Tutti in piedi, passa il Copra Elior. Si va a gara 5 con Trento (3-0) LE FOTO foto

Tutti in piedi per il punto decisivo. Un fantastico Copra Elior supera con un netto 3-0 (25-22, 25-19, 25-20) l’Itas, pareggiando la serie e portando la finale scudetto a gara5, in programma domenica a Trento

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Tutti in piedi per il punto decisivo. Un fantastico Copra Elior supera con un netto 3-0 (25-22, 25-19, 25-20) l’Itas, pareggiando la serie e portando la finale scudetto a gara5, in programma domenica a Trento.

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FURIA BIANCOROSSA, PIACENZA TRASCINA TRENTO A GARA5
COPRA ELIOR PIACENZA – ITAS DIATEC TRENTINO 3-0 (25-22, 25-19, 25-20)

COPRA ELIOR PIACENZA: Marra (L), Papi 7, Fei 9, Simon 9, Zlatanov 25, Holt 7, Tencati 1, Vettori, De Cecco 3. Non entrati Latelli, Corvetta, Ogurcak, Maruotti. All. Monti. ITAS DIATEC TRENTINO: Kaziyski 9, Sintini, Birarelli 5, Juantorena 11, Vieira De Oliveira 1, Lanza, Djuric 5, Colaci (L), Stokr 10, Chrtiansky Jr 1, Bari (L), Burgsthaler. Non entrati Uchikov. All. Stoytchev. ARBITRI: Rapisarda, Puecher. NOTE – Spettatori 4008, incasso 62589, durata set: 30′, 26′, 30′; tot: 86′.

COPRA ELIOR PIACENZA
Battuta
Ace 9
Errori 16

Ricezione
Positiva 62%
Perfetta 46%

Attacco 68%

Muri 10

ITAS DIATEC TRENTINO
Battuta
Ace 5
Errori 9

Ricezione
Positiva 53%
Perfetta 34%

Attacco 54%

Muri 3

Piacenza – Il fattore campo, anche in gara 4, ci mette lo zampino annullando il primo match ball a Trento e riaccendendo i sogni tricolori dei ragazzi di Luca Monti. Come era successo in gara2, la Copra Elior dà il ben servito a una Itas Diatec Trentino completamente irriconoscibile dalla partita del primo maggio tra le mura amiche del PalaTrento. La Copra Elior gioca con grande intelligenza e si aggrappa all’ultima possibilità concessale, mentre Trento si dimostra troppo sprecona e commette troppi errori, sia in battuta che in ricezione.
Hristo Zlatanov e compagni regalano ai 4000 spettatori del PalaBanca uno spettacolo esaltante, l’ultimo della stagione 2012/2013, senza cali di intensità e convinzione. Prestazione sensazionale per i biancorossi che fanno esultare i paganti con un risultato netto e invertito rispetto a gara 3. Piacenza ripaga Trento con la stessa moneta: un 3-0 che dona ai piacentini nuovo vigore e forza per affrontare, tra una settimana (domenica 12 maggio), l’ultima gara, quella definitiva e decisiva nuovamente sul campo del PalaTrento, la sfida che cucirà sul petto di una delle due squadre il tricolore.
Tutto il sestetto della Copra Elior è da applausi, in primis capitan Zlatanov che, in meno di un’ora e mezza, piazza a terra 25 punti (85% in attacco) e viene eletto a gran voce MVP del confronto, proprio come in gara 2. Anche i restanti componenti del gruppo però non deludono e fanno sognare tutta la città di Piacenza; De Cecco dirige a regola d’arte e con caparbietà i suoi uomini: Simon e Holt annientano la ricezione e il muro avversario (9 punti il primo di cui 2 ace e 1 muro, 7 punti il secondo di cui 4 ace e 1 muro), Papi mette in scena azioni da vero fenomeno (ottimo anche in ricezione, 78% a fine partita) e cerca astutamente le mani del muro avversario (7 punti di cui 3 muri), Fei (9) si dimostra presente nei momenti di crisi e Marra, indispensabile dall’inizio alla fine, chiude la partita con solo 2 errori e il 73% di positività in ricezione.

I parziali a fine gara parlano da soli: a far particolarmente la differenza sono la battuta (9 ace contro i 5) e il muro (10 a 3). Anche i valori della ricezione e dell’attacco sono ben lontani tra loro: la Copra Elior chiude con il 62% di positività (46% perfetta) e il 68% in attacco contro il 54% avversario.
Sestetti tradizionali per gara 4 della Linkem Cup Finale Scudetto 2013: Monti propone De Cecco in regia, Fei opposto, Zlatanov e Papi di banda, Simon e Holt al centro, Marra libero, Stoytchev risponde con Raphael al palleggio, Stokr opposto, Kaziyski e Juantorena di banda, Birarelli e Djuric al centro e Bari libero.
Avvio grintoso e spumeggiate per la Copra Elior che con le battute di Holt e Fei e l’attacco devastante di Zlatanov (4-1) semina immediatamente i gialloblù costringendo Stoytchev a chiedere time out per poi, al rientro in campo, aggiudicarsi il primo time out tecnico sull’8-3. Trento affila le unghie poco dopo: Birarelli (8-6), Kaziyski (9-7) recuperano terreno per poi avvalersi del pareggio sul 10-10. Squadre affiancate fino al 13-11 poi Simon e i due punti consecutivi di Papi consegnano nuovamente il vantaggio ai biancorossi (17-14), raggiunti dal sestetto di Stoytchev con il 17-17 di Birarelli. La Copra Elior non abbassa la guardia, evita di farsi intimidire e con Holt e Zlatanov di nuovo sul 9 metri (ace 21-18 e 24-21) mina il territorio trentino. I gialloblù calano di concentrazione e il primo tempo di Fei vale il primo parziale sul 25-22.

Avvio alla pari per il secondo set: Fei guadagna l’1-1 ma Birarelli, dall’altra parte, punisce i biancorossi con l’ace dell’1-2 per poi correre verso il primo time out tecnico con i punti vincenti di Juantorena (5-7 e 6-8). Ci pensa Holt, in battuta, a sistemare le cose: con l’8-8 Piacenza piazza palle importanti nel campo gialloblù grazie a Papi (12-10 e 15-12 a muro) e Zlatanov (16-13 e ace 23-16). L’Itas non trova più spazio nell’area di Piacenza e affonda: è Holt a chiudere la seconda frazione sul 25-19.
Agguerrito l’avvio di terzo set per Trento che, dopo il tira e molla iniziale, dal 4-4 allunga con Djuric sul 6-9 (ace) e Juantorena (7-11). Nulla è però perduto: la Copra Elior si rianima e con grande pazienza e animo innesca la rimonta. Servono Zlatanov (11-13), Papi (muro 12-13) e Simon (ace 14-14) per pareggiare i conti. Kaziyski tenta la fuga (ace 14-16), ma Zlatanov (19-18) e Holt (ace 20-18) stringono i denti e si battono con tutte le forze. Simon e Zlatanov, galvanizzati, passano dal 22-19 al 24-19. Fei è in battuta, cerca la chiusura ma manda out (24-20), la palla passa a Birarelli che però replica il numero 7 bianocorosso e l’intera Piacenza festeggia sul 25-20.

Luca Monti (Copra Elior Piacenza): “Quella di questa sera è stata un’ottima prova corale di tutta la squadra. Zlatanov è stato bravo a tenere alta la ricezione e Marra ha portato a termine una partita esemplare. Il palleggiatore, De Cecco, questa volta è stato messo nelle condizioni migliori per svolgere al massimo il suo lavoro, ma anche i restanti sono stati essenziali. La battuta sì, è stata devisiva, ma anche il resto è andato bene. Volevamo fortemente questo risultato di fronte al nostro pubblico e abbiamo fatto di tutto per ottenerlo. A Trento si giocherà una sorta di V-Day, ma sarà molto più difficile. La cosa certa è che non molleremo nemmeno una palla”.

Radostin Stoytchev (allenatore Itas Diatec Trentino): “Non siamo riusciti ad avere la giusta aggressività per vincere una partita di tale importanza e la dimostrazione più lampante di quello che sto dicendo sta nella scarsa efficacia che abbiamo avuto in attacco in fase di break point, specialmente nel primo set. Piacenza ha giocato come ci si poteva aspettare alla vigilia ma ha avuto soprattutto uno Zlatanov che non siamo praticamente mai riusciti a contrastare a muro. Anche la battuta avversaria ci ha messo in difficoltà ma eravamo preparati ad un simile impatto di questo fondamentale. Dispiace non aver sfruttato la prima occasione a disposizione ma ancora prima che del risultato mi rammarico per il modo in cui abbiamo perso. Dobbiamo risalire la china durante la prossima settimana; ci attende un periodo importante per lavorare e capire i nostri errori. Non possiamo permetterci di avere paura, ma solo una ferrea volontà di vincere”.
E.U.

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