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Poliziotti arrestati, la Procura chiederà il rinvio a giudizio: “Quadro probatorio rafforzato”

Ad annunciarlo il procuratore  Salvatore Cappelleri. La procura ha intanto fatto appello contro la decisione di concedere gli arresti domiciliari a quattro degli agenti finiti in manette

La procura di Piacenza ha presentato appello contro la decisione di concedere gli arresti domiciliari a quattro degli agenti della sezione narcotici della questura di Piacenza arrestati nelle scorse settimane a seguito della maxi inchiesta su droga e prostituzione. Ad annunciarlo il procuratore Salvatore Cappelleri, specificando come su tutte le decisioni il pubblico ministero avesse espresso parere negativo ravvisando il permanere delle esigenze di custodia in carcere, in particolare quella della reiterazione del reato. Al momento, lo ricordiamo, dei sei agenti arrestati solo uno rimane al momento in carcere.

Lo stesso Cappelleri ha spiegato che la Procura entro il mese di luglio, e quindi prima della pausa estiva, presenterà richiesta di rinvio a giudizio o di giudizio immediato: “Al momento riteniamo definita la fase delle indagini che riguarda i fatti per i quali sono state applicate le misure cautelari, ora faremo le dovute valutazioni insieme ai pubblici ministeri Versini e Colonna e presenteremo quindi le nostre richieste”. Per la Procura a seguito delle indagini preliminari il quadro probatorio esce “rafforzato in maniera significativa, grazie agli accertamenti svolti ed alle conferme arrivate da parte di alcune delle persone coinvolte”. Al momento non risultano esserci ulteriori persone indagate.

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