Confessa il figlio di Casella “L’ho ucciso, sono pentito”. Due complici VIDEO foto

La Procura della Repubblica di Piacenza e lo stato delle indagini sull’omicidio di Francesco Casella nella conferenza stampa del Pubblico Ministero Ornella Chicca. 

LA PROCURA PARLA SULL’OMICIDIO CASELLA – “Adriano Casella ha confessato l’omicidio del padre e si è detto pentito. E’ stato arrestato ieri sera alle 22 il figlio di Francesco Casella con un fermo del pubblico ministero, che il Gip (il giudice per le indagini preliminari) deve ancora convalidare”. Sono le parole di Ornella Chicca, sostituto procuratore impegnata nelle indagini sull’omicidio di Sariano di Gropparello (Piacenza).

ALTRE DUE PERSONE COINVOLTE – “Si era partiti da un’ipotesi di scomparsa, – ha detto –  ma alcuni particolari non tornavano. Si ipotizza che possano essere coinvolte altre persone, una che abbia istigato il reato, e un’altra che abbia aiutato ad occultare il cadavere. L’imputazione nei confronti del Casella  e’ di omicidio volontario premeditato, aggravato da legami familiari, e di occultamento di cadavere”.

L’AUTOPSIA LUNEDI’ – La Chicca ha poi ringraziato i carabinieri di Fiorenzuola e i Ris di Parma per il contributo nelle indagini di un caso che poteva essere rubricato come semplice scomparsa, durante le indagini sono state sentite circa 30 persone. L’autopsia si terrà lunedì, per stabilire la data e l’ora della morte di Casella e’ stata chiesta la consulenza di un entomologo forense.

Il capitano dei carabinieri di Fiorenzuola Emanuele Leuzzi ha avuto parole di ringraziamento per la Procura e i colleghi del Ris, e per la prefettura di Piacenza per il coordinamento delle operazioni svolte per cercare di ritrovare il corpo del povero Casella.

A FONDO PAGINA IL VIDEO con l’intervista al capitano Leuzzi

ALLE 12 LA CONFERENZA IN PROCURA – La Procura della Repubblica di Piacenza comunicherà lo stato delle indagini sull’omicidio di Francesco Casella alle 12 con una conferenza stampa del Pubblico Ministero Ornella Chicca, saranno presenti il capitano Emanuele Leuzzi ed il maresciallo Camillo Calì, rispettivamente Comandante della Compagnia e del Nucleo Operativo Radiomobile Carabinieri di Fiorenzuola d’Arda, in relazione all’omicio doloso pluriggravato ai danni di Francesco Casella.

INTERROGATORIO E MANETTE – Si attendevano novità sul caso dell’omicidio di Francesco Casella e clamorosi sviluppi sono arrivati. Da ieri sera è in carcere il figlio della vittima, Adriano Casella. La decisione di procedere al fermo è giunta dalla Procura dopo un lungo interrogatorio dell’uomo davanti al pm Ornella Chicca. I sospetti sul figlio gravavano da tempo, ma ora pare che il quadro probatorio sia più completo. Ora si trova nel carcere delle Novate.

Nuovi elementi saranno acquisiti dall’autopsia sul corpo dell’agricoltore 79enne ritrovato dopo 10 giorni dalla scomparsa fissata per lunedì. Un esame che non sarà facile, visto lo stato di avanzata decomposizione del cadavere ritrovato nella zona di S. Michele di Morfasso (in provincia di PIacenza). 

Ancora da chiarire altre circostanze fondamentali del delitto, pare infatti che il figlio non abbia agito da solo ma con il concorso di un’altra persona, una donna. Così come gli elementi acquisiti dai Ris durante i rilievi scientifici nell’abitazione e nell’azienda agricola forniranno indicazioni sulle modalità e il luogo dell’assassinio.

GUARDA IL VIDEO DEL RITROVAMENTO DEL CADAVERE

Il corpo di Francesco Casella è stato trovato tre chilometri più a valle del punto indicato dal figlio Adriano Casella ai carabinieri, lungo la strada tra S. Michele di Morfasso e Rustigazzo, a soli 5-6 metri dal ciglio in una scarpata nella boscaglia. Il cadavere del 79enne scomparso dalla sua casa di Sariano di Gropparello (Piacenza) il 9 luglio scorso, era avvolto in una coperta. Sembra sia stato ucciso con una pistola da macello per i maiali, anche se le condizioni del corpo, in avanzato stato di decomposizione, non consentono un riscontro immediato. I rilievi del magistrato e del medico legale si sono conclusi poco dopo le 19, quando il cadavere è stato rimosso dai soccorritori e trasportato all’ospedale di Piacenza.

Ma il delitto sarebbe avvenuto in casa o in una rimessa. Tutta l’azienda agricola di famiglia è stata posta sotto sequestro e i Ris di Parma hanno trovato alcune tracce compatibili con questa ricostruzione. L’assassino non avrebbe agito da solo, ma aiutato da una complice, tuttavia al momento non ci sarebbero ancora indagati.

Sospetti sul figlio. Gli inquirenti stanno mettendo insieme una serie di indizi per verificare la testimonianza del figlio, sul quale gravano pesanti sospetti. Sul posto è arrivato anche l’anatomopatologo da Pavia per le prime analisi sul cadavere. Da un esame più approfondito si tenterà di risalire all’ora del decesso ed alle cause, ma sarà probabilmente l’autopsia a fornire le indicazioni decisive. Pare che a consentire il ritrovamento sia stato il forte odore proveniente dal ciglio della strada, che ha attratto le squadre di ricerca.

Trovato il cadavere – E’ stato trovato poco prima della 12 nella zona di S. Michele di Morfasso (Piacenza), a lato della strada che conduce a Rustigazzo, il cadavere di Francesco Casella, da una squadra del soccorso alpino e dei vigili del fuoco. Sul posto sono arrivati subito i carabinieri per i rilievi: nel primo pomeriggio anche il magistrato Ornella Chicca è giunta sul luogo del ritrovamento per il sopralluogo di legge. Atteso anche l’entomologo per le prime analisi sul cadavere in stato di avanzata decomposizione. Dall’esame delle larve degli insetti si tenterà di risalire all’ora del decesso e alle cause. Pare che il corpo fosse avvolto in una coperta e ad attrarre le squadre di ricerca sarebbe stato il forte odore proveniente dal ciglio della strada. 

Il corpo è stato trovato a Carignone di Rustigazzo, tra i boschi dell’alta Valvezzeno. Il cadavere è stato trovato lungo un tratto ammantato di boschi che rendevano le ricerche molto difficili: potrebbe essere stato gettato dal ciglio della strada nella scarpata di sotto. I carabinieri che indagano sul decesso non hanno ormai più dubbi sul fatto che Casella sia stato ucciso; i sospetti si concentrano su due persone a lui vicine.



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