria Maria Grazia Cacopardi –  ha una valenza fortemente didattica: la carta, infatti, ha delle caratteristiche particolari e delle problematiche conservative specifiche. La visita é particolarmente indicata, quindi, per gli studenti”.

La mostra verrà inaugurata venerdì 12 aprile alle 17 su invito.  Sarà aperta al pubblico dal 13 aprile al 9 giugno da martedi a giovedì dalle 9.30 alle 12.30, da venerdì a domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18. Ingresso alla mostra compreso nel prezzo del biglietto della galleria.

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