Danni da fauna selvatica, Coldiretti incontra la Provincia

Bisi: “Abbiamo colto grande disponibilità ed un impegno concreto da parte del Presidente Trespidi e dell’Assessore Ghilardelli rispetto ad un problema che non può più essere trascurato”

La Coldiretti ha portato a casa un grande risultato nella partita dei danni da fauna selvatica alle produzioni agricole. L’incontro avvenuto questa mattina con il presidente della provincia Massimo Trespidi e l’assessore all’agricoltura e alla tutela faunistica Manuel Ghilardelli segna già una svolta su questo tema grazie al prezioso contributo numerosi  soci dell’Organizzazione agricola che si sono fatti portavoce di queste problematiche.

“I danni da fauna selvatica stanno diventando una vera e propria piaga per le nostre aziende agricole”, sottolinea Adriano Fortinelli, responsabile del settore caccia per Coldiretti, “Questo problema riguarda tutto il territorio, senza nessuna esclusione, dai lupi, volpi, cinghiali e cervidi che attanagliano la collina e montagna, fino ad arrivare alle nutrie ma anche ai volatili come piccioni e storni in pianura. Ad aggravare la situazione concorrono un censimento non adeguato e sottostimato degli ungulati e dei cervidi, l’estrema rigidità burocratica e le tempistiche non sempre adeguate degli enti preposti alla tutela.”

Le proposte di Coldiretti per provare ad arginare il problema, sono state illustrate agli amministratori durante l’incontro di stamattina. Innanzitutto occorre un censimento reale, ma anche la rotazione delle squadre abilitate alla caccia al cinghiale che non hanno messo in campo le azioni necessarie. Un’ulteriore richiesta riguarda ovviamente anche la concessione dell’autodifesa per l’agricoltore/allevatore al fine di assicurare migliori risultati in termini di efficacia in tempi adeguati. Per ciò che concerne l’autodifesa, occorre precisare che Coldiretti assieme alle associazioni venatorie aveva già presentato a gennaio, all’Amministrazione Provinciale proposte concrete in merito a tale azione. Documento che il presidente Trespidi e l’assessore si sono impegnati a sottoporre alla prima giunta in programma per questa settimana per deliberarne l’attuazione.

Il presidente Trespidi, dopo aver sottolineato che l’obiettivo principale è sicuramente la tutela delle aziende e delle produzioni agricole ha tenuto a ribadire che esistono alcuni vincoli regionali su cui non è possibile intervenire, mentre sul fronte del Piano Faunistico ci sono ampi margini di miglioramento. L’assessore dal canto suo ha affermato di essere consapevole delle lacune presenti e che cominceranno già a partire dalla prossima giunta, i lavori per determinare misure ed interventi congrui alle esigenze dell’agricoltura.

“Da parte nostra, aggiunge Trespidi, c’è la massima disponibilità a mettere in campo tutte le soluzioni di competenza provinciale per cambiare ciò che risulta inefficace. Punteremo sulla rotazione delle squadre preposte che non si dimostrano disponibili ma soprattutto sull’autodifesa poiché riteniamo che solo chi vive il territorio lo conosca al meglio e sappia come intervenirvi”.

“Per risolvere la situazione dunque è necessario il contributo di tutte le associazioni ma soprattutto la collaborazione tra le stesse. Dobbiamo dare un segnale chiaro”, tuona Ghilardelli, proprio per questo ci impegniamo a monitorare la situazione e ad agire tempestivamente con i provvedimenti adeguati e le indicazioni necessarie”.
L’incontro si è concluso con l’intervento di Luigi Bisi, Presidente di Coldiretti Piacenza che ha espresso soddisfazione per l’impegno nell’accogliere le richieste dimostrato dal Presidente della Provincia.  “Gli investimenti fatti per far vivere i nostri territori, in primo luogo la montagna, sono inutili se questa tematica, causa di tensioni sociali, non diventa prioritaria per l’amministrazione.”

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