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Giorgio Prati nuovo direttore generale dell’Asp “Città di Piacenza”

In sostituzione di Vittorio Silva. Il presidente dell’Asp Leonardo Mazzoli, nell’esprimere soddisfazione per la nomina, sottolinea “le doti di indiscussa competenza e la professionalità del nuovo direttore generale”

Giorgio Prati nuovo direttore generale dell’Azienda servizi alla persona “Città di Piacenza”

In data odierna, 26 giugno 2013, il consiglio di amministrazione dell’Azienda Servizi alla Persona (Asp) “Città di Piacenza” ha nominato Giorgio Prati, ex dirigente comunale dei servizi sociali ora in pensione, nuovo direttore generale, in sostituzione di Vittorio Silva. Il presidente dell’Asp Leonardo Mazzoli, nell’esprimere soddisfazione per la nomina, sottolinea “le doti di indiscussa competenza e la professionalità del nuovo direttore generale”.

“Una figura come Giorgio Prati – afferma il presidente – è la migliore garanzia per il perseguimento degli obiettivi che l’ente si è dato nei prossimi mesi, e che sono esplicitati nel mandato del nuovo direttore. L’indispensabile risanamento economico deve infatti realizzarsi in un quadro di mantenimento degli standard dei servizi e di un loro progressivo adeguamento ai nuovi bisogni sociali e sanitari”.  La nuova nomina consentirà all’Asp un risparmio annuale di 20mila euro.

Gli obiettivi del mandato del nuovo direttore generale riguardano in particolare il proseguimento dell’attuazione del nuovo assetto prefigurato dalle domande di accreditamento transitorio, la verifica dell’opportunità di definire e proporre eventuali modifiche a questi assetti al fine di perseguire il miglior equilibrio gestionale e la maggiore efficienza possibile, rispettando e adeguandosi a tempi e modalità previsti dalla normativa regionale. Occorre poi proseguire l’azione di miglioramento dell’equilibrio economico della gestione, tramite controllo, monitoraggio e razionalizzazione dei costi ed efficientamento della gestione. Così come è necessario perseguire il miglioramento dell’assetto organizzativo, tenendo conto in particolare dei possibili assetti futuri conseguenti all’accreditamento definitivo; e il rilancio dei rapporti con il territorio ed in particolare con i soggetti della committenza.

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