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Africa Mission, la Giornata Mondiale della Gioventù in Uganda foto

300 giovani Karimojong, venerdì 26, hanno dato avvio a Moroto, nella poverissima regione del Karamoja (Uganda), all’esperienza grande e intensa della GMG 2013

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Venerdì 26 ha preso avvio anche nella città di Moroto, nella poverissima regione del Karamoja (Uganda) l’esperienza grande e intensa della GMG 2013.
300 giovani karimojong provenienti in modo particolare dai villaggi della savana intorno alla città di Moroto, insieme a 10 giovani Italiani provenienti da Padova e ai collaboratori e volontari di Africa Mission Cooperazione e Sviluppo presenti presso la sede Ugandese del Movimento piacentino, hanno iniziato, insieme, un percorso che li porterà a riflettere, pregare e soprattutto a prendere impegni con se stessi e con Dio, per diventare cristiani più radicati nella fede e coerenti nella vita quotidiana.
Un percorso di fede che, in una regione come quella del Karamoja, una delle più povere e dimenticate del mondo, dove un milione di pastori seminomadi vive, anzi sopravvive, con meno di un dollaro al giorno, assume davvero un significato particolare e ricco di Speranza.

Già dalle 8 di mattina, i giovani di Moroto e dei villaggi limitrofi affollavano i cancelli del Centro Giovani don Vittorio. Lo staff del Centro Giovani, dopo aver registrato i partecipanti e distribuito loro magliette e cappellini colorati con la scritta ufficiale della GMG, ha raccolto i giovani in assemblea per comunicare il programma delle attività della giornata: Via Crucis; Colazione; Condivisione esperienze; Pranzo; Seminario di preparazione alla GMG e chiusura. Particolarmente suggestiva e’ stata la Via Crucis per le strade della città di Moroto, guidata dal Parroco P. Michael Lubega.

Il momento più importante, significativo e sentito della settimana: la Via Crucis per le strade di Moroto, che ha toccato i luoghi più poveri della città. I giovani hanno portano la croce per tutto il percorso. Tappe fondamentali la prigione di Moroto, dove si è pregato per e con i carcerati; poi gli slums più poveri della città; il centro delle Suore di Madre Teresa di Calcutta, dove con le sorelle abbiamo pregato affidando a Dio gli orfani; e poi all’ospedale di Moroto, dove la preghiera è stata un segno di speranza per gli ammalati.

Di ritorno, dopo la colazione preparata dallo staff del Centro, i giovani hanno riflettuto insieme agli animatori della parrocchia e del Centro Giovani, sulla storia delle GMG, sull’importanza che i giovani hanno nella società moderna sul senso e il significato di quel gesto di portare la Croce per le vie della città e sul loro ruolo per l’evangelizzazione e la testimonianza concreta di vita secondo gli insegnamenti di Gesù.

E’ stato infatti letto e tradotto il messaggio del Papa Benedetto XVI in preparazione della GMG 2013. Una frase tratta dal messaggio dice: “Nulla – né le difficoltà, né le incomprensioni – vi faccia rinunciare a portare il Vangelo di Cristo nei luoghi in cui vi trovate: ognuno di voi è prezioso nel grande mosaico dell’evangelizzazione!”
Ma è possibile che questo messaggio di speranza possa trovare terreno fertile nel cuore di giovani così provati dalla vita? Risponde don Sandro De Angeli, assistente spirituale del Movimento di Vittorione: “Davvero Cristo Gesù può essere la speranza anche per i giovani Karimojong. Quella Karimojong è una Chiesa che non ha paura di vivere una fede segnata dalla fatica e capace di sostare in adorazione di fronte al Signore. Una Chiesa giovane, che proprio nelle difficoltà, sperimenta ogni giorno che la fede in Cristo Gesù anche qui dà senso alla vita dei giovani”. Alla fine della giornata ai ragazzi è stato chiesto di tornare alle loro case in silenzio, come atteggiamento positivo di predisposizione all’ascolto. Il silenzio verrà rotto sabato mattina con il primo canto di apertura della Messa.

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