Foti (Fd’I): “Rivi cittadini: il Comune dica chi deve provvedere”

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia ricorda, al riguardo, che “con atto podestarile assunto nel 1928, venne costituito il Consorzio dei Rivi Urbani,  con il compito di gestire tutta la rete dei 20 rivi che sotto passavano la città di Piacenza”

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La fitta rete di canali sotterranei che attraversa la nostra città, una ventina in tutto, che richiede interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione, di recente in Via Campagna, è oggetto di un’interrogazione di Tommaso Foti.  Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia ricorda, al riguardo, che “con atto podestarile assunto nel 1928, venne costituito il Consorzio dei Rivi Urbani,  con il compito di gestire tutta la rete dei 20 rivi che sotto passavano la città di Piacenza”.

Nel 1995, ricorda Foti, quando “risultò chiaro che il Consorzio dei Rivi non poteva più perseguire i propri compiti d’istituto, soprattutto in ragione dell’avvenuta costruzione della rete fognaria del centro cittadino, l’amministrazione Vaciago decise di scioglierlo a fare data dall’1 Gennaio 1996”. “In quell’occasione – continua la nota – la Giunta Comunale decise di affidare all’Azienda Servizi Municipalizzati (A.S.M.), gli eventuali interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dei rivi e dei canali comunali del disciolto Consorzio.”

“Mentre è chiara la competenza pubblica per la manutenzione per i rivi rimasti scoperti – rileva Foti –  significativi problemi sono emersi per individuare le responsabilità eventuali, in caso di rivi coperti da costruzione che ne hanno, per altro, lasciata integra la funzione originaria, e ciò nonostante la delibera della Giunta che ne attestava la proprietà da parte del Comune”. L’esponente di Fratelli d’Italia, dopo avere sottolineato come, a suo giudizio, “i rivi cittadini sono la naturale prosecuzione dei canali irrigui esterni alla città, oggi gestiti da quel Consorzio di Bonifica di Piacenza che pretende il contributo dai piacentini sostenendo di avere il compito di smaltire, proprio come in parte fanno i rivi, le acque piovane”, chiede al sindaco Dosi “ se non ritiene che la manutenzione ordinaria e straordinaria dei rivi sia dunque di competenza del Consorzio di Bonifica.”

Infine Foti “anche per evitare inutili e costosi contenziosi” invita il Comune a chiarire definitivamente che “la manutenzione ordinaria e straordinaria dei rivi coperti da costruzione, che hanno per altro lasciata integra la funzione originaria dei rivi, compete comunque alla parte “pubblica”.

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