Censimento amianto, 5 Stelle: “Salute dei cittadini priorità inderogabile”

Intervento dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle sulla proposta di censimento dell'amianto presente sul territorio piacentino

Intervento dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle sulla proposta di censimento dell’amianto presente sul territorio piacentino

Apprendiamo con stupore che il nostro emendamento per la realizzazione di un censimento dell’amianto presente sul territorio è stato giudicato non ammissibile in quanto non di competenza del comune. Vogliamo ricordare agli uffici tecnici che ne hanno giudicato l’inammissibilità che il sindaco è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio. Il consiglio comunale condivide questa responsabilità. La norma infatti prevede che i compiti del sindaco siano tali da consentire interventi ampi e mirati laddove le condizioni ambientali lo richiedono, il sindaco deve conoscere lo stato di salute della popolazione, se esistono pericoli incombenti e, in base alla direttiva Seveso, deve informare la popolazione dei rischi rilevanti cui è sottoposta.

Ricordiamo, ad esempio, che secondo il censimento effettuato da ARPA Emilia Romagna a Piacenza ci sono 53 edifici pubblici ancora da bonificare, nulla si sa invece di quelli privati. Prendiamo ad esempio Parma dove, in pochi giorni, il nuovo Assessore Alinovi ha mappato le scuole contaminate: sono risultate 11, a fronte delle 3 riportate dalla carta regionale (sigh!)

Non dobbiamo noi ricordare quanto sia utile e necessario imparare da chi ha già fatto esperienze positive e virtuose e, laddove possibile, prendere esempio. Ci riferiamo allo sportello amianto comunale, sottolineiamo comunale, di Mirabello Monferrato Alessandria, attivo dal 2009. Lo sportello da oltre tre anni accompagna e agevola i cittadini nel percorso di individuazione e bonifica dell’amianto. Un’eccellenza, quella monferrina, che è già stata imitata da altri Comuni d’Italia (in Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Calabria, ecc.) che si stanno attivando per offrire un analogo servizio. L’attività dello sportello è mirata ad accompagnare e informare correttamente i cittadini, semplificare la burocrazia, suggerire soluzioni, erogare incentivi ( per esempio il dimezzamento del costo delle pratiche, l’ azzeramento dell’occupazione suolo pubblico) e contributi (fino a euro 300), controllare e monitorare i vari manufatti presenti nel Comune, censire e aggiornare annualmente la situazione in un registro elettronico. Lo sportello bonifica amianto in questi tre anni di funzionamento ha destato interesse e ispirato altri enti anche a livello nazionale.

Città e Comuni da diverse Regioni (Calabria, Toscana, Emilia, Piemonte), fra cui capoluoghi importanti come Asti e Parma, si sono interessati e hanno chiesto informazioni, documenti e materiale per poter replicare l’attività dello sportello del piccolo comune monferrino. Credo che tutti, maggioranza, opposizione e giunta, possiamo imparare, se vogliamo svolgere al meglio l’attività di amministratori a cui siamo stati delegati. Con impegno e passione i risultati positivi arrivano.
Invece dobbiamo ancora una volta constatare che le buone iniziative vengono ignorate, quando non osteggiate, a discapito della vivibilità ambientale, della salute dei cittadini e degli effetti virtuosi  sullo sviluppo economico del settore edilizio, in grave difficoltà.

Vogliamo ricordare ad alcuni consiglieri comunali da cui siamo stati pesantemente attaccati in sede consigliare accusandoci di non aver colto la loro mano tesa, che noi siamo e rimaniamo propositivi e fattivi, attendiamo apertura e costruttiva disponibilità dalla maggioranza e dalla giunta, non ci interesserebbero delle scuse a posteriori, come è accaduto per le tessere Copra dimenticate in un cassetto, in questo caso gli interessi in gioco sono di vitale e inderogabile importanza, la salute dell’ambiente e dei cittadini.

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