Campagna amica va al Grest

Coldiretti incontrerà i bambini del grest della parrocchia di san Giuseppe Operaio

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Non si ferma nemmeno con la fine dell’anno scolastico l’attività di Educazione alla Campagna Amica. Visto che i bambini sono in vacanza anche Coldiretti si sposta nei Grest. E per il secondo anno consecutivo incontra i ragazzi della parrocchia di San Giuseppe Operaio. Domani venerdì 21 giugno l’intera mattinata dei ragazzi sarà all’insegna  della stagionalità e della genuinità: forte del successo dello scorso anno, quest’anno la lezione  farà perno sull’intervento della nutrizionista Monica Maj, che, con un linguaggio vicino a quello dei più piccoli, consiglierà i bambini del grest trasmettendo loro messaggi per una corretta alimentazione. I bambini dopo il racconto e la favola si cimenteranno in un vero e proprio gioco a squadre, fatto di quiz e labirinti enigmistici che li condurranno ad ottenere gli ingredienti necessari alla preparazione di un gustoso piatto di zuppa di legumi.

“I bambini del Grest, sottolinea don Stefano Segalini della parrocchia di San Giuseppe Operaio e consigliere ecclesiastico di Coldiretti, potranno sfruttare questo momento come un’occasione unica per imparare divertendosi e per capire il valore che una corretta alimentazione può avere, sulla loro salute e su quella del territorio; soprattutto sarà l’occasione per parlare dell’importante opera dell’agricoltura nella custodia del Creato, così come più volte ha ribadito il nostro Papa Francesco ”.

“Vedere i bambini anche fuori dall’anno scolastico, sottolinea il direttore di Coldiretti Piacenza Massimo Albano, ci da l’opportunità unica di condividere con loro momenti di gioco e divertimento trasmettendo i nostri messaggi con un linguaggio a loro molto affine e in un’atmosfera rilassata in cui il bambino è ricettivo più che mai”. “Quest’anno, prosegue Albano, abbiamo deciso di partire da una favola, massima espressione del linguaggio infantile, in questo modo il bambino fa suoi i concetti appresi. Questo è proprio l’obiettivo di Coldiretti, creare una consapevolezza che parta da dentro e che non sia imposta dall’alto, una consapevolezza che  faccia crescere i nostri ragazzi con la voglia di lavorare per il futuro, come noi stiamo facendo oggi, anche per loro”.

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