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Crisi, Bolzoni: “Necessario agire subito” foto

Non poteva che partire dall’attualità, da quella crisi che si fa fortemente sentire nel nostro Paese, il discorso del presidente di Confindustria Piacenza Emilio Bolzoni, che ha voluto ricordare con un pensiero la figura di Carlo Squeri. Il grido "Fate presto!", è diventato ancora più imperativo. La sensazione di urgenza è fortemente cresciuta"

Non poteva che partire dall’attualità, da quella crisi che si fa fortemente sentire nel nostro Paese, il discorso del presidente di Confindustria Piacenza Emilio Bolzoni, che ha voluto ricordare con un pensiero la figura di Carlo Squeri, scomparso sabato scorso. “È stato uno di quei piacentini che dopo la guerra è riuscito a creare dal nulla un’azienda, e ha rifondato la nostra associazione. Vi chiedo di ricordarlo con un applauso”.


Se la crisi entra nel profondo della società –
“Nella prima pagina del “Sole 24 ore” del 10 novembre 2011 c’era scritto a caratteri cubitali: Fate presto! – ha quindi esordito dopo avere salutato le autorità presenti -. Eravamo immersi nella crisi del debito sovrano con i titoli pubblici italiani al 7,25% e il Governo Monti si era da poco insediato. E’ trascorso un anno e mezzo da allora, per fortuna i tassi sul debito dello Stato sono sensibilmente diminuiti, ma quel grido, “Fate presto!”, È diventato, se possibile, ancora più imperativo. La sensazione di urgenza è fortemente cresciuta”.


“E’ necessario agire subito” –
La crisi economica continua a farsi sentire: “è entrata nel profondo della nostra società, fino a toccare le istituzioni, le aziende, le famiglie, le persone – ha detto Bolzoni. Urgente è, quindi, agire: “E’ impressionante – ha continuato quanto nel mondo il 70,54% della popolazione stia sperimentando una crescita del prodotto interno lordo superiore al 3% all’anno. Gli Stati Uniti sono tornati a crescere in modo rilevante fino a raggiungere un prodotto interno lordo pari al 4,7% in più rispetto al dato precedente alla crisi, rispetto al 2007, avendo quindi ampiamente recuperato gli effetti della crisi del 2008 – 2009. Anche la disoccupazione è scesa fino a raggiungere un tasso del 7,6%”. Simile la situazione in Giappone mentre l’area euro segna ancora un -1,6% e la disoccupazione al 12,1%.

Dalla riduzione dei costi alla politica espansiva – “La differenza tra la terapia applicata all’economia in modo abbastanza uniforme nel resto del Mondo e l’Europa è netta – ha detto Bolzoni -: una politica fortemente espansiva nel resto del Mondo. Una politica recessiva in Europa attraverso il perseguimento a tutti i costi del pareggio di bilancio anche in presenza di un mercato in grave difficoltà”. Il presidente è passato poi a parlare nel dettaglio dell’Italia. “Abbiamo bisogno come dell’aria che respiriamo di una politica che punti all’efficienza del sistema riducendone i costi e gli sprechi. Ma accanto a tutto questo è indispensabile una politica adeguatamente espansiva”; poi nuove leggi che incentivino l’occupazione (perché, spiega il presidente “La legge Fornero è una legge da buttare”). Ed il superamento dei problemi legati alla legalità e all’efficacia del sistema giustizia, ad una burocrazia inefficiente e costosa, ai costi della politica, alla pubblica amministrazione che non paga i fornitori accumulando uno scaduto di oltre 90 miliardi, alla tassazione che ha ampiamente superato i livelli di equità e di ragionevolezza. “Il sistema politico deve essere riformato dando senso, rappresentanza e efficacia alla politica iniziando da una nuova Legge elettorale che da veramente troppo tempo aspettiamo” – ha aggiunto. Questo anche nella consapevolezza del genio italiano che mantiene nostro Paese, nonostante la crisi, il secondo manifatturiero d’Europa.


I progetti piacentini –
Bolzoni ha illustrato alcuni progetti che coinvolgono Confindustria Piacenza. In primis “Impresa Compiuta” che è nato per accompagnare la nascita di nuove imprese ed è stato portato a termine con la concreta, efficace collaborazione della Provincia di Piacenza, della Camera di Commercio, di Fidindustria e della Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza, della Banca di Piacenza  e della Banca Popolare di Lodi. Poi il progetto relativo alla scuola e allo sviluppo del rapporto scuola e aziende (LEGGI L’ARTICOLO SULLA FIRMA DELLA CONVENZIONE CON L’ISII MARCONI). E quello relativo all’asilo nido a servizio della zona industriale dei Casoni di Podenzano: “Lo scorso anno lo abbiamo annunciato – ha detto – Oggi il progetto è diventato una certezza ed è passato alla fase esecutiva grazie al contributo della Regione attraverso la Provincia di Piacenza, grazie al contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano e grazie alla efficacissima attività del Sindaco Ghisoni. Speriamo di poter vedere entrare i primi bambini nella nuova struttura nel primo semestre del prossimo anno”. Ed in previsione dell’Expo 2015: “Siamo finalmente in grado di definire una squadra forte, autorevole e adeguata alla sfida alla quale sono sicuro tutte le istituzioni e le associazioni piacentine daranno il loro supporto”.


Collegare al meglio Piacenza e Milano –
Tra gli altri progetti citati ci sono quello sviluppati con l’aiuto della Banca di Piacenza e della Banca Popolare di Lodi utili ad affrontare i nodi dei crediti dalla pubblica amministrazione ancora bloccati; e quello relativo al collegamento, tramite passante ferroviario, con Milano (“i nostri consulenti hanno definito un business plan – ha detto – Vorrei vedere il collegamento a Milano con 33 treni al giorno nuovi, puliti, efficienti, puntuali che, usando il passante ferroviario, si incrociano con 10 stazioni della metropolitana milanese). Per ultimo anche il progetto “Baia di San Sisto”, nato da una idea della Associazione Commercianti e dell’Architetto Marcello Spigaroli, volto a recuperare l’area oggi occupata dalla Caserma Niccolai in Piazza Cittadella. 


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