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118, il Pd: “Piacenza diventi coordinamento della centrale unica”

"Piacenza diventi il polo di coordinamento, l’interlocutore unico della centrale operativa di area vasta". E’ questa la richiesta avanzata dal Pd di Piacenza, rappresentata da Stefano Borotti, Stefano Cugini, Christian Fiazza, e l’assessore al Welfare Giovanna Palladini e del sindaco Paolo Dosi

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“Piacenza diventi il polo di coordinamento, l’interlocutore unico della centrale operativa di area vasta”. E’ questa la richiesta avanzata dal Pd di Piacenza, rappresentata da Stefano Borotti, Stefano Cugini, Christian Fiazza, e l’assessore al Welfare Giovanna Palladini e del sindaco Paolo Dosi, durante la conferenza stampa in cui è stato presentato un documento che vede l’adesione anche del segretario Vittorio Silva, del consigliere e assessore regionale Marco Carini e Paola Gazzolo, oltre alla parlamentare Paola De Micheli e dal consigliere provinciale Marco Bergonzi.

Il nuovo assetto deve garantire il riutilizzo di tutte le risorse umane e finanziarie nel sistema di emergenza/urgenza, l’implementazione del trasporto d’emergenza, il governo dei trasporti tra ospedali, sia urgenti che ordinari, il mantenimento e la diffusione della procedura di codice blu (defibrillatore), tutela del volontariato: le pubbliche assistenze sono state le prime a concludere l’iter di accreditamento regionale. “Questo documento – dice Borotti – rappresenta la posizione ufficiale del Pd su questo argomento, tema importante per la nostra comunità”.

IN SERATA IN PIAZZA CAVALLI L’INIZIATIVA A SOSTEGNO DEL MANTENIMENTO DEL 118 A PIACENZA

“Sulla base dei confronti che abbiamo avuto sia con gli operatori che non i volontari delle Pubbliche Assistenze – aggiunge Palladini – e’ stato definito questo documento, che vuole tutelare il diritto dei cittadini a ricevere la migliore assistenza possibile”. “Spesso quando si parla di 118 si intende solo la struttura fisica, noi invece vogliamo tutelare il servizio nella sua interezza” interviene Cugini.

“Questo documento nasce da una riflessione e un confronto approfondito – conclude il sindaco Dosi -, e a noi occorreva indicare gli elementi prioritari: valorizzazione del volontariato, altamente qualificato, la salvaguardia dei mezzi di soccorso che coprono tutto il territorio, cercando di avere il massimo anche dalla centrale”.

IL DOCUMENTO PD – Valorizzare e salvaguardare il sistema 118 a Piacenza

Il Partito Democratico di Piacenza vuole contribuire con una presa di posizione ufficiale al dibattito in corso sul progetto regionale di ammodernamento del 118. Tema importante per la nostra comunità.
Premessa d’obbligo è l’auspicio che si parta da una condivisione della logica di Area Vasta che, coerentemente con le indicazioni programmatiche e con gli indirizzi regionali in materia, mira a favorire sinergie e comunione di risorse e a contribuire alla omogeneizzazione dell’offerta assistenziale sui migliori standard qualitativi, sia a livello di servizio che di supporto tecnologico.
Partendo da questo assunto, ci preme mettere a rendita il contributo fornito dal dibattito di questi mesi: individuare i temi su cui investire i nostri sforzi di concertazione con i vari livelli è infatti dirimente.
Siamo dell’opinione che concentrarsi solo sull’ubicazione logistica della Centrale di chiamata sia riduttivo e facilmente strumentalizzabile, nonché debole di fronte alla prevista dotazione di tecnologie informatiche all’avanguardia per il riconoscimento e la tracciabilità del numero chiamante.
Al contrario vogliamo investire su una presa di posizione a tutela della valorizzazione di peculiarità, professionalità ed eccellenze che il nostro territorio ha saputo sviluppare in questi anni, dando vita a un modello di governance virtuoso e collaudato.
Parliamo di contratti, dislocazione dei mezzi di soccorso, composizione degli equipaggi, ruolo del volontariato, formazione del personale.
È proprio in considerazione della competenza dei nostri operatori in questi ambiti che vogliamo spenderci affinché Piacenza diventi il polo di coordinamento, l’interlocutore unico della CENTRALE OPERATIVA di area vasta. È nostra ferma convinzione sollecitare tutti i portatori di interesse perché il modus operandi piacentino diventi standard di qualità e operatività anche in prospettiva di realtà accorpate.
Contestualmente a questa visione generale, chiederemo che il nuovo assetto offra una serie di garanzie molto precise, quali:

1) il riutilizzo di tutte le risorse umane e finanziarie nel sistema di emergenza/urgenza territoriale;
2) l’implementazione del trasporto d’emergenza nel territorio provinciale, laddove risultasse ancora carente;
3) il governo dei trasporti tra ospedali, sia urgenti che ordinari;
4) il mantenimento e la diffusione della procedura di “codice blu”, attraverso cui l’operatore 118 è in grado di allertare direttamente le Centrali di polizia Municipale, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Carabinieri per il pronto invio di una pattuglia dotata di defibrillatore.

5) la tutela del ruolo fondamentale del volontariato in considerazione del fatto che, tra l’altro, le Pubbliche assistenze piacentine e la Croce Rossa italiana sono state le prime a concludere positivamente il complesso iter di accreditamento. A tal proposito si chiede anzi di uniformare il percorso con tutte le direttive e le modalità stabilite a livello regionale e di riformulare la valutazione delle poche realtà territoriali non ancora accreditate.

Il Partito Democratico di Piacenza assicura con questo approccio il proprio impegno e la disponibilità al confronto con enti, associazioni e cittadini coinvolti.

Vittorio Silva – Segretario Provinciale
Paolo Dosi – Sindaco di Piacenza
Paola De Micheli – Parlamentare
Marco Carini – Consigliere regionale
Paola Gazzolo – Assessore regionale

Giovanna Palladini – Assessore Comune di Piacenza

Marco Bergonzi – Capogruppo Consiglio Provinciale
Stefano Borotti- Responsabile welfare
Stefano Cugini – Consigliere comunale di Piacenza

Piacenza, 17 luglio 2013

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