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“Troppo oneroso e senza i requisiti”, la consigliera Bertoni contro il direttore Asp Prati

In sostituzione di Vittorio Silva. Il presidente dell’Asp Leonardo Mazzoli, nell’esprimere soddisfazione per la nomina, sottolinea “le doti di indiscussa competenza e la professionalità del nuovo direttore generale”

Il giorno dopo la nomina del nuovo direttore dell’Asp di Piacenza, Giorgio Prati, interviene la consigliera del cda Adriana Bertoni per criticare la scelta compiuta, e fa sapere di espresso voto contrario.

“E’ doveroso informare – scrive Adriana Bertoni – che a tale decisione, assunta dal presidente e dalla vicepresidente, ho votato contro. Durante la riunione del CDA ho articolato la mia posizione e le mie proposte alternative che qui riassumo: la delicata situazione di bilancio dell’ ASP e la rilevanza sociale dei servizi erogati richiedono massima attenzione alla gestione economico-finanziaria dell’ente, stante i disavanzi dei bilanci consuntivi, della previsione per il 2013, nonché i vari documenti che illustrano le criticità conseguenti alle prossime ravvicinate scadenze , con le nuove modalità di gestione dal 1 gennaio 2014, in ottemperanza alla legislazione regionale. Il problema è come tenere insieme conti in forte sofferenza e servizi irrinunciabili. Ne consegue che l’ASP necessita che siano ben presidiati tutti gli aspetti economico-finanziari, di bilancio, nelle entrate e nelle spese, aspetti che sono fondamentali per garantire servizi essenziali per anziani, disabili, minori. A meno che il Comune non intervenga con  finanziamenti a sostegno dei bilanci dell’ASP”. 

“A fronte della complessità – continua – dei problemi ho proposto di chiedere la convocazione della Assemblea dei soci, su cui ricade in primis la responsabilità e l’onere anche economico delle scelte strategiche e di bilancio, soprattutto in vista delle decisioni da assumere sulle nuove forme di gestione dei servizi; ho proposto che l’Assemblea si faccia carico di indicare criteri per la scelta del nuovo direttore e per le modalità di attribuzione dell’incarico ed infine che nell’Assemblea si avviasse un confronto sulla proposta di modifica della legge regionale sulle ASP, per valutare possibilità di sviluppo del nostro Ente”. 

“Poichè le mie proposte sono state ignorate – conclude – e poiché è prevalsa una impostazione rigidamente predeterminata nella scelta nominativa con relativo compenso di 82.000 euro lordi annui più il 15/di indennità di risultato, ho espresso voto contrario ad una proposta inaccettabile nella forma e nella sostanza. Ricordo che esiste una delibera del CDA, tuttora valida, che prevede i requisiti per la nomina del Direttore dell’Asp: oltre all’esperienza di 5 anni, è richiesta la laurea in giurisprudenza, o in scienze economiche o in discipline equipollenti.

Quanto per trasparenza, correttezza e completezza  di informazione”. 

Adriana Bertoni, componente in CDA dell’ASP Città di Piacenza

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