Tares e rifiuti, Tagliaferri (Pc per Dosi) al M5S “Seguire l’esempio di Forlì”

Tares, il consigliere Andrea Tagliaferri (Piacentini per Dosi) risponde al Movimento 5 Stelle

Più informazioni su

Piacenza – Tares, il consigliere Andrea Tagliaferri (Piacentini per Dosi) risponde al Movimento 5 Stelle

Visto l’intervento pubblico dei colleghi consiglieri del Movimento 5 Stelle, per maggiore chiarezza verso i cittadini, rispondo pubblicamente per chiarire tutti gli eventuali dubbi. 
 
Non mi sembra corretto affermare che tutti i consiglieri che hanno votato il regolamento della TARES, in consiglio comunale, non facciano gli interessi dei cittadini; mi sembra un’esagerazione. Se davvero non portassimo gli interessi di chi ci ha eletto, ci sarebbe la coda fuori dal comune di gente armata di forche e bastoni …
 
Non faccio commenti invece sulla commissione imputata, dell’audizione della signora Poli, poiché ero assente; anche se sono stato un firmatario, quindi promotore, di questa richiesta di convocazione consigliare (mi sembra corretto copiare dove c’è innovazione).
 
Premesso che la nuova TARES non è stata voluta dai consiglieri comunali di Piacenza, per maggiore chiarezza rispondo per punti:
 
Non molto tempo fa come gruppo consigliare (Piacentini per Dosi) abbiamo depositato, e poi il consiglio ha approvato favorevolmente, questa risoluzione che va nella direzione della salute e meglio ancora nelle tasche dei cittadini (come suggerito dai consiglieri del M5S). Non era riferito specificatamente alle politiche locali siccome l’ambito di gestione dei rifiuti è regionale; ma se si sottoscrive e si promuove un progetto di legge regionale, mi sento di dire che si condividono gli obiettivi anche per le politiche locali.
Come detto chiaramente lunedì 20 Maggio in aula, questo regolamento è una precauzione per salvaguardare un bilancio comunale che subisce già troppa pressione dal governo centrale. Oggi non possiamo permetterci di rischiare di indebitare le casse del comune; aspettiamo per capire come funziona e cosa succede per la riscossione di questo nuovo tributo. 
Sempre come detto in aula, una volta che gli uffici avranno acquisito le competenze sulla materia, servirà legare questa nuova fiscalità locale alla capacità e all’impegno di ridurre i rifiuti, di fare la raccolta differenziata e di riutilizzare autonomamente le materie, in una filiera corta locale, dei cittadini. Non dovranno più essere i mq di superficie residenziale o industriale ma saranno i comportamenti meno virtuosi che contribuiranno a premiare la buona condotta dei singoli. Non pensiamo a chi tagliare le tasse, pensiamo a chi farne pagare di più. Spesso la gestione dei rifiuti costa meno nelle amministrazioni meno virtuose.
l’introduzione dei costi per i servizi indivisibili (illuminazione e verde pubblico) all’interno della tassa sui rifiuti TARES dovrà essere eliminato, perché questo è un meccanismo contrario alla promozione di un uso efficiente delle risorse.
Siccome si possono trovare sensibilità diffuse anche tra i consiglieri di maggioranza, per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, il M5S potrebbe promuovere e raccogliere, di nuovo, le firme per convocare la commissione 2 o 4 in modo da approfondire il tema. Se la signora Poli ha edotto i colleghi consiglieri, descrivendo il funzionamento della sua azienda ed indicando le strategie europee, perché adesso non facciamo il punto della situazione locale e proviamo ad applicare quanto imparato? 
Per perseguire “la ricerca di nuove alternative, per risparmiare denaro”, mettiamo in discussione il nostro termovalorizzatore e puntiamo ad un +30% di differenziata in 2 anni? Dal momento che accendono il termovalorizzatore di Parma (senza passare sul cadavere del sindaco parmense Pizzarotti) e che la gestione regionale avrà più capacità di smaltimento che di produzione, pensiamo cosa potremmo fare qui a Piacenza? Spegnamo Tecnoborgo e ci facciamo un centro di recupero di materia? Bisogna discuterne nelle opportune sedi.
Anziché copiare un comune di 8500 abitanti, perché non copiamo Forlì che ne ha circa 118000 e un governo a firma PD, come il nostro?  Impariamo da loro come arrivare all’80% in poco tempo e come si spinge la raccolta porta a porta; il contesto normativo è identico al nostro e la dimensione anche. Cambia solo la società che gestisce la raccolta, ma se tra poco dovremmo andare a gara per decidere l’affidamento della gestione dei rifiuti è anche questo un aspetto da tenere in considerazione, nella prossime commissione dello sviluppo economico (credo che il consigliere Bricchi sarà più che contento di convocarla).
 
 
Aggiungo, perché condivido, questo pensiero; un appunto che mi ha inviato l’assessore Alberto Bellini del comune di Forlì.
 
La crisi ambientale del nostro pianeta è un emergenza drammatica, ma ancora poco presente nell’analisi pubblica e politica. La priorità delle azioni amministrative e politiche è e deve rimanere la piena occupazione, ma questo obiettivo non si può ottenere a spese del debito ambientale, che abbiamo accumulato con le generazioni future.  Generare crescita economica ed occupazionale, promuovendo investimenti basati sullo sfruttamento di materie prime e di risorse naturali, è sbagliato, sia dal punto di vista ambientale, ma anche dal punto di vista economico. Infatti, in EU, il rapporto tra risorse importate ed esportate è pari a tre, e molte delle materie prime strategiche per i prodotti ad alta tecnologia sono concentrate in un gruppo ristretto di paesi: Cina, Russia, Congo e Brasile. A mio parere, è preferibile promuovere un sistema economico circolare, basato sul risparmio energetico e sul recupero di materia. La crescita economica, in questo sistema, viene sostenuta dal risparmio. Nel comune di Forlì, i costi delle famiglie per i consumi (energia, gas, rifiuti, acqua, trasporti escludendo i mezzi privati) ammontano a circa 100 milioni di euro ogni anno. Ridurre i consumi del 20% renderebbe disponibili 20 milioni di euro ogni anno per spese e investimenti.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.