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Adunata, 452 gli interventi in ambulanza. Il bilancio Ausl

607 interventi in ambulanza dalle 8 di venerdì alle 20 di domenica, di cui 452 riconducibili ad eventi connessi con l’Adunata. Sono i numeri che testimoniano lo sforzo messo in campo dagli operatori Ausl e dalla rete del volontariato locale per l’arrivo degli alpini a Piacenza

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607 interventi in ambulanza dalle 8 di venerdì alle 20 di domenica, di cui 452 riconducibili ad eventi connessi con l’Adunata. Sono i numeri che testimoniano lo sforzo messo in campo dagli operatori Ausl e dalla rete del volontariato locale per l’arrivo degli alpini a Piacenza. A coordinare il tutto la centrale operativa del 118, che ha risposto a 800 chiamate dirette, mentre quelle arrivate ad altri numeri sono state oltre 2 mila.

Molto intensa anche l’attività al pronto soccorso con un totale 410 pazienti presi in carico. In una situazione normale sui tre giorni il numero sarebbe stato di 350. Il contenimento è stato possibile grazie a 10 presidi straordinari allestiti in città. L’ospedale da campo in piazza Casali ha accolto 125 pazienti, nell’83 per cento dei caso si è trattato di maschi. I casi riguardavano per lo più traumi (47 per cento), problematiche internistiche (24 per cento), malesseri alcol correlati (16 per cento).

Nei tre posti medici avanzati in città grazie ad ANA, Croce Rossa, Anpas, Misericordia sono state registrate 354 persone. Ai chiostri del Duomo sono stati presi in carico 60 pazienti, in via Farnesiana sono state trattate 100 persone, in via IV Novembre sono stati presi in carico 139 pazienti. Prezioso l apporto delle squadre appiedate, 11 in servizio durante la sfilata di domenica e 6 nella serata di sabato.  Fondamentale e’ stato l’apporto del volontariato nella gestione logistica, il sistema ha retto grazie alle consegne e al trasporto effettuati da Croce Rossa e Anpas.  Sono tutti stabili e stazionari i casi più gravi registrati in questi giorni.

Il bilancio fornito dall’Ausl 

Intensa attività, da venerdì a domenica, per la rete dell’emergenza urgenza dell’Ausl di Piacenza, per il Pronto soccorso dell’ospedale cittadino e per altri reparti in occasione dell’86esima adunata nazionale degli Alpini.
Il piano predisposto ad hoc per fronteggiare l’afflusso straordinario di ospiti si è dimostrato efficace grazie alla sinergia tra operatori dell’Azienda sanitaria, forze del volontariato locale (Anpas, Croce Rossa e Misericordia in prima linea) e Associazione nazionale alpini (ANA).
 
La centrale operativa 118 di Piacenza, che ha coordinato tutta la rete dei soccorsi, ha effettuato 607 interventi in ambulanza dalle ore 8 di venerdì alle 20 di domenica. 
452 servizi sono riconducibili a eventi connessi all’adunata.
Complessivamente, la centrale operativa ha risposto a 800 chiamate dirette al numero dell’emergenza 118; le telefonate giunte agli altri numeri della centrale operativa sono state comunque in tutto oltre 2mila. 
Per la maggior parte si è trattato di situazioni di non grave entità (140 casi risolti sul posto, 272 di lieve entità).
 
Anche per il Pronto soccorso dell’ospedale di Piacenza l’attività è stata intensa, ma non si sono registrati particolari rallentamenti.
Venerdì ci sono stati 120 accessi, sabato il picco di 150 e domenica 140, per un totale di 410 pazienti presi in carico. In una situazione normale, gli accessi medi di tre giorni sarebbero stati circa 350.
Il contenimento degli accessi al Pronto soccorso ospedaliero è merito dell’organizzazione complessiva della rete, che ha indirizzato le attività di soccorso e presa in carico anche verso gli altri 10 presidi straordinari allestiti in città. 
 
L’ospedale da campo ANA in piazzale Casali ha visitato e accolto 125 pazienti. Nell’83 per cento dei casi si trattava di maschi. I casi riguardavano per lo più traumi (47 per cento), problematiche internistiche (24 per cento) e malesseri alcol correlati (16 per cento).
 
Intensa è stata anche l’attività dei tre posti medici avanzati istituiti in città grazie alla collaborazione di ANA, Croce Rossa, Anpas e Misericordia (354 persone registrate). 
Ai chiostri del Duomo, dove erano operativi i volontari ANA, sono stati presi in carico 60 pazienti.
In via Farnesiana, al presidio Anpas, sono state viste e trattate 100 persone, 46 solo nella giornata della domenica.
In via IV Novembre, dove operavano i volontari Cri, sono stati presi in carico 139 pazienti.
Gli altri cinque posti di prima assistenza (con infermieri) e di primo intervento (con volontari) hanno assistito circa una quarantina di persone.
In ognuno dei dieci punti straordinari attivati in città era presente un infermiere Ausl per coordinare al meglio le comunicazioni con la centrale operativa 118 di Piacenza.
 
Preziosissimo è stato anche l’apporto delle squadre appiedate, 11 in servizio durante la sfilata di domenica e 6 nella serata di sabato. I volontari di ANA, Croce Rossa e Anpas hanno effettuato una quindicina di interventi, presidiando un’area che altrimenti sarebbe stato impossibile raggiungere in ambulanza.
 
Fondamentale è stato l’apporto del volontariato nell’organizzazione logistica: il sistema ha retto al meglio anche grazie alle consegne e ai servizi di trasporto effettuati da Croce Rossa e Anpas. 
 
Sono tutti stabili e stazionari i casi più gravi registrati in questi giorni.
È ancora riservata la prognosi del 41enne di Pontida ricoverato in Rianimazione a Parma per trauma cranico: le sue condizioni sono stabili.
È stato trasferito nella notte al Maggiore anche un 74enne della provincia di Trento soccorso per un’emorragia conseguente a trauma cranico. Il paziente, preso in carico inizialmente in Medicina d’urgenza nel nostro ospedale, è ora ricoverato in Neurochirurgia a Parma. I medici mantengono riservata la prognosi ma la persona non è in imminente pericolo di vita. 
Sono stabili le condizioni del 73nne di Roncadelle ricoverato in Rianimazione dopo un arresto cardiaco. L’uomo era stato defibrillato dalle squadre che hanno prestato soccorso.
Stazionarie sono anche le condizioni di un 78enne di Curno colpito da infarto e attualmente ricoverato in Unità coronarica (Cardiologia) e di un 68enne di Pojana Maggiore colpito da ictus ischemico, sottoposto ieri a trombolisi in Neurologia.
 
Nel Pronto soccorso degli ospedali di Castelsangiovanni e Fiorenzuola si è registrato un lieve incremento di attività: i residenti dei Comuni che normalmente gravitano su Piacenza si sono infatti rivolti al personale in servizio nei capoluoghi di Valtidone e Valdarda. A Bobbio non si sono invece registrati afflussi particolari.
Per quanto riguarda la Guardia medica, potenziata in occasione dell’adunata, l’attività non ha subito particolari modifiche rispetto alla normalità. Per lo più i medici in servizio hanno ricevuto richieste da parte dei residenti.
 
Due curiosità:
Omaggio degli Alpini agli operatori del soccorso: domenica pomeriggio concerto di una fanfara si è esibita davanti al Pronto soccorso
Sabato sono state donate 15 babbucce fatte a mano, decorate con penna degli Alpini, ai neonati presenti al Nido del reparto di Ostetricia e ginecologia

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