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Dal Mississippi al Po, week end di blues con Lansdale. Bennato ospite foto

Accompagnamento musicale acustico, rigorosamente dal vivo, a fare da sfondo ed intermezzo agli appuntamenti letterari, e un doppio concerto internazionale ogni sera, tre ore di live e passione

Già da diverse settimane ormai, è stato reso noto il programma musicale della nona edizione di Dal Mississippi al Po, un programma come sempre incentrato sulla qualità e sull’originalità della proposta artistica. La rassegna, ideata ed organizzata da Fedro con l’indispensabile supporto di Regione Emilia Romagna, Provincia e Comune di Piacenza, Fondazione di Piacenza e Vigevano e Banca BCC Centropadana, è in scena a Piacenza da ieri sera fino al 30 giugno 2013: il week end più blues dell’anno.

La musica, si sa, ha sempre avuto un ruolo da comprimaria a Dal Mississippi al Po, colonna sonora degli appuntamenti letterari e protagonista indiscussa di tutte le serate. Le buone abitudini, i vizi che gli organizzatori hanno dato negli anni ai tanti – sempre di più ad ogni edizione, a dire il vero – appassionati e fedelissimi del festival, verranno mantenuti anche quest’anno: accompagnamento musicale acustico, rigorosamente dal vivo, a fare da sfondo ed intermezzo agli appuntamenti letterari, e un doppio concerto internazionale ogni sera, tre ore di live e passione.

Il primo ospite di Dal Mississippi al Po ad essere annunciato, ormai un paio di mesi fa, è il nome di punta del festival, un musicista ed un artista completo e complesso che torna ad esibirsi dal vivo a Piacenza dopo una lunghissima assenza: si tratta del cantautore Edoardo Bennato, che salirà sul palco dell’area live di Via IV Novembre domani sabato 29 giugno a partire dalle ore 22. Da quando la notizia è diventata di dominio pubblico, si è creata moltissima attesa e l’entusiasmo per questo concerto è palpabile in città. Le prevendite per il live di Bennato proseguono online sul circuito Ticketnow, ma i biglietti possono essere acquistati anche in alcuni punti vendita fisici quali Libreria Fahrenheit 451 ed Alphaville a Piacenza e Dj 70 a Fidenza e saranno disponibili anche in loco la sera stessa del concerto.

Il cantautore napoletano torna a Piacenza a quarant’anni esatti dalla pubblicazione del suo primo album, quello da cui è partita la lunga storia di questo chitarrista ed armonicista tanto amato: Non farti cadere le braccia. Bennato non sarebbe mai esistito se non avesse ascoltato qualche disco dei grandi padri afroamericani del Sud. Lo testimonia anche il disco uscito nel 1992 sotto il titolo di È asciuto pazzo ’o padrone e firmato con lo pseudonimo di Joe Sarnataro & Blue Stuff, un vero e proprio tributo al blues-rock, ed è soprattutto, ma non solo per questo, che Edoardo Bennato ci sta un gran bene nel calendario di Dal Mississippi al Po.

Ma nella serata di sabato 29 ci sarà spazio anche per un po’ di Piacenza: l’onore (e l’onere!) di aprire la serata spetterà infatti alla giovane cantautrice Linda Sutti, indiscutibilmente una delle voci più belle e probabilmente la musicista più talentuosa della nostra città. Linda, che già negli scorsi anni aveva avuto un posticino speciale nel festival, in questa nona edizione ha il posto che merita, cioè quello sul palco dei big. Linda sarà accmpagnata dalla sua band composta da Francesco Zucchi alla chitarra e Alberto Dabusti al basso. Oltre ai brani tratti dal suo primo album, Winter in my Room e ad alcune cover, nel live del 29 giugno verranno anche presentati alcuni brani del suo nuovo CD, ancora in fase di realizzazione (Some) Songs in C, che sarà pronto per l’autunno.

L’apertura del festival -il live della prima serata, quella di giovedì 27 giugno- è stata affidata ad una signora del rock blues, anche se forse sarebbe meglio definirla una ragazzaccia del rock blues… già, perchè Malina Moye, insieme alla sua Fender Stratocaster, si è guadagnata un posto d’onore nella rosa, appannaggio quasi esclusivamente maschile, dei più grandi chitarristi rock degli ultimi anni, e per farlo ha sfoderato una grinta che solo  le ragazzacce posseggono. Prima di Alina, sul palco dell’Area Live di Via IV Novembre è salito l’armonicista di New Orleans Greg Izor accompagnato dalla sua formazione italiana: il Vintage Trio. Izor ha alle spalle una lunga gavetta, fatta di live nei migliori (e peggiori!) locali di Bourbon Street; si è costruito da sé, riuscendo a diventare un artista completo: cantante, armonicista, songwriter e showman.

Dopo Malina Moye al giovedì, ancora due signore -due Women in Blues- per la seconda serata di Dal Mississippi al Po, venerdì 28 giugno, quando a salire sul palco saranno la norvegese Rita Engedalen e la texana Kasey Lansdale. Per la serata conclusiva della nona edizione del festival, quella di domenica 30 giugno, ennesimo, e purtroppo ultimo, doppio live: sul palco di Dal Mississippi al Po saliranno Egidio Juke Ingala & The Jacknives e a ruota, dal Kansan, Moreland and Arbuckle.

LETTERATURA
Dal Mississippi al Po è nato, ormai nove anni fa, come festival che intendeva unire musica e letteratura e mai, negli anni, questo intento è stato tradito. Negli scorsi anni, durante le passate edizioni del festival, a Piacenza sono transitati tutti i più importanti autori contemporanei, esponenti di quei generi letterari definiti come giallo o noir, ma non soltanto. Per citare solo alcuni degli scrittori approdati da queste parti negli ultimi tempi: Jeffery Deaver, Anne Perry, Tom Franklin, Tim Willocks, James Sallis, Donato Carrisi, Joe Cottonwood, Nadine Monfils, Ronald Everett Capps, James Grady, Ildefonso Falcones, Peter Tremayne, Massimo Carlotto… Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti, dalle più svariate zone geografiche (anche se, si sa, gli States la fanno da padroni al festival).

Per questa edizione del 2013 va rilevata una differenza nella collocazione oraria  degli appuntamenti letterari: questi si terranno infatti in prima serata, da orario aperitivo fino all’inizio dei concerti live. L’intenzione degli organizzatori è quella di sfuggire al caldo delle ore centrali della giornata: lo scorso anno l’ultima settimana di giugno, quella del festival, è stata la più calda dell’estate, pertanto quest’anno si cercheranno l’atmosfera e, si spera, la frescura del tramonto. I caffè letterari inizieranno alle 20:15 ed andranno avanti fino all’inizio dei live. Essendo collocati sullo stesso main stage che ospiterà i concerti, sarà facile per gli ospiti letterari protagonisti dell’appuntamento, trasformarsi in presentatori, in pieno stile Dal Mississippi al Po.

A fare da padrone di casa, conduttore, mediatore…l’immancabile Seba Pezzani, Direttore Artistico letterario del festival, a cui si deve, come sempre, tutto il merito per essere riuscito ancora una volta a dare a Piacenza una scossa di cultura. Nelle scorse settimane è stato annunciato il ritorno a Piacenza della famiglia Lansdale. Per quanto il festival abbia sofferto per la mancanza della bella e brava Kasey, che si esibirà in un live nella serata di venerdì 29 giugno, i bibliofili che da anni seguono Dal Mississippi al Po hanno certamente lamentato l’assenza nella scorsa edizione del maestro Joe R. Lansdale, lo scrittore texano che quest’anno torna e torna per riprendersi il suo posto di ospite, ma anche quello di vice che affiancherà Seba Pezzani per tutta la durata della rassegna. Joe R. Lansdale è senza dubbio il decano degli scrittori del festival, numerosi sono stati i romanzi, le storie ed i progetti che Joe ha raccontato al festival, così come tanti sono gli aneddoti che ha regalato ai tanti amici piacentini. Quest’anno Joe, di recente impegnato nella scrittura di screenplay per Tv e cinema, presenterà i suoi recenti Cielo di Sabbia e Devil Red, editi da Einaudi.

Dagli States, ma da una zona ben distante dal profondo sud da cui arriva Joe, giunge anche Dale Furutani. Il suo cognome non lascia molti misteri, Furutani è infatti un americano di origine nipponica: nato a Hilo, nelle Hawaii da una famiglia originaria dell’Isola di Suo-Oshima Island, a sud di Hiroshima, oggi vive tra Seattle ed il Giappone. Le origini nipponiche di Dale Furutani non costituiscono semplicemente una colorata nota biografica (ben pochi occidentali possono proclamarsi indifferenti al fascino misterioso ed esotico del paese del Sol Levante), ma rappresentano la base su cui tutta la produzione dello scrittore è incentrata. Nel 1998 pubblica il primo capitolo di una trilogia di romanzi gialli storici ambientati, per l’appunto, nel Giappone rurale del diciassettesimo secolo. La serie, con protagonista, nelle vesti di insolito detective, il samurai viandante Matsuyama Kaze, si apre con Agguato all’incrocio, a cui seguono Vendetta al palazzo di giada e A morte lo Shogun. Il terzo libro della saga è stato incluso dal Los Angeles Times nella lista dei romanzi da leggere.

Nel viaggio dall’America al Giappone, dall’estremo Occidente al lontano Oriente, il festival Dal Mississippi al Po fa tappa anche nella gelida Albione: dalle isole britanniche sono arrivati negli anni moltissimi degli autori che più sono stati amati ed apprezzati a Piacenza. Quest’anno portabandiera della letteratura inglese moderna sarà lo scrittore anglo indiano Glen Duncan. Salito agli onori della cronaca grazie al suo libro I, Lucifer  (uscito in Italia con il titolo 666. Io Sono il Diavolo), su cui di recente ha messo le mani anche il cinema, Duncan è un personaggio che certamente conquisterà Piacenza. Dopo essersi laureato a Lancaster in letteratura e filosofia, Glen Duncan si trasferisce a Londra dove lavora come libraio dedicandosi alla scrittura nel suo tempo libero. Il successo arriva nel 1997 con il romanzo Hope, pubblicato in seguito ad un viaggio tra le sue radici ed il nuovo mondo, tra India e Stati Uniti. Nel 2002 esce il suo romanzo più famoso, il già citato I, Lucifer.

Glen Duncan però, non sarà il solo anglosassone a partecipare alla nona edizione di Dal Mississippi al Po: vi sarà infatti un altro autore che torna a Piacenza dopo un paio d’anni di lontananza, una vecchia conoscenza di quelle che restano nel cuore. Si tratta di Tim Willocks, scrittore e psichiatra, autore, tra gli altri di Bad City Blues (uscito in Italia nel 2008 per Cairo Editore), romanzo diventato film con protagonista l’attore americano Dennis Hopper. La consacrazione per Willocks arriva con la pubblicazione di Religion, un romanzo storico (Cairo 2006) ambientato all’epoca del Grande Assedio di Malta, in cui l’Impero Ottomano cercò di conquistare l’isola, sede del Sovrano Ordine di San Giovanni.

Stati Uniti, Inghilterra e si passa poi alla penisola scandinava con Thomas Enger, musicista, scrittore e giornalista norvegese originario di Oslo. I suoi due romanzi, usciti in Italia per Iperborea, sono stati un successo di pubblico e critica. Morte Apparente, uscito nel 2011, è il primo di una serie di sei thriller (di cui sono già stati acquistati i diritti cinematografici) ed è stato accolto dalla stampa scandinava come il miglior esordio degli ultimi anni. Dolore Fantasma, è il secondo titolo, pubblicato in Italia lo scorso anno, in cui protagonista è sempre Henning Juul, il giornalista con una cicatrice troppo ingombrante sul volto e nel cuore. Il terzo romanzo della serie uscirà quest’anno in Norvegia ed in tutto il mondo.

Da ultimo, una citazione con l’intento dichiarato di concedergli un posto d’onore, per affetto, vicinanza e non solo, la merita il piacentino Pietro Gandolfi, che di recente ha pubblicato, per Universitalia, Dead of Night, un’antologia di sei racconti horror dove paura, delirio, orrore, tensione, inquietudine, terribili creature e nuovi universi la fanno da padrone e ne caratterizzano tutte le storie. Insieme a Gandolfi, in un appuntamento Piacenzacentrico, ci sarà il giornalista e musicista Pietro Corvi, che da anni si occupa di musica e cultura per il quotidiano locale e per altre teste online e offline.

Pietro Corvi non sarà però l’unico giornalista presente a Dal Mississippi al Po. Fin dalle prime edizioni del festival, le maggiori firme della stampa specializzata hanno avuto un ruolo fondamentale per la riuscita del festival, e sarà così anche quest’anno.  Ci sarà ed esempio, Mauro Zambellini, storico giornalista de Il Mucchio Selvaggio, del quale è stato tra i fondatori e poi del Buscadero, di cui è tuttora collaboratore. Tra i massimi esperti italiani di rock’n’roll e blues, a Piacenza presenterà Love and Emotion, Una storia di Willy DeVille, la biografia del cantautore rock  uscita quest’anno per Pacini Editore. Insieme a lui, un’altra colonna storica de Il Mucchio: Blue Bottazzi.

Come non citare poi John Vignola, altro storico amico di Dal Mississippi al Po: lo scorso anno John ha presentato a Piacenza il suo Lucio Dalla, bel volume tributo scritto a quattro a mani con Diego Carmignani, in cui si celebrava la vita ed il lavoro dell’amico scomparso pochi mesi prima. Definirlo semplicemente un giornalista musicale sarebbe davvero riduttivo: chiunque abbia avuto modo di leggerlo su una qualunque delle testate nazionali per cui ha scritto, oppure di ascoltarlo in radio non potrà che condividere questa affermazione. Altro ritorno sarà anche quello di Luca Crovi, critico musicale, giornalista, scrittore, conduttore radiofonico e tanto altro, che per anni ha ospitato il festival nella sua trasmissione cult Tutti i colori del Giallo, in onda su Radio2 Rai e che quest’anno condurrà un appuntamento non dagli studi di Corso Sempione ma dall’area live del festival.

Stand gastronomi aperti ogni sera a partire dalle 19:30
Per tutta la durata del festival, all’interno dell’area live sarà presente lo stand di Fahrenheit 451, la libreria ufficiale di Dal Mississippi al Po

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