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Le Rubriche di PiacenzaSera - Camminate piacentine

Camminate Piacentine: Ciapa Liscia, Valle Tribolata e Prato Cipolla foto

Riprendono le Camminate Piacentine con una nuovo proposta della seguitissima rubrica che PiacenzaSera.it dedica agli amanti delle escursioni. Vi ricordiamo che è disponibile in edicola e nelle librerie il volume, pubblicato da Edizioni Codex10, che raccoglie tutte e 18 le escursioni proposte lo scorso anno da PiacenzaSera.it. In fondo scheda e mappa della gita. 

Riprendono le Camminate Piacentine con una nuovo proposta della seguitissima rubrica che PiacenzaSera.it dedica agli amanti delle escursioni. Vi ricordiamo che è disponibile in edicola e nelle librerie il volume, pubblicato da Edizioni Codex10, che raccoglie tutte e 18 le escursioni proposte lo scorso anno da PiacenzaSera.it. 

Ciapa Liscia, Valle Tribolata e Prato Cipolla

Una camminata tra rocce, radure fiorite e faggete di grande suggestione 

La dorsale orientata in direzione nord-sud che dal Monte Crociglia attraversa il confine meridionale della nostra provincia giungendo al Groppo Rosso, rilievo basaltico a strapiombo su S. Stefano d’Aveto, culmina con i 1683 del monte Roncalla, ed è nota tra gli appassionati di escursionismo soprattutto perché ne fanno parte due luoghi di grande suggestione, dalle caratteristiche uniche nel nostro Appennino: il monte Ciapa Liscia e la Valle Tribolata.
Il nome della prima è legato alle caratteristiche della imponente parete rocciosa occidentale, levigata e quasi verticale (ciapa, o ciappa, in dialetto è una lastra di pietra piatta e liscia, in genere usata per coperture). La sua particolare struttura deriva dalla presenza di una faglia che, innescando il distacco e il crollo dei blocchi ofiolitici, ha lasciato scoperta la liscia placca basaltica, e ha accumulato alla sua base i grandi macigni, dalle forme insolite, che oggi si trovano sparsi in modo caotico ai margini della radura prativa sottostante, dove una fresca sorgente sgorga direttamente dalla roccia.
A breve distanza da questo sito, la Valle Tribolata è una conca disseminata di pinnacoli rocciosi, spuntoni, guglie di pietra dalle forme più strane, precipitati dalle pareti sovrastanti; alcuni massi sono alti diversi metri, e presentano profili appuntiti e del tutto irregolari, conferendo al luogo un aspetto quasi lunare e comunque molto inconsueto.
Sulle montagne che incorniciano la testata della Val Nure si riconoscono evidenti testimonianze del modellamento glaciale impresso circa 100.000 anni fa, durante la glaciazione wurmiana: uno dei punti di maggiore rilevanza è senz’altro Prato della Cipolla, un bacino di origine glaciale formato da un cordone morenico, che ha impedito il deflusso delle acque, e che oggi si presenta come esteso pianoro dominato dal monolite basaltico del Dente della Cipolla.
L’ampia radura fiorita si estende tra il Monte Bue e il Monte Groppo Rosso, a circa 1600 metri di altitudine, poche centinaia di metri oltre il confine con la Liguria.
Qui sono strati rinvenuti numerosi manufatti per lo più in selce, tra cui un bulino, un grattatoio e numerose lame del mesolitico recente (VI – V millennio a.C.).

La camminata parte dal passo Crociglia, frazione di Ferriere (Pc) a 1475 mt slm e a circa 67 km da Piacenza.
L’itinerario ha uno sviluppo lineare di circa 11 km, tutti su sentieri contrassegnati dai segnavia del CAI; ha un dislivello complessivo di circa 425 m, raggiungendo la quota massima sulla vetta del monte Roncalla a m. 1685 slm; può essere percorso in circa 3 ore e 25 minuti, al netto delle soste. Le alte quote a cui si sviluppa l’escursione determinano frequente innevamento nella stagione invernale (Prato Cipolla è sede di campo scuola sci).
Il tracciato proposto è privo di tratti pericolosi e può essere percorso agevolmente con i bambini.

DESCRIZIONE

Dal passo Crociglia si scende ripidamente in faggeta sino alla base della parete della Ciapa Liscia, dalla quale sgorga una sorgente, e si raggiunge la radura: l’ambiente è suggestivo ed irreale, caratterizzato dal contrasto tra le grandiose pareti levigate e l’ammasso di detriti accumulati a seguito di varie e gigantesche frane susseguitesi nel tempo. 
Osservando, in particolare, i blocchi crollati al margine della piana, si può notare come l’urto fortissimo della caduta ha scomposto i basalti in tanti massi dalla curiosa forma sferoidale: le striature concentriche che si vedono lungo le spaccature sono il segno del raffreddamento progressivo, dall’esterno all’interno, che la lava ha subito sui gelidi fondali dell’antico mare della Tetide.
Si procede nella faggeta fino al singolare ambiente della Valle Tribolata che si attraversa camminando in piano, tra enormi macigni crollati dalle pareti sovrastanti; si raggiunge quindi il Groppo Rosso, bastione di rocce ofiolitiche e basaltiche affacciato a strapiombo sulla conca dove sorge Santo Stefano d’Aveto; deve il suo nome alla colorazione rossastra che assume al tramonto e dovuta all’ossidazione dei sali contenuti in superficie.
Da qui la vista è magnifica: vicinissimi i m. Roncalla e Ciapa Liscia, e la Valle Tribolata ai loro piedi; quindi i pascoli del m. Crociglia ed il Carevolo, poi le vette della Val Trebbia: Penice, Lesima, Cavalmurone, Alfeo e Carmo. In primo piano il borgo di Torrio sovrasta l’approfondito solco boscoso della Val d’Aveto. Al di sotto, il paese di Santo Stefano d’Aveto e, dove la valle si allarga, Rezzoaglio; verso sud le massicce strutture dei monti Penna e Aiona, e le altre cime che disegnano lo spartiacque con il versante tirrenico. Ad oriente, il circo glaciale costituito dai monti Bue e Maggiorasca, e le ripide pareti rocciose della Rocca del Prete.
Una breve risalita nel folto conduce rapidamente al prato sommitale del m. Roncalla, da cui la vista si amplifica, comprendendo le cime della Val d’Arda (Menegosa e Lama), la spettacolare testata della Val Nure (monti Nero e Ragola) e, alla base del monte Bue, la radura prativa sovrastata dal Dente della Cipolla.
Raggiunto il passo Roncalla su percorso pressoché pianeggiante, si arriva all’ultima mèta dell’escursione: l’ampia conca di origine glaciale di Prato della Cipolla, occupata anticamente da un lago ora quasi completamente interrato, e ricca di sorgenti e di fioriture.
Meno di un’ora di cammino in costante e a tratti ripida discesa riporta al passo Crociglia.

Achille Menzani


NOTIZIE UTILI

A Selva di Ferriere il Ristorante Montenero (tel 0523.929312) dispone di uno spaccio di alimentari. Nella radura sotto la parete della Ciapa Liscia è allestito un punto di ristoro con tavoli e bracieri; poco lontano, dalla viva roccia sgorgano sorgenti. Il rifugio realizzato presso Prato Cipolla è aperto nei weekend di giugno, luglio, settembre e ottobre – tutti i giorni in agosto; è aperto anche nella stagione invernale dall’otto dicembre fino a Pasqua se c’è neve; quando chiuso offre comunque tavoli e bracieri al coperto.
 

La mappa

La scheda

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