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“L’Adunata insegna: via le auto dal centro” Il dibattito in Consiglio comunale foto

IL BILANCIO DELLA TRE GIORNI. Discussione tra i consiglieri.

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Numeri record per l’86esima Adunata degli alpini e una soddisfazione generale che porta a ulteriori riflessioni per migliorare la vita in città. Questo il bilancio tracciato durante le comunicazioni nella seduta del Consiglio comunale in corso, che come prevedibile, è stata monopolizzata dall’Adunata.
“Sono tanti i ringraziamenti da fare, parto dai 900 volontari esterni a cui si sono aggiunti i 350 volontari del coordinamento di Piacenza”. Così il sindaco Paolo Dosi. “La collaborazione è stata ottima e ha visto tutte le forze dell’ordine unite. Tanti i ringraziamenti, dai 210 dipendenti comunali che hanno a diverso titolo contribuito, con Polizia municipale e tutti i vari settori. Un ruolo di primo piano è stato assegnato alla nostra Polizia municipale dal tavolo di coordinamento tra tutte le Forze dell’Ordine. Nelle 24 ore si èstati continuamente operativi, con una media di 50 agenti per turno, 80 alla domenica, grazie anche alla collaborazione di città esterne e della Provincia, che hanno contribuito con 40 agenti. Questo elemento ci ha aiutato a capire come i piacentini siano stati molto collaborativi. Soprattutto ieri, quando temevamo i problemi di viabilità, tutto si è svolto per il meglio. Si sono registrati cinque casi di ritiro dei “trabiccoli”, con sanzioni per mancanza di targa, di assicurazione, macchine agricole modificate: comprendo il trasporto emotivo con cui è stata chiesta dai cittadini una “mano leggera”, ma ricordo che c’è una persona in fin di vita che circolava su uno di questi mezzi, per questo sollecitiamo calma su questo punto. Le regole non sono arbitrarie, ma hanno motivazioni”.

Sotto accusa i “trabiccoli”. Sono stati emessi una ventina di verbali per mancanza di autorizzazioni commerciali. Il problema degli abusivi è reale e incontrollato: i problemi veri sono stati per gli abusivi che con grandi mezzi si sono spostati dal Pubblico passeggio a via Cavour. Quando Piacenza nella zona rossa era copletamente stipata sono state violate regole”. Gli ospedali da campo e i soccorsi hanno funzionato per il meglio. Trentuno mila gli accessi al sito del Comune dal 10 al 12 maggio e tredicimila presenza nei musei. “Le aree verdi non hanno subito danni sostanziali e alcuni interventi di ripristino saranno compiuti dal coordinamento dell’Adunata. Abbiamo ricevuto segnalazioni di protesta perché sono stati chiusi alcuni parchi e giardini, ma come tutti si sono accorti abbiamo evitato problemi più grossi”.

Centro storico libero dalle auto. Dosi ha infine ricordato come “un centro storico libero dalle auto potrebbe diventare il tema di una riflessione comune. Pensiamo a come graduare una pedonalizzazione del centro storico. Poi c’è il tema commerciale: alcuni negozi erano chiusi giovedì pomeriggio e domenica. Questo è un aspetto da portare come riflessione agli organismi di categoria”.

Leggi a fondo pagina l’intervento completo del sindaco Paolo Dosi. 

Il dibattito tra i consiglieri. Soddisfazione unanime dei consiglieri comunali per l’Adunata degli alpini, anche da parte di Carlo Pallavicini di Rifondazione comunista. “Non ho mai avuto una particolare simpatia per le divise, mantengo le mie posizioni, ma è stata una vera festa nazional-popolare. Poche volte come in questo caso ho visto un clima di sicurezza generale: anche pensando alle polemiche torno a proporre nuove zone pedonali della città che consentano di vivere Piacenza. La città dormitorio non piace più a nessuno: erano più forti le voci che apprezzavano la socialità”.
Da Roberto Colla (Moderati) è arrivato un ringraziamento agli alpini, “che hanno saputo dare un messaggio di onestà e solidarietà. Il centro storico chiuso al traffico ha favorito la socialità e la partecipazione. Proporremo una mozione per chiedere di ricordare l’evento, con modi da definire”.
Filiberto Putzu (Gruppo misto) ha ringraziato l’ex sindaco Roberto Reggi e il sindaco Paolo Dosi, per aver ideato e organizzato l’evento. “Ora si prova nostalgia: non abbiamo mai visto Piacenza così. Ho apprezzato moltissimo il centro senza auto, abbiamo vissuto giornate di grandissima qualità e di certo ci hanno guadagnato tutti”. Molti ringraziamenti, dagli Alpini ai commercianti, dai piacentini ai dipendenti comunali, da Andrea Gabbiani del Movimento Cinquestelle. “Siamo logisticamente predisposti a questi eventi. Non perdiamo più opportunità del genere”.
Marco Tassi (Pdl) pur apprezzando l’evento ha denunciato “la totale anarchia giovedì notte. Non mi sono andate giù le critiche alla Polizia Municipale, che ha sequestrato mezzi non assicurati”.
“Tutto ha funzionato – ha dichiatrato Paolo Garetti di Sveglia! – e ho sentito quasi tutti contenti per l’organizzazione, la posizione della città e come è avvenuto l’evento. Chi ha voglia d’investire sul territorio viene abbondantemente ripagato. Qualche critica invece sulla viabilità che poteva essere meglio gestita”. Ringraziamenti ai dipendenti comunali anche da Giovanni Castagnetti (Piacentini con Dosi), “mentre mi sono chiesto dove fosse la Guardia di Finanza, perché non sono stati fatti interventi sugli abusivi”. Critiche invece per le dimostrazioni militari verso i bambini. “Non è passato un messaggio corretto”. Soddisfatto Samuele Raggi (Italia dei Valori), Massimo Polledri (Lega nord) e Giovanni Botti (Pdl) che ha ringraziato il presidente provinciale dell’Ana Bruno Plucani.

“Sfruttare l’evento come volano per Expo 2015”.
Tommaso Foti (Fratelli d’Italia) guarda avanti. “Chiunque conosce i piacentini non si stupisce dell’accoglienza agli alpini, basta ricordare le feste per il Piacenza in serie A e i concerti alla fine degli anni Novanta. Dobbiamo ringraziare chi ha sostenuto questi eventi, come il Comune e la Provincia, che hanno contribuito con quasi due milioni di euro. La città per tre giorni è stata in grado di supportare e sopportare un evento importante. Questo può essere un volano per l’Expo 2015. La sfida è quella di sfruttare sinergie con l’Università Cattolica e altre realtà. Il realizzare un programma d’interventi e di convegni con grossi nomi può servire a portare sulle riviste internazionali la nostra città. Piacenza è attigua a Milano, per questo può diventare un buono stimolo per il futuro”.
Apprezzamenti anche da Andrea Paparo (Pdl): “Ho sentito tantissima gente contenta e soddisfatta. L’evento degli Alpini è unico e irripetibile, ma tra zero, i turisti di venerdì prossimo e 400mila persone ci sono tante vie di mezzo. Basta poco per trovare formule adatte anche a costi ridotti, per far conoscere Piacenza all’esterno. Siamo una città strategica per l’Expo, quindi sarebbe utile fare rete con le città vicine. Possiamo creare una ricorrenza per non dimenticare l’evento”.

Le altre comunicazioni. Di Seta ha parlato invece Daniel Negri. “Ho letto interviste relative agli ultimi problemi. Servono chiarimenti da parte dell’amministratore delegato. So che l’assessore Timpano incontrerà la dirigenza: il Comune ha ottemperato pienamente ai propri obblighi, per questo la società deve ascoltare di più i territori soci”.
Samuele Raggi (Italia dei Valori) ha anche invitato l’Amministrazione a cogliere l’opportunità di prendere contatti per le Aree militare.
Giulia Piroli (Partito democratico) ha invece comunicato come il Comune di Reggio Emilia abbia già stretto un accordo con il comitato organizzatore di Expo 2015 per valorizzare il territorio. “Il sindaco Paolo Dosi non perda l’occasione”.

Il discorso del sindaco Paolo Dosi. 

Ho già avuto modo – ieri sera in occasione della cerimonia conclusiva dell’ammainabandiera, questa mattina in un comunicato stampa congiunto con il presidente della Provincia Massimo Trespidi – di esprimere la mia personale riconoscenza a tutti coloro che si sono impegnati per garantire la buona riuscita dell’Adunata nazionale degli Alpini, ma nel tracciare un primo, sommario bilancio dell’evento vorrei sottolineare ancora una volta il lavoro congiunto svolto dalle istituzioni (a cominciare dal Comune di Piacenza), unitamente all’Ana, alle Forze dell’Ordine, al sistema sanitario territoriale e al mondo del volontariato.

Il successo della manifestazione rappresenta, innanzitutto, l’esito positivo di un impegno condiviso, di un coordinamento efficace tra tutti i soggetti coinvolti nei diversi aspetti organizzativi: abbiamo dato prova di cosa significhi operare, in modo costruttivo, in rete.

Ribadisco quindi il mio più sincero ringraziamento all’Ana, al suo presidente nazionale Corrado Perona e al presidente provinciale Bruno Plucani, ai loro collaboratori e a ciascuno dei 900 volontari dell’Associazione Alpini (nazionale e regionale) che hanno operato con grande dedizione al fianco dei 350 volontari del Coordinamento della Protezione Civile di Piacenza, cui va tutta la mia riconoscenza.

Come sindaco, permettetemi una particolare attestazione di stima nei confronti dei dipendenti del Comune di Piacenza, che con un entusiasmo che va ben oltre il dovere professionale hanno lavorato in prima linea per garantire un’accoglienza di qualità e l’efficienza di tutti i servizi legati all’Adunata, per la quale è stato anche istituito un apposito ufficio presso la sede di via Martiri della Resistenza, dove ha operato per 24 ore continuative, da giovedì 9 a domenica 12, anche il Centro unificato di Coordinamento guidato dalla Prefettura ed è stato in servizio costante anche parte del Centro operativo comunale.

Parliamo, in totale, di 210 dipendenti, tra Polizia Municipale (130), Gabinetto del Sindaco (18), staff amministrativo e servizi territoriali Commercio e Sueap (10), Economato (7), Manutenzione, controllo e viabilità (15), Infrastrutture e attrezzature pubbliche (2), Sport (5), Cultura (6), Entrate (4), Ambiente (4). A tutti loro si aggiunge il prezioso apporto del personale esterno che ha consentito l’apertura con continuità, tra gli altri, dei servizi Quinfo e dei Musei, questi ultimi anche grazie alla collaborazione e alla disponibilità di Auser.

In coordinamento con tutte le Forze di Polizia dello Stato – e a questo proposito vorrei ringraziare la Questura, il Comando provinciale dei Carabinieri e la Guardia di Finanza, per il presidio prezioso e insostituibile garantito con la consueta professionalità – e la Polizia provinciale, un ruolo di primo piano è stato assegnato al Corpo della Polizia Municipale, guidato dalla Comandante Renza Malchiodi cui rinnovo, così come a tutti gli agenti, la gratitudine per il lavoro svolto, con una presenza capillare resa possibile dalla disponibilità di molti dei nostri vigili a effettuare il doppio turno. Se giovedì, venerdì e sabato abbiamo avuto – nell’arco delle 24 ore in cui è stato continuativamente prestato servizio – una media tra i 45 e i 55 agenti su ciascuno dei quattro turni previsti, la domenica si è arrivati a 80 agenti per ogni turno. Uno sforzo consentito anche dalla collaborazione dei Comandi di Polizia Municipale di Modena, Reggio Emilia, Ferrara, Parma, Cremona e Casalpusterlengo, nonché dalle centrali della Val Trebbia e di Monticelli, che hanno messo a disposizione, complessivamete, una quarantina di agenti “prestati” a Piacenza per l’Adunata.

Un impegno che ha consentito di far fronte alle 2992 chiamate telefoniche ricevute dalla Sala Operativa tra il 10 e il 12 maggio, nonché di effettuare un puntuale controllo del territorio. Si sono registrati 5 verbali di ritiro dei cosiddetti “trabiccoli”, al momento con sanzioni emesse per mancanza di assicurazione (decurtata per demolizione del mezzo), mancanza di targa, macchina agricola con con alterazioni e motozappa senza carta di circolazione (in quest’ultimo caso, con restituzione della macchina). Sono ancora in fase di registrazione i verbali emessi dall’Ufficio di Polizia Amministrativa per quanto riguarda l’ambito commerciale: dovrebbero attestarsi tra 10 e 20, con sanzioni sia per vendite senza autorizzazione (tra i 1032 e i 5000 euro), mancata occupazione di stalli autorizzati per la fiera sul Pubblico Passeggio (250 euro) e sequestri per vendita di merce senza autorizzazione.

Sotto il profilo dell’assistenza sanitaria e del pronto intervento, un plauso va all’azione sinergica messa in campo da Azienda Usl, tessuto del volontariato (Anpas, Croce Rossa e Misericordia in prima linea) in accordo con l’Ana. So che sono già stati resi noti poco fa, nel corso di una conferenza stampa, i dati dettagliati relativi a questo aspetto, ma mi preme ringraziare tutti gli operatori del 118, che ha coordinato la rete dei soccorsi garantendo 607 interventi in ambulanza tra le 8 di venerdì mattina e le 20 di domenica; gli addetti del Pronto Soccorso, che hanno gestito un afflusso lievemente superiore alla norma (410 pazienti sui tre giorni, a fronte di un paragone presumibile di 350) e tutti gli operatori e volontari dell’ospedale da campo Ana, dei tre posti medici avanzati istituiti in città, del presidio Anpas in via Farnesiana e della Croce Rossa in via IV Novembre, nonché i volontari Ana presenti ai Chiostri del Duomo. Grazie a questa rete capillare, unita ai cinque posti di prima assistenza con infermieri e di primo intervento con volontari, nonché all’apporto delle squadre appiedate, è stata assicurata con tempestività la tutela della salute e della sicurezza di tutti i partecipanti, senza gravare eccessivamente sull’ospedale.

Un ulteriore ringraziamento va al Polo di Mantenimento pesante Nord per aver messo a disposizione le sale dell’ex ospedale militare di viale Malta, in cui sono state collocate le nove mostre realizzate per l’occasione. E al Genio Pontieri, che ha accolto gli Alpini presso la caserma Bixio.

C’è poi, ovviamente, l’aspetto di grande valore della promozione del territorio: nei giorni dell’Adunata, l’Ufficio Iat ha registrato 388 accessi, mentre Urp e Informagiovani hanno accolto 319 persone, ricevendo inoltre 151 telefonate per richieste di informazioni. Anche Internet è stato un importante veicolo di valorizzazione dell’evento: le pagine web dedicate all’Adunata, consultabili dal sito del Comune, hanno avuto circa 110 mila visualizzazioni tra il 6 e il 12 maggio, di cui 32.400 dal 10 al 12.

Nel tracciare un bilancio soddisfacente della manifestazione, non possiamo dimenticare la continuità di servizi essenziali – la pulizia delle strade e la raccolta dei rifiuti, con Iren e il trasporto pubblico unito ai bus navetta che hanno assicurato i collegamenti tra centro e periferia, grazie a Seta e Tempi Agenzia – che hanno confermato l’efficienza dell’organizzazione e la cura di ogni dettaglio.

Ma il ringraziamento più grande va a tutti i piacentini, che hanno aderito con partecipazione e spirito di accoglienza, ma in primo luogo hanno dimostrato grande responsabilità e senso civico, rispettando di buon grado le limitazioni imposte soprattutto nella cosiddetta zona rossa (usufruendo peraltro dei 1300 posti auto messi a disposizione gratuitamente dall’Amministrazione) e limitando al massimo, anche nella fascia più esterna, il traffico locale. E’ grazie alla collaborazione di tutti, se abbiamo ottenuto questo grande risultato.

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