Appennino Festival, Les Fuines e Keith Easdale sabato a Pradovera

Dall'Occitania alla Scozia: continua il viaggio musicale proposto dall'Appennino Festival 2013 e, nella tappa a Pradovera di Farini il 3 agosto alle 21.30, approda negli antichi territori occitani del Piemonte e in Scozia

Dall’Occitania alla Scozia: continua il viaggio musicale proposto dall’Appennino Festival 2013 e, nella tappa a Pradovera di Farini il 3 agosto alle 21.30, approda negli antichi territori occitani del Piemonte e in Scozia. A condurre gli spettatori in questo viaggio ideale saranno Les Fuines, un trio di talento tutto al femminile che da tempo si è fatto notare per il talento con il quale riesce a proporre, in maniera tradizionale ma sempre nuova, il ricco e affascinante repertorio delle valli occitane piemontesi; nella seconda parte della serata invece la “parola” passerà a Keith Easdale, autentico talento della cornamusa scozzese che già era stato particolarmente apprezzato nella scorsa edizione dell’Appennino Festival e che, c’è da credere, anche quest’anno non deluderà le attese. Il tutto ovviamente, come è tradizione della kermesse, si terrà in un angolo suggestivo dell’Appennino piacentino quale è il piccolo borgo di Pradovera, nel comune di Farini: proprio lì infatti, nel cuore più impervio e selvaggio dell’alta Valnure, Les Fuines ed Easdale proporranno il loro ricco e suggestivo repertorio.


Per quanto riguarda il trio femminile, il programma che Les Fuines
proporranno affonderà le sue radici nel Medioevo e nei suoi antichi riti di festa: dalla giga alla currenta, dalla contradança alla borrea, il gruppo si esibirà nell’esecuzione delle danze più antiche della tradizione occitana, ma anche di quelle moderne come le polke, le mazurche e gli scottish. Il suono della ghironda e quello dell’organetto, accompagnati dal violino, dalla fisarmonica semidiatonica (semiton) e dalla zampogna o dall’oboe, guideranno i partecipanti in questa immersione nel repertorio in lingua d’oc.


Diverso invece sarà il programma proposto da Easdale
, una vecchia conoscenza per i piacentini e un nome importante per l’Appennino Festival che con la sua presenza si è garantito un concerto di sicuro fascino e di incredibili sorprese: il musicista infatti farà respirare, nel suggestivo contesto naturalistico dell’alta Val Nure, un po’ di atmosfere della sua terra scozzese grazie a una performance che lo vedrà protagonista insieme alla sua fida e immancabile cornamusa e ai tin whistles.
Il concerto comunque offre, come ormai tradizione, la possibilità di scoprire uno degli angoli più incantevoli dell’alta Val Nure e della strada panoramica di Pradovera: il piccolo e suggestivo borgo vanta infatti una storia che si lega alla Rocca costruita nel XII secolo e distrutta dai francesi nel Cinquecento, dopo essere stata centro strategico e possedimento dei Balbi, Peveri, Pallavicino, Arcelli, Scotti Fulgosio e Visconti che innalzarono il paese a Contea nel 1438.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.