Adunata, divieti di sosta in stazione I pendolari: “Dove parcheggiamo?”

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Ettore Fittavolini, segretario dell’Associazione pendolari piacentini

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Ettore Fittavolini, segretario dell’Associazione pendolari piacentini.

Come ben noto, il prossimo week-end Piacenza sarà pacificamente invasa dagli alpini che parteciperanno all’86° adunata nazionale. I piacentini sono divisi su questo tema: c’è chi pensa che sarà un’occasione per rilanciare la nostra città, anche se dovremo sopportare qualche disagio, c’è chi pensa che dovremo solo sopportare disagi. Una cosa è certa: qualche disagio ci sarà.

Quello che ci preoccupa è però che, per alcuni i disagi saranno maggiori che per altri: in particolare nei giorni scorsi nel posteggi dei Pisoni sono comparsi dei cartelli che preannunciano, su tutta l’area, divieto di sosta con rimozione forzata dalle ore 20 di mercoledì 8 maggio alle 24 di domenica. Lo conferma il volantino predisposto dal Comune, dal quale si evince che l’aera del posteggio sarà destinata a capolinea provvisorio dei bus extraurbani. Questo significa che nei giorni di giovedì e venerdì, che per i pendolari sono lavorativi a tutti gli effetti, il posteggio dei Pisoni sarà off-limits. Comprendiamo che si tratta di un evento eccezionale (che come tale richieda misure eccezionali) , comprendiamo la necessità di garantire un adeguato funzionamento del trasporto pubblico proprio in quel giorno, comprendiamo che l’organizzazione dell’evento sia estremamente complessa, ma….Caspita! Non si poteva trovare una soluzione alternativa ? Non si poteva limitare l’occupazione dell’area alle sole giornate di sabato e domenica ?

Noi capiamo le esigenze del Comune, ma il Comune deve capire le nostre: chi può userà la bicicletta, ma ci sono tanti pendolari che non possono arrivare in stazione con la bicicletta: chi arriva dai comuni limitrofi, chi deve portare i figli all’asilo e poi correre in stazione sperando di non perdere il treno. Ci aspettavamo almeno, da parte del Comune, un minimo ci coinvolgimento: invece, come al solito, niente ! Come al solito decisioni prese sulle nostre spalle. Ci saranno sicuramente altre categorie di cittadini che hanno ed avranno di che lamentarsi per le conseguenze legate alla preparazione dell’adunata, ma riteniamo che i pendolari, quanto meno per la loro consistenza numerica, per il fatto che a tutti gli effetti sono cittadini piacentini pagatori di tasse in loco, meritino un minimo di considerazione. Da ultimo ci auguriamo che l’ordinanza di divieto di sosta non venga applicata in maniera “talebana”.

Ci auguriamo che chi mercoledì mattina posteggerà l’auto e, per motivi vari, compresi i ritardi dei treni non riuscirà a rientrate prima delle 20, non si debba accorgere che, alle 20:05 uno stuolo di carri attrezzi ha rimosso tutti i veicoli in sosta.

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