Festival delle nuove resistenze, dal 31 maggio parole e musica

Presentato stamattina il Festival delle nuove resistenze. Fra Cappella ducale, campo Daturi e Palazzo Farnese, dal 31 maggio al 2 giugno

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Nell’ambito delle iniziative previste per la celebrazione del 68° anniversario della Liberazione è stato presentato il Festival delle “Nuove Resistenze”. La manifestazione si svolgerà dal 31 maggio al 2 giugno con diversi eventi, fra cui anche una mostra fotografica, che andranno in scena fra la Cappella ducale, Palazzo Farnese e campo Daturi.

A presentare le iniziative Giuseppe Magistrali, dirigente comunale per l’assessorato alle politiche giovanili. “Saranno giorni di festa con tanti momenti di riflessione e cultura poiché oggi resistere vuol dire difendere i propri diritti. Tanti i temi, dall’ambiente, alla mafia su diversi ambiti, fino all’Europa”. L’inaugurazione si terrà alla Cappella ducale di Palazzo Farnese alle ore 17, dopo di essa tanti i momenti differenti, dal ricordo di Pio La torre a all’incontro con Franco Fornasari, fino ai momenti musicali di venerdì e sabato sera. La mostra fotografica intitolata “Italia mon amour”, proporrà le realtà di famiglie migranti, passando fra le 6 etnie che vivono sul nostro territorio e ancora, raccontando quello che succede in una delle zone più discusse della nostra città, via Roma.

Presente l’Associazione nazionale partigiani d’Italia con Stefano Pronti, vice presidente Anpi di Piacenza: “Voglio sottolineare che Anpi nella lontana primavera del ’44 si è fatta carico della lotta per la liberazione e della memoria di chi ha sostenuto questa causa. Un compito di memoria saldamente legato alla nostra Costituzione, per questo la volontà di quest’anno è quello di leggere le nuove resistenze nei vari fenomeni socio-economici che si stanno svolgendo nell’Italia di oggi”

“Per noi oggi le nuove resistenze sono l’approccio al quotidiano – spiega Dario Rigolli, del Comitato giovani dell’associazione partigiani – evitare cioè il rischio di porsi solo con rabbia nei confronti delle difficoltà, ma al contrario con impegno per migliorare questa società; per questo Anpi oltre a ricordare continuamente il passato si impegna a lavorare per i problemi di tutti i giorni”.

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