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Ferito in Afghanistan, il maresciallo Barisonzi allo Stadio Garilli foto

Ad assistere allo spettacolo degli alpini paracadutisti, allo stadio Garilli di Piacenza, c’era anche il maresciallo Luca Barisonzi, giovanissimo alpino rimasto ferito gravemente in Afghanistan il 18 gennaio 2011, durante un attentato in cui perse la vita il caporalmaggiore Luca Sanna. L’adunata in corso in questi giorni nella nostra città, e che finora ha contagiato tutti per la sua allegri e goliardia, mostra così il proprio lato più serio, dimostrando cosa significhi veramente prestare servizio nelle forze armate ed essere alpini. Il maresciallo Barisonzi prenderà parte, domani, alla grande sfilata che chiuderà l’adunata. 

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Ad assistere allo spettacolo degli alpini paracadutisti, allo stadio Garilli di Piacenza, c’era anche il maresciallo Luca Barisonzi, giovanissimo alpino rimasto ferito gravemente in Afghanistan il 18 gennaio 2011, durante un attentato in cui perse la vita il caporalmaggiore Luca Sanna. L’adunata in corso in questi giorni nella nostra città, e che finora ha contagiato tutti per la sua allegri e goliardia, mostra così il proprio lato più serio, dimostrando cosa significhi veramente prestare servizio nelle forze armate ed essere alpini. Il maresciallo Barisonzi prenderà parte, domani, alla grande sfilata che chiuderà l’adunata. 

Nei mesi scorsi il Capo di Stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, gli ha conferito la Croce d’argento al Valore dell’Esercito. La consegna si è tenuta a Udine nel corso dalla cerimonia di saluto ai militari della Brigata Alpina “Julia” in partenza per la terza missione in Afghanistan. Barisonzi, rimasto paralizzato nell’attentato e mantenuto in servizio nel ruolo d’onore, è stato promosso oggi dal Capo di Stato maggiore dell’Esercito a primo maresciallo, grado apicale della categoria sottufficiali. Nella motivazione dell’onorificenza si legge che ’’il graduato alpino riusciva a far palesare le reali intenzioni di un militare afghano e consentiva di limitare le conseguenze dell’azione stragistica, grazie allo spiccato intuito, alla straordinaria chiarezza d’intenti e all’esemplare determinazione, pur restando, nel corso dell’evento, gravemente ferito’’. 

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