Festival delle Nuove Resistenze, riflettori puntati su Pio La Torre foto

"Ricordando Pio La Torre" è il titolo dell’incontro, in programma nel Festival delle Nuove Resistenze, che si è tenuto stamani nella cappella ducale di Palazzo Farnese. Al tavolo dei relatori era seduto Franco La Torre; con lui i rappresentanti della cooperativa Pio la Torre e i ragazzi dei campi della legalità per ricordare il sogno di ieri e le resistenze dell’oggi

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“Ricordando Pio La Torre” è il titolo dell’incontro, in programma nel cartellone del Festival delle Nuove Resistenze, che si è tenuto stamani nella cappella ducale di Palazzo Farnese. Al tavolo dei relatori era seduto Franco La Torre; con lui i rappresentanti della cooperativa Pio la Torre e i ragazzi dei campi della legalità per ricordare il sogno di ieri e le resistenze dell’oggi. FOTO

Storico italiano attivissimo sui temi ambientali e dei diritti umani, pacifista e cooperante internazionale, membro dell’osservatorio per la legalità di Fillea Cgil. Franco oltre ad essersi distinto per l’impegno civile è figlio di Pio La Torre, sindacalista CGIL e dirigente politico comunista, ammazzato dalla criminalità organizzata dopo aver redatto la legge che introdusse nel codice penale il reato di associazione mafiosa.

“Acqua, lavoro e ambiente: ecco le frontiere delle Nuove Resistenze”. LEGGI L’ARTICOLO SULL’INCONTRO DI APERTURA DELLA MANIFESTAZIONE

GLI ALTRI EVENTI IN PROGRAMMA OGGI:

Giulio Cavalli, ore 16.00 Cappella Ducale di Palazzo Farnese

Autore e attore teatrale tra i più apprezzati nel panorama del teatro civile italiano, Giulio Cavalli dopo vari spettacoli di denuncia del sistema utilizzato dalla criminalità organizzata, delle collusioni stato-mafia e delle infiltrazioni al nord. Nel dicembre 2009 è stato ricevuto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che gli ha portato la propria solidarietà per la vita sottoscorta cui è costretto a causa delle minacce ricevute.

’A67, ore 21.00, cortile di Palazzo Farnese

’A67 significa la 167, la legge che ha originato l’edilizia popolare d’Italia e ha edificato Scampia, dove i componenti del gruppo sono nati e hanno dato vita alla propria musica: un urlo di rabbia contro tutti, che è diventato parole. Le parole, canzoni.

La band oltre ad un ricchissimo palmares, vanta collaborazioni con i maggiori scrittori e artisti napoletani, tra cui Roberto Saviano, Teresa de Sio, O’Zulu ed Edoardo Bennato.

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