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“Arte di mettere da parte”, premiati gli studenti della Pezzani

La direttrice Provinciale di Poste Italiane di Piacenza, Maria Lucia Girometta, ha consegnato in regalo oggi (30 maggio) agli alunni della classe IV sezione A della scuola piacentina il libro che testimonia il grande successo dell’iniziativa

“L’arte di mettere da parte” è il risparmio raccontato dalla creatività dei bambini di oltre 100 scuole elementari di tutte le regioni d’Italia, fra le quali la scuola primaria “Renzo Pezzani” di Piacenza, che hanno aderito al progetto ludico-formativo “Una Storia fatta apPosta”, realizzato da Poste Italiane e Cassa Depositi e Prestiti in occasione dell’88ª Giornata Mondiale del Risparmio.

La direttrice Provinciale di Poste Italiane di Piacenza, Maria Lucia Girometta, ha consegnato in regalo oggi (30 maggio) agli alunni della classe IV sezione A della scuola piacentina, che avevano partecipato con entusiasmo alla giornata di laboratorio sul risparmio, il libro che testimonia il grande successo dell’iniziativa, contenente fra gli altri anche un loro elaborato.

Con disegni, temi, interviste, vignette, filastrocche e poesie, ma soprattutto emozioni, i bambini hanno spiegato ai coetanei e agli adulti che cosa significa dal loro punto di vista risparmiare e perché scegliere di farlo. Il valore del risparmio raccontato dai bambini delle scuole elementari diventa così un’occasione per riscoprire “l’arte di mettere da parte”, per lasciarci stupire dalla dimensione immaginativa dei più piccoli, per ritrovare nel sorriso la semplicità dei valori educativi che ispirano il nostro vivere comune.

Il risparmio per un bambino di una quinta elementare diventa quindi un acronimo ricco di spunti di riflessione: “R” come rinunciare al superfluo,  “I” come investire non in cavolate, “S” come spendere il giusto in ogni situazione, “P” come proporre l’idea di risparmio agli amici, “A” come attenzione a non sprecare, “R” come regalare cose utili, “M” come meglio riciclare che buttare, “I” come informarsi sui prezzi, “O” come organizzare il tempo libero. «Caro Risparmio» – scrive nello stesso giorno un bambino – «mi piacerebbe parlare all’infinito di te, ma purtroppo devo rispettarti anche nel tempo e ti saluto tanto fiducioso che tu non ti estingua».

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