Dimissioni di Passoni, Trespidi si tiene la delega al bilancio

Al via il Consiglio provinciale di Piacenza con le comunicazioni iniziali, dedicate alle recenti elezioni e alle dimissioni dell’assessore al Bilancio Paolo Passoni

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Al via il Consiglio Provinciale di Piacenza con le comunicazioni iniziali, dedicate alle recenti elezioni e alle dimissioni dell’assessore al Bilancio Paolo Passoni. Il presidente Massimo Trespidi ha deciso di riassegnare le deleghe lasciate vacanti dall’assessore dimissionario: terrà per sè quella al bilancio, mentre a Pierpaolo Gallini vanno quelle alle aziende partecipate, al patrimonio immobiliare e ai trasporti.

«Si poteva aspettare di arrivare all’approvazione del bilancio, prevista tra 4 settimane – dice il capogruppo Pd Marco Bergonzi – per poi trarre le conclusioni dovute. Se se le motivazioni dall’assessore Passoni fossero valide dovremmo dimetterci tutti. Sono soddisfatto dell’esito delle votazioni, soprattutto per Castelvetro dove il centrosinistra e’ tornato alla guida del Comune dopo 20 anni di attesa. A Ferriere invece devo ringraziare il collega Bruno Ferrari, che si è candidato con generosità senza purtroppo vincere».

«Mi spiace di non essere riuscito a vincere, ma il mio impegno per il Comune e per la Valnure e’ sempre stato al massimo – dice Ferrari (gruppo misto) – purtroppo per mezzo voto non sono riuscito a entrare in consiglio, ma continuerò a lottare per la mia terra».

«In quanto presidente della commissione bilancio voglio esprimere rammarico per le dimissioni dall’assessore Passoni – aggiunge Antonino Coppolino del Pdl – e stima nei suoi confronti. Credo anch’io come Bergonzi che si sarebbe potuto aspettare l’approvazione del bilancio prima di dare le dimissioni, anche perché iniziano a mostrarsi le crepe nel vincolo del patto di stabilita’: a Napoli la Corte dei Conti ha dato ragione al Comune, considerando come attività costituzionalmente garantite le opere messe a cantiere. Qui a Piacenza la cura del dissesto idrogeologico dovrebbe rientrare nella categoria delle attività costituzionalmente garantite».

«Se fosse davvero sufficiente un ragioniere per definire il bilancio della Provincia, allora possiamo dimetterci tutti e far risparmiare soldi alla comunità» dice Gianluigi Boiardi del Nuovo Ulivo. «In questi 4 anni abbiamo presentato mozioni che non hanno ricevuto risposta: dalla perdita del polo di Protezione Civile a Piacenza, alla piaga della dipendenza dal gioco d’azzardo, già protagonista di casi di cronaca».

«Non sono d’accordo con le modalità scelte dall’assessore Passoni nel dimettersi, non le ho capite e non le condivido» dice Giovanni Cattanei del Pdl. «Non basta un ragioniere per scrivere un bilancio, ci vuole un buon ragioniere per definire i limiti di un’azione politica che noi oggi, a maggior ragione, non ci possiamo esimere dallo svolgere. Sul gioco d’azzardo, la competenza non è nostra, ma ne parleremo in una commissione ad hoc».

Sempre in tema di gioco d’azzardo, Trespidi ha precisato: “C’è una commissione che lavora, io ho indicato il componente di questo gruppo di lavoro, e ho scelto un amministratore (Fabio Callori). Parleremo di lavoro in occasione del bilancio di previsione”. Sul destino della Provincia, ha aggiunto: “Alle amministrazioni provinciali sono affidate le funzioni fino al 31/12/2013, così ha detto il ministro Delrio. Mi confortano le notizie sul patto di stabilità, lo dice anche la Regione. E’ vero che ci attendono delle scelte politiche importanti, che nessun tecnico può fare. Una di queste e’ il bilancio di previsione, se il patto di stabilità lo consentirà riconfermiamo la volontà di fare un’azione chiara sul tema del lavoro di indirizzare concretamente con l’allentamento del patto di stabilità. L’affitto della sede della Protezione Civile veniva sostenuto dal tesoretto, soldi che sono finiti. Se ne dovrà fare carico la Regione Emilia Romagna. L’Upi nazionale e Regionale ha definito una proposta di allentamento del patto di stabilità per premiare le amministrazioni virtuose, finalmente”.

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