Confindustria e la ripresa: “Cauto ottimismo per i prossimi 6 mesi” VIDEO

Gli ultimi 3 mesi del primo semestre 2013 sono positivi: ci sono delle percentuali piccole, ma significative, di aumento del fatturato

Più informazioni su

Le previsioni formulate dagli imprenditori intervistati da Confindustria delineano un cauto ottimismo per il prossimo semestre. Gli ultimi 3 mesi del primo semestre 2013 sono positivi: ci sono delle percentuali piccole, ma significative, di aumento del fatturato. E’ quanto emerge dalla periodica analisi congiunturale condotta da Confidustria Piacenza e illustrata dal presidente Emilio Bolzoni, insieme al direttore Cesare Betti e Luca Groppi dell’Ufficio Studi. 

Gli imprenditori si aspettano quindi di veder crescere il fatturato nella seconda metà del 2013 ( gli ottimisti sono il 33 per cento, contro il 24 per cento di 6 mesi fa), così come un aumento degli ordini totali (36 per cento rispetto al 22 di 6 mesi fa).

Per quanto riguarda l’occupazione, nel settore manifatturiero si prevede uno stallo, e per l’11 per cento degli intervistati si prevede una diminuzione dell’occupazione e per il 76 per cento ci si aspetta che resti invariata.

Tornando al l’analisi del semestre appena concluso, si evidenzia una stasi dell’industria e non viene confermata quella inversione di tendenza attesa alla fine del 2012. Il fatturato torna di segno negativo, -1,49 per cento. E’ il mercato estero a sostenere unicamente la competitività delle imprese, ed e’ con le imprese più grandi che si trovano le performance migliori. Confermata la grande difficoltà del settore dei materiali edili (-21,72 per cento). Anche il fatturato dell’alimentare vede un calo (- 1,42) per cento. Un dato che si spiega con la crisi dei consumi interni. Positivo invece il fatturato del settore delle industrie meccaniche (+1,30 per cento).

Il commento “In questo semestre, che pure vede un risultato complessivo negativo, leggiamo due trimestri distinti – dice Emilio Bolzoni, presidente di Confindustria Piacenza -, nel secondo si notano segnali positivi, con un piccolo “più” in tutti i settori. Tre mesi iniziano ad essere un arco di tempo significativo, e quindi il nostro Centro Studi ha ritenuto di evidenziare questo risultato. Cogliamo questo segnale e speriamo si concretizzi in futuro, anche se non vogliamo alimentare eccessivo ottimismo. Una piccola ripresa è attesa per l’autunno, anche se l’edilizia mostra dati preoccupanti. A fare la differenza sono le imprese che commerciano con l’estero: è l’export a fare la differenza in termini di performance”. 

GUARDA IL VIDEO 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.