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Lavoratori Edison di Sarmato alla Sogin, c’è l’accordo foto

E’ stato sottoscritto in Provincia di Piacenza il protocollo tra Sogin Spa e le organizzazioni sindacali Cgil Filctem, Cisl Flaei e Uil Uiltec per individuare i possibili sviluppi professionali del personale proveniente dalla centrale Edison di Sarmato

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E’ stato sottoscritto in Provincia di Piacenza, davanti all’assessore al Lavoro Andrea Paparo e al sindaco di Sarmato Anna Tanzi, il protocollo tra Sogin Spa e le organizzazioni sindacali Cgil Filctem, Cisl Flaei e Uil Uiltec per individuare i possibili sviluppi professionali del personale proveniente dalla centrale Edison di Sarmato.

L’accordo tra Edison e Sogin, prevede l’inserimento dei dieci lavoratori in cassa integrazione della centrale di Sarmato in percorsi di formazione, in vista di un futuro ricollocamento all’interno dell’organico della società che si occupa di dismissioni di centrali nucleari.

Paparo: “Risposta concreta ai lavoratori grazie alla collaborazione tra Sogin, Edison, istituzioni e parti sociali”

A coordinare i lavori l’assessore provinciale alle Politiche del Lavoro Andrea Paparo che, nel mese di aprile, aveva convocato un vertice istituzionale con le aziende del settore energetico che operano sul territorio per discutere della possibile ricollocazione del personale della centrale termo-elettrica di Sarmato. Nel corso dell’incontro, Sogin si era resa disponibile a valutare i profili dei dipendenti Edison di Sarmato in cassa integrazione per l’avvio di attività di formazione e di un successivo ricollocamento.

Il protocollo siglato oggi prevede un percorso formativo articolato in 400 ore di formazione tecnica in aula e 600 ore di formazione on the job e l’opportunità di valorizzare il ruolo della Scuola Italiana di Radioprotezione, Sicurezza e Ambiente di Sogin nell’ambito della riqualificazione professionale. Al termine del percorso formativo, Sogin, compatibilmente con il suo Piano di Sviluppo, offrirà la possibilità di un inserimento nelle sue diverse unità produttive.

“Nonostante il settore dell’energia, che ha risentito complessivamente un po’ in ritardo degli effetti della crisi economica in atto, sia alle prese con le difficoltà legate al delicato momento – ha detto l’assessore provinciale al Lavoro Paparo – è stata trovata una soluzione in grado di fornire una risposta concreta ai lavoratori della centrale termo-elettrica. Ringrazio Sogin, le parti sociali e tutti i soggetti coinvolti, che, in un clima di grande collaborazione, hanno saputo fare quadrato e attivare un intervento importante”.

“Con l’intesa di oggi – ha dichiarato Luca Cittadini, direttore Risorse Umane e Organizzazione di Sogin – la Società ha concretamente posto le basi per una riqualificazione del personale del settore termoelettrico verso le figure professionali necessarie per la bonifica dei siti nucleari e la gestione dei rifiuti radioattivi, grazie alla capacità della propria Scuola di Formazione, centro di eccellenza nel nostro Paese. Il tutto in un’ottica di contenimento dei costi e di accrescimento delle competenze, fondamentale per accelerare le attività di bonifica dei siti nucleari in Italia e partecipare al mercato internazionale di questo settore, che nei prossimi anni avrà una crescita significativa con la chiusura in Europa e nel mondo di molti impianti nucleari”. Soddisfatti della sigla dell’intesa anche Stefano Giudici (Edison), Floriano Zorzella (Cgil), Giancarlo Barbieri (Cisl), Fabrizio Pelosi (Uil) e il sindaco di Sarmato Anna Tanzi, che hanno ribadito “l’importanza dell’impegno comune delle istituzioni e di tutti i soggetti per la garanzia di una soluzione efficace ed eccezionale a vantaggio dei lavoratori”.

Ricollocazione in Sogin dei dipendenti Edison, De Micheli (Pd): “Soddisfazione per un accordo costruito sul territorio” 

“Esprimo grande soddisfazione per la soluzione positiva della vertenza Edison, conclusa con un accordo che offre una nuova e concreta possibilità di impiego per i lavoratori di Sarmato”. E’ il commento di Paola De Micheli, vicepresidente vicario del gruppo Pd alla Camera, dopo la firma dell’intesa tra la Sogin e le parti sindacali per la ricollocazione dei lavoratori della centrale elettrica Edison in cassa integrazione.

“Un accordo costruito sul territorio che garantisce il mantenimento dell’occupazione è certamente una buona notizia – aggiunge – in tempi di crisi come quelli che stiamo attraversando. Alla sua sottoscrizione – per il quale mi sono personalmente spesa – hanno concorso una serie di fattori importanti, uno di questi è lo stretto rapporto e la collaborazione tra le istituzioni locali, i sindacati e le aziende coinvolte Edison e Sogin”. “Voglio ringraziare – conclude la De Micheli – in particolare l’azienda Sogin per aver dimostrato lungimiranza e grande disponibilità in tutti gli incontri avvenuti, elementi indispensabili per arrivare alla soluzione positiva di questa vicenda”.

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