C.r.e.ative, gli studenti del Mattei e del Casali raccontano l’esperienza foto

In particolare gli studenti hanno raccontato le attività svolte durante il seminario transnazionale, illustrato i risultati di progetto in termini di suggerimenti e proposte ai responsabili delle politiche giovanili, presentato il Forum Virtuale ed effettuato la raccolta dati di altri studenti interessati a parteciparvi

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Il progetto C.r.e.ative è giunto alla fase di follow up. Dopo il seminario transnazionale che ha impegnato giovani e rappresentanti politici provenienti da 6 Paesi (Italia, Spagna, Scozia, Polonia, Turchia e Svezia) – con il coordinamento dell’assessore provinciale alle Politiche giovanili Massimiliano Dosi – all’azienda sperimentale Vittorio Tadini, l’iniziativa della Provincia di Piacenza dedicata alla cooperazione europea nel campo delle politiche giovanili sta volgendo verso la conclusione.

Nei giorni scorsi gli studenti italiani selezionati per il progetto – i giovani degli istituti Mattei di Fiorenzuola e Casali di Piacenza – hanno presentato nel corso di due diversi incontri a docenti e ragazzi delle rispettive scuole il proogetto C.r.e.ative e il lavoro svolto nel corso degli ultimi nove mesi. In particolare gli studenti hanno raccontato le attività svolte durante il seminario transnazionale, illustrato i risultati di progetto in termini di suggerimenti e proposte ai responsabili delle politiche giovanili, presentato il Forum Virtuale creato nell’ambito del progetto ed effettuato la  raccolta dati di altri studenti interessati a partecipare al Forum Virtuale ai fini dell’attivazione di nuove utenze. La Project manager di progetti comunitari (società InEuropa srl) Angela Piscitelli ha quindi relazionato sulle opportunità offerte dagli Scambi di Giovani e dal Programma Erasmus per tutti.

La Provincia di Piacenza, capofila del progetto C.r.e.ative, è stata premiata – lo si ricorda – nell’ambito del  programma comunitario Gioventù in Azione 2007 – 2013, grazie ad un’iniziativa che mira a valorizzare la cittadinanza giovanile attiva e a favorire la conoscenza reciproca tra i giovani di diversi Paesi promuovendo la creatività in ambito imprenditoriale e nel volontariato. Il progetto, della durata di 12 mesi a partire dal 1 ottobre 2012 , ha l’obiettivo di fornire agli esperti e ai responsabili delle politiche giovanili una maggiore conoscenza dei bisogni e delle esigenze dei giovani, i quali hanno, a loro volta, l’opportunità di comprendere meglio le dinamiche dei processi decisionali che producono conseguenze anche sulla loro vita.

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